Acireale calcio/ L’allenatore Cascio e il bomber Mokulu sul momento dell’Acireale

0
21
Benjamin Mokulu

L’allenatore Benedetto Cascio e il bomber Benjamin Mokulu sul momento dell’Acireale. L’analisi è profonda e spazia dall’aspetto tattico alla mentalità del gruppo, fino al viscerale rapporto con la tifoseria.

Mister Cascio: “Partita perfetta nella preparazione, ma dobbiamo diventare più cinici”.

“È stata una partita perfetta, l’avevamo preparata così -sottolinea il tecnico – sapevamo che bisognava fare la gara giusta senza lasciare nulla al caso, consapevoli della forza dell’avversario, specie a  centrocampo“. Il sostituto di Foti sottolinea la duttilità tattica mostrata dalla squadra nell’arco dei novanta minuti della partita con il Nebros: “Abbiamo giocato tante partite dentro la partita, gestendo bene i blocchi bassi o alti, alternando una pressione forte e un pressing non indifferente a momenti in cui bisognava attenderli e ripartire”.

“Cattiveria agonistica e concentrazione per andare avanti”

Benedetto Cascio
Benedetto Cascio

Non manca tuttavia l’autocritica sulla gestione del vantaggio. “Dobbiamo mettere in campo  concentrazione, fame e cattiveria agonistica. Dobbiamo capire quando si può giocare e quando non bisogna rischiare. Se arriviamo in porta e sbagliamo significa che stiamo lavorando bene, c’è tempo per migliorare”. Cascio spende parole importanti anche per i singoli, sottolineando la prova di Flores, l’apporto prezioso di chi è subentrato come Lucchese e Joao Ricciulli e il calore dei tifosi, “capaci di sostenere la squadra anche nei momenti di difficoltà”.

Benjamin Mokulu: “Il nostro potenziale è enorme, ma possiamo e dobbiamo migliorare”

La parola passa al trascinatore e vicecapitano Benjamin Mokulu, autore della doppietta che ha deciso il match: “Vedo bene a squadra ma possiamo e dobbiamo ancora migliorare  se vogliamo puntare a qualcosa di importante. Faremo di tutto per rimanere lassù fino alla fine”. Mokulu si sofferma sul proprio ruolo di leader: “Sono consapevole dell’importanza che devo avere per la squadra, facendo parte di chi ha più esperienza nelle categorie superiori”.

“Mi prendo le responsabilità della leadership, nella disciplina. Dopo l’errore dal rigore, per un attaccante la regola è svuotare la testa e pensare subito alla prossima azione; devo ringraziare i compagni che non ci hanno fatto subire gol e Ricciulli che mi ha offerto un assist perfetto davanti alla porta“.
In chiusura, il centravanti descrive l’emozionante legame con la piazza acese, suggellato dalla bandiera sventolata sotto la curva: “I tifosi mi danno una carica incredibile. Entro in campo caricatissimo, ricevo un amore pazzesco”.

Enrico Di Maria