Covid / Perché il vaccino è sicuro e per tutti

La lotta al Covid si arricchisce di preziose prove scientifiche verso la certezza di potere contare su un vaccino sicuro e accessibile per tutti. Gli ottimi risultati clinici ottenuti in Israele, dove circa un terzo della popolazione è stato vaccinato dimezzando il numero di infezioni negli over sessanta e riducendo in modo significativo i ricoveri e soprattutto i decessi, mostrano in modo inequivocabile la necessità di portare avanti nei tempi più rapidi possibili una adeguata campagna di vaccinazione in Italia.

Anche nel subentrante governo Draghi viene ritenuta una priorità assoluta la necessità di vaccinare il maggior numero possibile di persone. A partire dalle cosiddette categorie “fragili” e dal personale socio sanitario. Nonostante il gran parlare, in molte persone permangono dubbi e domande circa la reale efficacia e sicurezza dei vaccini proposti. Tra le tante domande legittime che i cittadini possono avere, alcune sono estremamente utili non solo per soddisfare legittime curiosità, ma soprattutto per promuovere la vaccinazione e renderla popolare.

Quando e a chi ci si deve rivolgere per vaccinarsi?

La campagna prevede diverse fasi. In quella iniziale la vaccinazione è riservata agli operatori sanitari e al personale e agli ospiti delle residenze per anziani. Le somministrazioni saranno effettuate dal personale dei servizi vaccinali nei 286 ospedali definiti dal Piano nazionale di vaccinazione COVID19. In tal senso è interessante sottolineare l’ottima notizia riportata dalla Fondazione GIMBE, che vede dimezzarsi le infezioni tra medici e operatori sanitari vaccinati nel campione di rilevamento. I cittadini saranno invitati a effettuare la vaccinazione in un ordine di priorità:

  • in base al rischio per le persone di infettarsi e di sviluppare la malattia con conseguenze gravi.
  • sulla base della funzione sociale di alcune categorie professionali (insegnanti, forze dell’ordine).
  • in base all’età, a partire dagli anziani sopra i 65 anni per poi raggiungere tutta la restante popolazione.

Ci sono controindicazioni alla vaccinazione?

Prima della vaccinazione il personale sanitario pone alla persona da vaccinare una serie di precise e semplici domande, utilizzando una scheda standardizzata. Se l’operatore sanitario rileva risposte significative alle domande, valuta se la vaccinazione possa essere effettuata o rinviata. Inoltre l’operatore verifica la presenza di controindicazioni o precauzioni particolari, come riportato anche nella scheda tecnica del vaccino.
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Quanto costa la vaccinazione?

La vaccinazione è gratuita per tutti.

È possibile vaccinarsi privatamente a pagamento?

No. I vaccini disponibili attualmente saranno utilizzati soltanto nei presidi definiti dal Piano vaccini e non saranno disponibili nelle farmacie o nel mercato privato. È altamente sconsigliato, cercare di procurarsi il vaccino per vie alternative o su internet. Questi canali non danno nessuna garanzia sulla qualità del prodotto, che potrebbe essere, oltre che inefficace, pericoloso per la salute.

Covid: il vaccino è sicuro e per tutti?

Il Governo italiano, tramite le procedure europee, ha prenotato l’acquisto di oltre duecento milioni di dosi di vaccini anti COVID-19 da sei diversi produttori, mentre sono in corso ulteriori negoziazioni di acquisto. Non ci sarà libera scelta su quale vaccino preferire: il vaccino disponibile al tempo e al luogo sarà offerto dai servizi vaccinali in piena garanzia di equivalente sicurezza ed efficacia.

A chi si può segnalare un’eventuale reazione avversa al vaccino?

Al proprio medico di famiglia o alla ASL di appartenenza, così come avviene per qualunque farmaco, secondo il sistema nazionale di farmacovigilanza attivo da tempo in tutto il Paese. Inoltre, chiunque può segnalare in prima persona una reazione avversa utilizzando i moduli pubblicati sul sito dell’Agenzia Italiana del Farmaco (AIFA.

Sono state segnalate varianti del virus SARS-CoV-2: i vaccini saranno efficaci anche verso queste varianti?

I virus a RNA come SARS-CoV-2 sono soggetti a frequenti mutazioni, la maggioranza delle quali non altera significativamente l’assetto, le componenti e il comportamento del virus. Le varianti sinora segnalate in Inghilterra, Brasile e Sudafrica sono il risultato di una serie di mutazioni di proteine della superfice del virus e sono in corso valutazioni sugli effetti che queste possono avere sull’andamento dell’epidemia e sull’efficacia della vaccinazione.

Covid: vaccino sicuro e per tutti. E’ possibile scegliere quello che si preferisce?

La vaccinazione contro il virus che provoca la COVID-19 è un diritto riconosciuto a tutti, tuttavia il rischio di contrarre il virus e di sviluppare la malattia in forma grave non è lo stesso per tutte le persone, e, attualmente, la disponibilità di dosi non è la stessa per tutti i vaccini. Perciò, proprio per garantire la massima equità, è necessario seguire un piano strategico che tenga conto di tutte le esigenze e le condizioni.

Chi ha avuto l’infezione da SARS-CoV-2, confermata, deve o può vaccinarsi?

La vaccinazione non contrasta con una precedente infezione o malattia COVID-19 (confermata da un test molecolare o antigenico di terza generazione) anzi potenzia la sua memoria immunitaria, per cui non è utile alcun test prima della vaccinazione. Tuttavia, coloro che hanno avuto una diagnosi di positività a COVID-19 non necessitano di una vaccinazione nella prima fase della campagna vaccinale, mentre potrebbe essere considerata quando si otterranno dati sulla durata della protezione immunitaria.

Per evitare di cadere in risposte poco autorevoli se non addirittura fuorvianti riguardo alle tante domande sul tema, si raccomanda l’uso dell’apposito sito AIFA. Per maggiori dettagli e/o ulteriori richieste di informazioni circa la sicurezza d’uso si può fare riferimento all’apposita sezione dedicata alla farmacovigilanza.

Carmelo Agostino*Carmelo Agostino Covid Vaccino sicuro e popolare

*Farmacista e dirigente d’azienda con oltre 34 anni di esperienza nello sviluppo e nella commercializzazione dei farmaci in Italia

 

 

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