Acireale / Festa dei Fiori 2026: le origini e gli appuntamenti imperdibili

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festa dei fiori acireale

Dal 30 aprile al 3 maggio 2026 la città di Acireale si prepara a diventare un vero e proprio giardino a cielo aperto, grazie alla tradizionale Festa dei Fiori. Scopriamo insieme quali sono le origini e gli appuntamenti clou di questa manifestazione, organizzata dalla Fondazione del Carnevale di Acireale, che ogni anno trasforma la città in un tripudio di colori, profumi e creatività.

Festa dei Fiori di Acireale 2026

Le origini

La sfilata dei carri infiorati, uno degli appuntamenti più importanti di ogni edizione della Festa dei Fiori, vanta ormai una tradizione secolare. Queste incredibili opere, in grado di raggiungere notevoli dimensioni, sono composte da centinaia di migliaia di fiori che vengono messi in risalto da uno straordinario gioco di movimenti e luci. Un’antica usanza novecentesca, infatti, prevedeva proprio che le autovetture venissero ricoperte di fiori e agrumi, ragion per cui ancora oggi i carri infiorati vengono spesso appellati come “macchine infiorate”.

Le “macchine infiorate” si esibiscono per la prima volta nelle strade acesi nel 1930, sebbene i fiori abbiano fatto la loro apparizione nel contesto carnascialesco di Acireale già nel lontano 1885, anno del primo “Corso dei Fiori”. Ma, come già detto, è solo a partire dal 1930 che la sfilata delle macchine infiorate diventa una vera e propria tradizione: l’accoglienza della cittadinanza acese fu sin da subito molto favorevole, a tal punto che alla prima sfilata partecipò anche il Cavaliere Carlo Grassi, podestà della città, con la sua macchina adeguatamente decorata per l’occasione.

Nel corso degli anni, dalle semplici autovetture agghindate si passerà inizialmente a soggetti infiorati posizionati al di sopra di esse, per poi arrivare alle odierne opere che mettono in scena, come consuetudine, un tema sociale legato al mondo dell’attualità.

carro infioratoGli eventi principali dell’edizione 2026

Il 30 aprile si parte subito con la masterclass di cucina “Sapori in Fiore”. Alcuni dei principali esponenti della sfera gastronomica siciliana contemporanea – Rosario Leonardi, Pasquale Caliri, Salvo Sardo, Giovanni Gambuzza e Mario Failla – si preparano ad offrire tutta la loro esperienza culinaria, con l’intento di veicolare un’immagine ben precisa: quella della cucina che nasce dalla terra per aprirsi al mondo.

Venerdì 1 maggio sarà la giornata dedicata alla musica, alle emozioni e allo spettacolo con il Concertone del Primo Maggio. Le band protagoniste del contest Rumori Barocchi si sfideranno sul palco di Piazza Duomo, mettendo in mostra tutto il loro talento in una cornice di ritmo e divertimento che accompagnerà Acireale dal pranzo fino a notte inoltrata. Nel corso della giornata si avrà l’opportunità di assistere alle esibizioni di artisti come Vigo, Linbaud, Musigatti, Brigantini, Lautari, Sirah e I Beddi. Dalle ore 20, inoltre, in Piazza Indirizzo avrà luogo uno dei momenti più attesi della Festa dei Fiori 2026: la spettacolare infiorata live farà immergere il pubblico in un’atmosfera di petali, colori e profumi.

Nel weekend del 2-3 maggio andrà in scena l’attesissimo spettacolo “Artisti di strada…in strada”, uno show pensato per i più piccoli ma che saprà intrattenere anche gli adulti. Il Circuito Storico e la Villa Belvedere saranno il teatro di spettacoli di giocoleria, acrobazie e creatività che riusciranno a stupire grandi e piccoli, per dare un tocco di magia in più alla Festa dei Fiori 2026. Nella serata di sabato 2 maggio spazio anche all’Opera dei Pupi in piazza Grassi, a conferma di come le tradizioni ricoprano un ruolo fondamentale all’interno della manifestazione.

opera dei pupi

Conclusioni

Anche l’edizione del 2026 della Festa dei Fiori di Acireale si dimostra uno degli appuntamenti più importanti della stagione primaverile, capace di combinare tradizione, creatività e spettacoli di vario genere. Il programma, che potete consultare qui, si arricchisce di mostre di pittura, scultura e fotografia proposte da diverse associazioni artistiche, così come da esposizioni di bonsai e suiseki. Insomma, l’offerta culturale della Festa dei Fiori 2026 non si limita alla tradizionale sfilata dei carri infiorati, ma si dimostra incline all’innovazione anno dopo anno, offrendo un intrattenimento sempre più variegato.

Alessandro Puglisi