Acireale / Basilica di San Sebastiano: lanciata una raccolta di fondi per finanziare lavori di manutenzione straordinaria

“Salviamo la casa di San Sebastiano, casa di tutti”. Con questo invitante slogan è stata avviata una campagna di crowdfunding, una raccolta di fondi che coinvolgerà l’intera comunità per finanziare uno dei due progetti di manutenzione straordinaria riguardante la Basilica di San Sebastiano.
Alla Collegiata, intitolata al compatrono di Acireale, sono infatti dedicati due importanti progetti, presentati nello stesso tempio, e riguardanti lavori straordinari per l’abbattimento delle barriere architettoniche e la copertura della navata sinistra.
I due interventi sono stati redatti dallo studio “Progettazione & Design Nuccio Raneri” e prevedono, il primo la realizzazione di una rampa d’accesso laterale che consenta ai disabili di superare agevolmente tutti i dislivelli presenti in ogni accesso alla chiesa per potere liberamente fruire delle bellezze del complesso monumentale.
L’altro contempla la copertura della navata sinistra, dove infiltrazioni di acque piovane hanno danneggiato i preziosi affreschi esistenti che devono essere recuperati.
Alla presentazione dei progetti, oltre al vescovo di Acireale mons. Antonino Raspanti e al tecnico progettista Sebastiano Raneri, sono intervenuti la coordinatrice dei lavori Caterina Parrello, il prof. Rosario Faraci, lo storico Saro Bella, l’arch. Giuseppe Jonghi Lavarini, Di Baio editore, Salvo Raffa di Fondazione per il Sud e un numeroso pubblico a riprova del grande interesse che la cittadinanza rivolge a questo luogo di culto.
La Basilica, infatti, è meta di turisti e pellegrini che la visitano affascinati dalle numerose opere d’arte, come quelle in oro e argento custodite nelle sale dell’annesso museo e degli affreschi, frutto della maestria di pittori quali Pietro Paolo Vasta e di altri artisti locali, e spinti anche da una viscerale devozione verso San Sebastiano, che si tramanda di padre in figlio.
Lo splendido edificio, che rappresenta la maestosità e la bellezza del barocco acese, fu edificato dal 1609, divenne Collegiata nel 1924 e cinque anni dopo fu dichiarato Monumento nazionale. San Giovanni Paolo II lo elevò alla dignità di Basilica nel 1990 e nel 2003 l’Unesco l’ha inserito tra i beni protetti come “Monumento di una cultura per la pace”.
Salvare la Basilica, dunque, è l’importante obiettivo comune che potrà essere raggiunto unendo le forze con la partecipazione di tutti.

Graziella Maugeri

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