Libri / La raccolta di poesie “Gabbiani” di Maria Laura Tringale presentata a Randazzo

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presentazione libro Gabbiani Randazzo

“Gabbiani”. Gabbiani che volano, simbolo di bellezza e di eleganza, che spaziano liberi fra mare, terra e cielo. Sono quelli che danno il titolo alla raccolta di poesie della poetessa acese Maria Laura Tringale Ortolani, insegnante per tanti anni nei vari licei, venuta a mancare all’affetto dei suoi cari e dei suoi tanti alunni qualche anno fa, il 12 febbraio 2022.

Poesie, quelle di Maria Laura Ortolani – sì, ci teneva proprio a presentarsi col cognome del marito, quello dell’ingegnere Antonino Ortolani, professore anche lui in tanti istituti tecnici – che alcune sere fa sono state accolte ed applaudite nella Basilica di Santa Maria Assunta a Randazzo, da un folto e qualificato pubblico. Tra cui tanti ex alunni liceali della stessa professoressa.

A organizzare, introdurre e condurre la serata è stato Pippo (chiamato anche Pino) Portale, ex impiegato comunale, giornalista, e storico collaboratore di questa testata. Portale ha saputo, con maestria ed equlibrio, inquadrare l’evento nella vita cittadina, commentare brevemente l’opera e legare i vari interventi. Lettrice magistrale di tante poesie è stata Lucia Portale, attrice del Teatro Stabile di Catania

Diversi ex alunni si sono ritrovati 50 anni dopo nel ricordo dell’amata professoressa

Don Domenico Massimino
Don Domenico Massimino

La manifestazione culturale – voluta e patrocinata dall’Amministrazione comunale ed inserita nel quadro dei festeggiamenti dell’Estate Randazzese 2026 – ha interessato non solo i tanti appassionati di poesia presenti, ma ha fatto anche da catalizzatrice per diversi ex studenti del Liceo classico “Don Francesco Cavina” di Randazzo i quali, proprio nel nome della loro amata professoressa Tringale Ortolani, si sono ritrovati dopo ben oltre 50 anni.

Ha aperto la presentazione del libro “Gabbiani” l’arciprete-parroco della Basilica di Santa Maria, padre Domenico Massimino. Egli, nel suo qualificato ed apprezzato intervento, ha tenuto a sottolineare come Maria Laura Tringale fosse una donna di fede, una che in Dio ci credeva veramente. “Fede che – ha più volte precisato il sacerdote – traspare molto bene dalle sue 61 poesie raccolte nel bel volume Gabbiani, edito da La Voce dell’Jonio”.

Dopo di lui, i qualificati interventi del sindaco di Randazzo Antonino Grillo, e dell’assessore alla Cultura Sara Sindoni.
Entrambi hanno tenuto a precisare come le poesie della professoressa Tringali Ortolani non potessero passare sotto silenzio in una città  culturale qual’ è sempre stata fin dai tempi antichi ed è ancora oggi la città di Randazzo.

E la presentazione dell’opera della stimata docente – hanno ancora precisato – è un doveroso tributo a chi, per tanti anni, ha dato il meglio di sé. Non solo nell’insegnamento, ma soprattutto nella formazione di intere generazioni di studenti che oggi occupano posti di rilievo e di prestigio, in ogni campo.

parla don Nino Sangani
Don Nino Sangani

La testimonianza di don Nino Sangani, ex alunno della prof Tringale

Proprio fra tanti di questi ex alunni, era presente il sacerdote padre Nino Sangani, degli Oblati di Maria Immacolata, che attualmente esercita il proprio ministero pastorale a Roma. Egli nella sua relazione-testimonianza, ha messo in luce le grandi doti umani e professionali della sua ex insegnante al liceo classico “Don Cavina”.
“La professoressa Maria Laura Tringale, da noi conosciuta coma la professoressa Ortolani –
ha detto padre Sangani – era una donna dalla fede granitica. Una che sapeva ben coniugare fede e vita, fede ed azione, scienza e dedizione. Non solo in famiglia ma soprattutto nel mondo della scuola. Tra noi ex alunni – ha sottolineato padre Sangani – la sentiamo ancora viva e ben presente nel ricordo e nei nostri cuori”.

il direttore Giuseppe Vecchio
Il direttore de La Voce dell’Jonio Giuseppe Vecchio

L’intervento, poi, del nostro direttore Giuseppe Vecchio che della raccolta poetica “Gabbiani” è stato convinto “tifoso”.
Mentre attenta curatrice editoriale è stata la prof. Rita Messina.
Il direttore Vecchio ha sottolineato, tra l’altro, come Maria Laura Tringale avesse raccolto le sue poesie in modo che il marito e i figli, tenuti all’oscuro della passione poetica, alla sua dipartita, potessero curarne la pubblicazione.
“E la prof – ha aggiunto- ha testimoniato, ancora una volta, la sua profonda fede, manifestata con disarmante semplicità, nell’ultimo nostro colloquio telefonico, al ritorno da Roma, dove i medici le avevano comunicato che il decorso della malattia era infausto.
Alla mia domanda ‘Come sta?’ – ha ricordato commosso il giornalista – ha candidamente risposto ‘Ci prepariamo al grande incontro’. E mi ha lasciato senza parole ma con un grande senso di ammirazione”.

Il ricordo da parte del marito Antonino e della figlia Maria

La testimonianza della figlia Maria Ortolani
La testimonianza della figlia Maria Ortolani

Non potevano, infine, mancare le testimonianze della famiglia, con la figlia della prof. Tringale, prof. Maria, e del marito della poetessa, ing. Antonino. Entrambi si sono soffermati sulla profonda e sincera fede della loro congiunta, anche nei momenti più dolorosi e, proprio per questo, più difficili. Unitamente al grandissimo amore che la univa a tutta la famiglia, nonché alla scuola, che lei percepiva come una vera e propria vocazione e missione. Amore che provava anche nei confronti degli amici e della nostra bella terra di Sicilia cui ebbe a dedicare più di una poesia.

Temi, tutti questi, sottolineati ancora una volta nelle sue riflessioni conclusive finali da padre Domenico Massimino. Che si è anche  soffermato su come i versi di Maria Laura Tringale risultino sempre di grande attualità. Come il tema della guerra, causa di dolore, di morte e di lutti, e della pace tanto agognata da tutti. Pace che va comunque sempre ricercata con la stessa fede cui è stata improntata la vita dell’insegnante, sposa, madre e nonna Maria Laura Tringale Ortolani.

                                                                                                               L.V.