Interviste / Don Franco Burgo nel 25° di sacerdozio: “Ho abbracciato lo spirito di S. Filippo Neri, che incontrando le persone le avvicinava a Dio”

La Congregazione dell’Oratorio di San Filippo Neri di Aci Catena, in unione con le comunità parrocchiali di ‘San Nicola’ in San Nicolò (frazione di Aci Catena) e di ‘Maria Ss. Immacolata’ di Ficarazzi (frazione di Aci Castello), affidate alle cure spirituali dei sacerdoti oratoriani, hanno condiviso un clima di festa nella ricorrenza del venticinquesimo anniversario di sacerdozio di padre Franco Burgo, dal 2002 parroco della comunità ficarazzese.
Sono trascorsi, dunque, venticinque anni da quando, il 21 settembre del 1991, padre Franco fu ordinato presbitero presso la chiesa dell’oratorio acese con l’imposizione delle mani e la preghiera consacratoria del vescovo pro-tempore mons. Giuseppe Malandrino.
In occasione di questa ricorrenza abbiamo sentito dalla viva voce di padre Franco impressioni e propositi alla base dell’attività pastorale.corret-padre-franco-burgo-d-o
Padre Franco, in che modo e quando si è manifestata in te la vocazione al sacerdozio?
“Si è trattato di un’esperienza che, nata nel periodo adolescenziale, si sviluppò con la mia assidua frequentazione dell’Oratorio di Acireale ove, sotto l’attenta guida spirituale di padre Dino Magnano, mio attuale preposito nella nostra Congregazione di Aci Catena, svolgevamo varie attività: teatro, sport ed in particolare incontri di spiritualità, occasioni nelle quali ho potuto scoprire la mia vocazione”.
A cosa si deve la tua decisione di abbracciare il carisma di san Filippo Neri?
“Ho abbracciato lo spirito libero e geniale, nonché gioioso, di san Filippo Neri, il quale non imponeva nulla ad alcuno, ma faceva dell’incontro personale il mezzo per avvicinarsi alle persone ed avvicinare queste a Dio”.
In questi decorsi venticinque anni, che cosa ti ha spinto a proseguire fedelmente nella vocazione sacerdotale?
“Sono stato spinto a scoprire quotidianamente, malgrado la piccolezza umana, la straordinaria misericordia di Dio”.
In che modo il carisma filippino può ancora essere attuale nella pastorale parrocchiale e diocesana?
“Il carisma filippino è sempre attualissimo perché san Filippo Neri affascina sempre in maniera del tutto particolare e sempre nuova se noi sappiamo incarnare il suo modo di vivere la fede in maniera libera, gioiosa ma, allo stesso tempo, soprattutto concreta”.
Ci puoi parlare, sia pure in breve, della tua esperienza sacerdotale in questi venticinque anni?
“In venticinque anni si incontrano parecchie persone e si vivono parecchi eventi, potendo sperimentare come la Grazia di Dio operi in ogni situazione poiché il trascorrere degli anni ti fa rendere conto che tutto è stato ed è merito della Grazia di Dio, della quale sono un umile ed indegno strumento. Nella mia esperienza sacerdotale sono stato parroco della comunità di ‘Sant’Antonio Abate’ di Palermo dal 1992 al 1995, poi vicario parrocchiale della comunità di ‘San Michele arcangelo’ di Acireale al fianco di padre Dino Magnano, ed ancora vicario parrocchiale, sempre al fianco di padre Dino, della comunità di San Nicolò, in Aci Catena. Dal 2002 sono parroco a Ficarazzi, ma la mia missione sacerdotale comporta anche il vasto impegno nelle molteplici attività curate da parte della Congregazione dell’Oratorio di Aci Catena: il Centro di spiritualità ‘Card. John Henry Newnan’ nei locali della casa dell’Oratorio, l’Oasi Maria Ss. Madre del Divino Amore’ di Pisano (Zafferana Etnea), il Centro ricreativo estivo di Ispica e le nostre due comunità parrocchiali”.

 Nando Costarelli

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