US Open: Zverev sfata il tabù ed è re di New York

0
21

Alexander Zverev trionfa agli US Open: il tedesco è primo tennista dell’anno per punti e ora Sascha può mettere nel mirino addirittura il trono mondiale del nostro Sinner

Ci si sarebbe aspettati un urlo liberatorio di quelli che squarciano la notte di Flushing Meadows, un pianto, un’esultanza senza freni e, invece, al termine del suo match point, il tedesco non si era nemmeno accorto di aver vinto. L’edizione 2026 degli US Open si è conclusa, infatti, con un simpatico siparietto che ha visto Zverev, dopo aver chiuso con l’ennesima bastonata di servizio, chiedere altre palline per il gioco mentre i 24.000 spettatori applaudivano il nuovo vincitore dello Slam. Solo a quel punto il numero uno del tabellone ha realizzato e ha esultato, in maniera molto controllata, prima di andare a stringere la mano allo sconfitto beniamino di casa.

La fine di un tabù e la caccia al numero 1

Oltre al prestigio di sollevare la coppa d’argento, questa finale portava con sé un peso specifico enorme sia nella carriera di Alexander Zverev che in ottica Ranking ATP.

Sascha Zverev sfata un tabù durato 6 lunghi anni. Nel 2020, curiosamente proprio il 13 settembre, perse la sua prima finale Slam contro Dominic Thiem dopo essere stato in vantaggio due set e un break (e servito per il match). Un’autentica sliding door, un peso che si è portato dietro fino allo scorso giugno vincendo con Cobolli a Parigi il suo primo Major. Nella stagione del riscatto, però, non poteva mancare la Grande Mela che aveva spezzato il cuore del gigante di Amburgo, all’epoca 23enne, tra il silenzio degli spalti dell’Arthur Ashe, deserto a causa del Covid.

Ma, lì dove la sua maledizione sembrava essere iniziata, si interrompe bruscamente e nel modo più bello perché,se al Roland Garros la vittoria poteva essere quasi un caso, qui è stata pura magia..

CONTINUA A LEGGERE l’articolo di Noemi Di Benedetto su www.cittanuova.it