Mese della cultura / Antonio Di Bella sui meccanismi che regolano il potere negli Stati Uniti

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Antonio Di Bella e Paolo Valentino

Grande partecipazione e vivo interesse per uno degli appuntamenti più attesi di “Marzo – Il Mese della Cultura 2026”, la rassegna promossa dalla Città di Acireale – Assessorato alla Cultura.

Ieri sera, al Centro Culturale Pinella Musmeci della Villa Belvedere, il giornalista e saggista Antonio Di Bella ha presentato il suo libro Gli Zar della Casa Bianca, offrendo al pubblico un’analisi approfondita dei meccanismi che regolano il potere negli Stati Uniti in una fase storica segnata da crisi internazionali, conflitti e nuovi equilibri geopolitici.

A dialogare con l’autore – illustra una nota della portavoce del sindaco-  è stato l’editorialista del Corriere della Sera Paolo Valentino. In un confronto ricco di spunti sui rapporti tra Europa e Stati Uniti, sul ruolo dell’informazione e sulle dinamiche che influenzano le decisioni della Casa Bianca.

Antonio Di Bella e Paolo Valentino
Antonio Di Bella (a sx) dialoga con Paolo Valentino

Nel corso dell’incontro, Antonio Di Bella ha illustrato il cuore del suo lavoro. Cioè una ricostruzione lucida e documentata delle figure chiave che operano dietro le quinte della presidenza americana.
«Non bisogna fare l’errore di pensare che l’America fosse un posto meraviglioso finché non è arrivato Trump. In realtà Trump ripercorre errori già compiuti da altri presidenti del passato, come Polk, McKinley e Nixon. È un’ inesausta battaglia tra democrazia e autarchia», ha spiegato Di Bella.

Antonio Di Bella ha sottolineato il ruolo geopolitico dell’Italia

Il giornalista ha poi sottolineato anche il ruolo geopolitico dell’Italia.
«L’Italia si trova in una posizione delicata, perché storicamente è l’alleata più fedele degli Stati Uniti. La mia speranza è che riesca a trovare nella propria storia e nella propria posizione geopolitica l’essenza della sua scelta. Dai tempi di Moro, l’Italia è riuscita a essere fedele all’alleanza atlantica e allo stesso tempo vicina al Medio Oriente. È la nostra posizione che ce lo impone e dobbiamo continuare così».

Antonio Di Bella ha inoltre richiamato l’attenzione sulle tensioni con gli alleati.
«Uno dei miliardari degli Emirati ha scritto una lettera aperta a Trump. Gli alleati pensavano che, con gli affari e i rapporti economici costruiti con lui, sarebbero stati al sicuro. Invece si accorgono che alcuni gesti della Casa Bianca in questo momento sembrano quantomeno incauti».

L’intervento di Paolo ValentinoPresentazione del libro Gli zar della Casa Bianca

Paolo Valentino ha evidenziato l’importanza di momenti di confronto pubblico su temi internazionali: «Lo scenario è confuso e pericoloso. Siamo davanti a una situazione assolutamente inedita: per la prima volta dopo decenni l’intero Medio Oriente è in fiamme. L’azione americana, che per certi versi potrebbe farci gioire per la caduta di un dittatore come Khamenei, si è però condotta senza una preparazione e senza una riflessione su ciò che accadrà dopo».

Valentino ha aggiunto: «L’amministrazione americana ha cambiato più volte la narrazione delle ragioni dell’intervento e non sembra esserci un’idea per il futuro. Questo rende la situazione altamente esplosiva. Trump continua a dire che non manderà soldati, ma allo stesso tempo sta creando scenari di guerra in diverse aree del mondo, soprattutto in Medio Oriente. È una contraddizione evidente».

Secondo l’editorialista, un altro dato significativo riguarda il consenso interno negli Stati Uniti. «Trump è il primo presidente da decenni che porta il Paese verso un conflitto senza avere la maggioranza dell’opinione pubblica dalla sua parte. Solo il 37% degli americani approva l’intervento».Pubblico alla presentazione del libro

L’incontro ha confermato il forte interesse del pubblico per i temi della geopolitica e dell’attualità internazionale, rafforzando il ruolo della rassegna come spazio di riflessione culturale e civile.
Ad accoglere Antonio Di Bella e Paolo Valentinoerano il sindaco Roberto Barbagallo, l’assessore alla Cultura Enzo Di Mauro e il deputato regionale Nicola D’Agostino. Erano presenti anche il presidente del Consiglio comunale Michele Greco, insieme a numerosi componenti del Consiglio e della Giunta e a rappresentanti delle Forze dell’ordine.

L’intervento dell’on. Nicola D’Agostino

«Alla luce di quanto accaduto la scorsa settimana, questo incontro è più attuale che mai», ha commentato l’onorevole D’Agostino. «Entrare nel mondo di Trump e comprendere meglio ciò che sta avvenendo negli Stati Uniti e nel mondo ci aiuta a interpretare il futuro che ci attende. Un futuro segnato da guerre militari, commerciali e culturali, che mettono in discussione molte delle certezze che fino a oggi sembravano incrollabili».

“Marzo – Il Mese della Cultura” è organizzato dalla Città di Acireale – Assessorato alla Cultura, in collaborazione con la Regione Siciliana – Assessorato del Turismo, dello Sport e dello Spettacolo, la Città Metropolitana di Catania, la Diocesi di Acireale, l’Accademia degli Zelanti e dei Dafnici, la Fondazione Bellini, l’AIAS Acireale, la Consulta della Cultura e la Pro Loco di Acireale, insieme alle associazioni culturali e alle realtà del terzo settore cittadino.
Media partner dell’iniziativa sono La Sicilia e Affissione.com.
Il progetto “Acireale E2026” è sostenuto da importanti realtà imprenditoriali del territorio.