Libri / Presentato a L’Aquila il volume su Guareschi di Marco Ferrazzoli

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copertina libro di Ferrazzoli Ho imparato a dire no

Nell’ambito della quarta edizione de “L’Aquila Città del Libro”, la rassegna culturale che ha animato il capoluogo abruzzese, il giornalista e scrittore Marco Ferrazzoli, noto per aver collaborato con il regista Andrea Porporati alla sceneggiatura del primo film sulla vita di Guareschi, Non muoio neanche se mi ammazzano (Rai Fiction/Anele, 2026), ha presentato il suo ultimo libro “Ho imparato a dire no (ma c’è voluta una guerra). Vita, opere e libertà di Giovannino Guareschi” (Rai Libri, Roma 2026 pp. 240, € 20).

A moderare l’incontro, che si è tenuto presso il Ridotto Teatro comunale de L’Aquila, un altro scrittore, Massimo Tomassetti. Autore de “Il figlio della lavatrice. Proverbi, aforismi, anatemi, vocaboli, giochi, filastrocche, toponomastica nella lingua collepetrana”, un’opera dedicata alla ricchezza linguistica e culturale abruzzese.

Nel libro Ho imparato a dire no (ma c’è voluta una guerra). Vita, opere e libertà di Giovannino Guareschi, Marco Ferrazzoli racconta la figura e l’opera di Guareschi. E ne ripercorre la vita attraverso la guerra, la scrittura e il tema della libertà.

Presentazione del libro di Marco Ferrazzoli su Guareschi
La presentazione del libro

Giovannino Guareschi

Giovannino Guareschi è una figura unica del panorama culturale e politico del nostro Paese. Umorista implacabile, dalla satira corrosiva e dalla matita affilata, subì la condanna per vilipendio del presidente della Repubblica Luigi Einaudi per una vignetta pubblicata sul suo settimanale Candido.

Cattolico e quindi molto critico verso la Democrazia Cristiana e tutta la partitocrazia, monarchico e fiero anticomunista, l’Autore di Mondo piccolo. Don Camillo (Rizzoli, Milano 1948) ha rifiutato tutti i compromessi e conformismi della “Prima Repubblica” pagando il prezzo della sua libertà con la prigionia nei lager nazionalsocialisti (insieme con altri 650.000 Internati militari italiani-IMI). Poi in carcere in Italia, infine con la chiusura del Candido.

Marco Ferrazzoli
Marco Ferrazzoli

In contemporanea con l’uscita del film Tv su Rai Uno Non muoio neanche se mi ammazzano, il volume di Ferrazzoli volume approfondisce i nodi storici, letterari e umani che hanno reso Guareschi uno degli italiani più letti e tradotti nel mondo ma non altrettanto compreso e studiato.

Dal ruolo chiave nelle fondamentali elezioni del 1948 fino alla creazione del Mondo piccolo e dei suoi immortali protagonisti don Camillo e Peppone, patrimonio della nostra memoria collettiva, anche grazie ai film che hanno ispirato.

Marco Ferrazzoli, giornalista professionista, è dirigente tecnologo del CNR, di cui è tornato a dirigere l’ufficio stampa dopo un comando presso la Presidenza del Consiglio. Docente di Divulgazione della conoscenza e Giornalismo scientifico all’Università di Roma Tor Vergata, insegna, tra l’altro, Comunicazione scientifica ai Master COSE dell’Università di Parma e di Treccani, dove è coordinatore.

È autore di numerosi articoli e saggi, tra cui Pandemia e infodemia, Il Superdisabile, Parola di scienziato. È uno dei principali studiosi di Giovannino Guareschi, cui ha dedicato i libri L’eretico della risata e Non solo Don Camillo, la mostra “6865” e il progetto “G2G”.

                                                                             Giuseppe Brienza