Giornata dell’alimentazione / Oxfam lancia un video e una petizione per sensibilizzare alla condizione dei lavoratori

Un “diavolo” si aggira per gli scaffali dei supermercati che frequentiamo ogni giorno, ci accompagna mentre facciamo acquisti alla ricerca della migliore offerta. Vederlo o non vederlo, dipende da noi. Nel video smitizzante e provocatorio, cui Alessandro Benvenuti presta la sua voce, Oxfam chiede ai consumatori di scoprire quale realtà si nasconda nello scontrino del cibo che acquistiamo.
Alla vigilia della Giornata mondiale per l’alimentazione, Oxfam rilancia la campagna “Al Giusto Prezzo”, per invitare i consumatori ad avere maggiore consapevolezza sulle condizioni drammatiche che i lavoratori, impiegati nella produzione di frutta e verdura, subiscono in Italia. “Una realtà fatta di lavoro nero e grigio, di caporalato, ingiustizie subite a causa di una filiera – denuncia una nota – troppo spesso costruita per vendere prodotti alla migliore offerta, mantenendo alti i profitti per chi li mette negli scaffali e minimizzando il compenso per chi li ha prodotti. Un sistema che non fa che aumentare le disuguaglianze nel nostro Paese”. “Ignorare le informazioni sui prodotti che acquistiamo si traduce in una vera e tangibile sofferenza per le persone che lavorano nella filiera del cibo e in una crescente disuguaglianza alimentata dall’avidità e da scelte sbagliate di pochi a scapito di molti – dice Elisa Bacciotti, responsabile delle campagne di Oxfam Italia -. Le prime vittime in questo momento in Italia sono 600mila braccianti irregolari, di cui 130mila privati di qualsiasi diritto e dignità. Una realtà quotidiana che il video, lanciato oggi, ci aiuta a mettere sotto i riflettori”.
Con la campagna “Al Giusto Prezzo” Oxfam chiede ai maggiori supermercati italiani di impegnarsi in modo responsabile e trasparente per tutelare i diritti dei lavoratori che coltivano e producono il cibo che mangiamo. Un appello che oggi viene rilanciato anche a tutti i consumatori italiani che possono far sentire la propria voce firmando la petizione.

F.P.

 

Print Friendly, PDF & Email