L’azzurro si conferma campione sul campo inglese dopo una tesissima finale vinta in 4 set contro un grandissimo Alexander Zverev
Jannik non sbaglia un colpo e, dopo un torneo giocato quasi alla perfezione, si riprende lo scettro di Wimbledon per il secondo anno di fila.
Il torneo e la finale
Per l’azzurro, in realtà, il torneo era iniziato un po’ in salita. Al rientro dopo il Roland Garros aveva vinto per 3-2, trovandosi due volte indietro di un set contro il serbo Miomir Kecmanovic, 50esimo nel ranking mondiale. Da lì in poi, però, sono arrivate solo vittorie per 3-0 per il numero uno al mondo, compresa quella in semifinale contro Novak Djokovic, 7 volte vincitore a Wimbledon contro cui il nostro Jannik ha giocato la sua migliore partita del torneo.
La finale, poi, è stata da cardiopalma. L’inizio del match è stato un concentrato di tensione pura con Zverev che parte fortissimo, servendo con percentuali spaventose. Il primo set si gioca sul filo del rasoio e si decide solo al tie-break: il tedesco è più lucido nei dettagli e si porta a casa la prima frazione per 7-6. Il colpo è duro ma Sinner lo incassa e gli restituisce il favore nel set successivo: Sinner risponde colpo su colpo alle accelerazioni di Zverev e, in un altro drammatico tie-break, pareggia i conti con il numero tre al mondo. Dal pareggio si riparte per il terzo set che cambia completamente copione: adesso è l’azzurro ad andarci giù pesante e il tedesco cerca di stargli dietro nonostante la fiducia che sembra vacillare.
All’improvviso, quella che sembrava sarebbe stata una partita interminabile, subisce una brusca accelerazione e Jannik porta a casa il terzo set per 6-3. Ormai il traguardo è vicino e il nostro Sinner lo sente..
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