Acireale / Consacrate nella Cattedrale le nuove strutture del presbiterio

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Cattedrale Acireale consacrazione nuovo altare

La comunità ecclesiale diocesana di Acirele, nel pomeriggio del 30 ottobre, ha vissuto un momento di festa solenne, nella Basilica Cattedrale, con la consacrazione delle nuove strutture della mensa eucaristica, dell’ambone e della cattedra vescovile. Tale evento giungeva a conclusione di cinque anni, intercorsi tra la preliminare progettazione e la successiva esecuzione dei lavori di adeguamento del presbiterio della chiesa alle nuove disposizioni liturgiche.

La solenne concelebrazione liturgica, presieduta dal vescovo monsignor Antonino Raspanti, alla presenza di alcuni vescovi e di una folta schiera di sacerdoti diocesani, aveva inizio con la proclamazione della Parola di Dio. Nella propria omelia, il vescovo evidenziava come la prima lettura, tratta dal libro della Genesi, proclamasse il brano del sogno di Giacobbe: una scala, lunga da terra fino al cielo, segno che Dio non è lontano dall’umanità intera. Destatosi dal sonno, Giacobbe decide di costruire, sullo stesso luogo ove egli si trovava, un altare, in segno di gratitudine a Dio.cattedrale  Acireale consacrazione altare

Nella pericope evangelica, Gesù, incontrando una donna samaritana, parla con lei dei luoghi ma, soprattutto, dei modi in cui bisogna predisporsi ad adorare Dio. “Credimi, donna, è giunto il momento in cui bisogna adorare Dio in spirito e verità!”, le dice. Con tale disposizione d’animo, la risurrezione di Cristo fa dei fedeli il nuovo ‘tempio’ da cui adorare il Padre. Ciò che i fedeli sperimentano pienamente riunendosi attorno alla mensa eucaristica, per celebrare e condividere Dio, che si fa Parola e Pane spezzato.

La consacrazione delle nuove strutture

Di seguito, aveva luogo il rito della consacrazione delle nuove strutture, che venivano incensate. Nella propria riflessione, monsignor Raspanti affermava che la consacrazione della nuova mensa non deve intendersi come semplice rito liturgico o conclusione di un intervento architettonico. Ma quale spazio capace di portare l’annuncio evangelico alle generazioni future.Consacrazione altare cattedrale Acireale

Il vescovo ungeva la mensa eucaristica, spargendovi alcune gocce del Sacro Crisma. La mensa diveniva così segno di Cristo Pastore, che vi rinnova ad ogni messa in modo incruento, attraverso le mani ed il cuore del sacerdote celebrante, con l’offerta dei doni eucaristici (pane e vino), il supremo sacrificio di Sé, offerto una volta per tutte sul Gòlgota.

A questo punto, la piena illuminazione della chiesa ed i festosi rintocchi dei sacri bronzi testimoniavano l’avvenuta consacrazione delle nuove strutture. L’evento è tramandato alla memoria delle future generazioni attraverso le firme del vescovo e di altre persone su un documento ufficiale. E con una lapide commemorativa posta in fondo alla chiesa, di fianco alla fonte battesimale.

Nella nuova mensa eucaristica sono state, altresì, deposte le reliquie dei santi Venera, Agata, Lucia e Rosalia. E dei beati fra’ Gabriele Allegra e padre Pino Puglisi.

La festosa occasione è stata inoltre volutamente accomunata ad un altro lieto evento, che di fatto ricorreva lo scorso primo ottobre. Era il quindicesimo anniversario dell’ordinazione episcopale di monsignor Raspanti. Sottolineato dal messaggio augurale ‘ad multos annos’ ancora di fecondo ministero, rivoltogli dal vicario generale della diocesi, monsignor Agostino Russo.

                                                                            Nando Costarelli