Racconti / Inedito_4: La fatina Lorelai

Scherzi dell’allergia, non sempre piacevoli.

Lorelai era una fatina buona e simpatica. Era alta, con i capelli neri e lunghi e gli occhi castani, e un’aria sbarazzina che la rendeva simpatica a tutti. Come bacchetta magica usava una riga millimetrata di plastica da trenta centimetri, con cui faceva cose favolose, sia usandola per disegnare, sia usandola per punire i cattivi e premiare i buoni. Aveva un ampio giro di amicizie, ma le sue amiche preferite erano Alba e Gesuina. Quest’ultima era agile e scattante ed era bravissima nella danza, mentre Alba era più pacioccona e sapeva cantare in maniera meravigliosa.

            Lorelai soffriva di allergia. In particolare era allergica a tutti gli spray: profumi, deodoranti, insetticidi… Qualunque cosa contenuta in una bomboletta insieme con del gas o dell’aria compressa, le provocava delle crisi pazzesche, durante le quali perdeva il respiro, cominciava a tossire fortissimo e a lacrimare come un vitellino da latte. Queste crisi avevano una durata variabile, da pochi minuti a qualche ora – a seconda della quantità e della potenza della sostanza allergenica inalata –, e le passavano solo respirando a pieni polmoni e prendendo aria fresca. Però, appena le passavano, Lorelai diventava affettuosissima ed espansiva più che mai, e riempiva di coccole e affettuosità chi le stava vicino, a cominciare dalle sue amiche del cuore Alba e Gesuina, che, naturalmente, le stavano vicine durante le crisi e cercavano di aiutarla.

            Di questa sua caratteristica, approfittavano alcuni suoi amichetti, in particolare Simonalfio e Giambastiano, i quali, fingendo di non farlo apposta, spruzzavano del deodorante o del profuno proprio vicino a lei, per provocarle delle crisi allergiche. E poi le restavano vicini fino alla fine della crisi, così potevano essere i primi a usufruire delle espansioni affettuose di Lorelai, la quale, così buona, generosa e cordiale com’era, non si ricordava più di chi le aveva provocato la crisi e baciava ed abbracciava affettuosamente tutti quanti con tanto trasporto.

            Lorelai aveva un sorellina più piccola, Nike, la quale anche lei, pur avendo ancora pochi mesi di vita, appena odorava del profumo, cominciava a starnutire. Chissà che pure lei, crescendo, non avrebbe avuto gli stessi sintomi e le stesse reazioni di Lorelai?

Nino De Maria

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