Si è da poco conclusa la “Fiera dello Jonio” di Acireale, appuntamento di fine estate riservato agli artigiani, al quale ha partecipato, nella parte speciale riservata alle associazioni del terzo settore, l’Università popolare Giuseppe Cristaldi. Di questa presenza (e di altro) abbiamo parlato con Saro Bella, presidente dell’Upgc”.
Presidente Saro Bella, che bilancio tracci della vostra partecipazione alla “Fiera dello Ionio?
Vorrei iniziare, ringraziando la testata de “La Voce dell’jonio” e il suo direttore, Peppino Vecchio, che ancora una volta ci dà l’opportunità di esprimere il pensiero della nostra e mia associazione. Dico mia perché la sento in modo particolare, visto che da qualche decennio la seguo, ne faccio parte e ci lavoro per la sua realizzazione piena. 
Per quanto riguarda la Fiera dello Ionio, devo dire che anche quest’anno, nonostante l’ubicazione fosse un poco decentrata dal resto della fiera, essa ci ha dato delle belle soddisfazioni e abbiamo potuto interagire con un buon numero di persone. A noi la Fiera serve soprattutto per farci conoscere dalla gente. Molte delle persone che si sono avvicinate, e sono oltre 100, si sono dichiarate disposte a frequentare la nostra associazione, lasciando anche il loro numero di telefono; e questo ci fa ben sperare.
Ma è giusto dire che, anche negli anni scorsi, abbiamo attinto molto dalla Fiera dello Ionio. Così, forti della positiva esperienza di ogni anno, confermiamo la nostra presenza e ci impegniamo in tanti, dirigenti e non, affinché lo stand sia sempre presidiato da soci. Approfitto del momento e ringrazio tutti per essersi resi disponibili, pronti a rispondere alle domande di chi si avvicinava. Naturalmente, un ringraziamento va in modo particolare al Comune di Acireale nella veste del sindaco Roberto Barbagallo, che ci ha dato l’opportunità, gratuitamente, di essere presenti come associazione.
Presidente Saro Bella, tra queste persone interessate a frequentare ce ne sono anche, relativamente, giovani?
Sì, negli ultimi anni, abbiamo riscontrato anche la presenza tra gli scritti ai corsi di persone più giovani rispetto a qualche anno fa. Questo ha portato ad abbassare l’età media che attualmente si aggira intorno ai 60/70 anni. Del resto, l’obiettivo che ci prefiggiamo, con la partecipazione alla Fiera dello Ionio, è proprio quello di dare la possibilità a persone più giovani di conoscere e quindi di frequentare la nostra associazione che, ci teniamo a sottolineare, si chiama ed è Università popolare e non della terza età, proprio perché si apre al territorio indipendentemente dall’età anagrafica. Il nostro obiettivo di fondo è, infatti, diffondere la cultura senza limiti di età.
Ma questo rinnovamento parte anche da proposte di corsi che si rivolgono anche ai più giovani?
Sì, da qualche anno abbiamo aperto l’Upgc anche a corsi che, con molta probabilità, ai soci fondatori avrebbero fatto arricciare il naso. Avrebbero, forse, fatto anche gridare allo scandalo. Noi abbiamo inserito, già da qualche anno, i corsi di ballo latino-americano che, apparentemente, sembrerebbe lontano dalla cultura ma che di fatto non lo è. Inoltre, questi nuovi corsi, danno la possibilità a molti frequentatori di avvicinarsi ad altre materie e di rimanere con noi.
Ma, come mai la vostra associazione ha molti iscritti ai corsi ma un numero molto inferiore di soci?
Innanzitutto, chiariamo che, annualmente, diverse decine di persone decidono di iscriversi ai nostri corsi; per frequentare i quali, anche tutti, si paga una sola quota. Purtroppo non tutti scelgono di diventare soci dell’associazione. I soci sono quelli che sostengono, da tutti i punti di vista, l’associazione, partecipando anche, in assemblea, alla programmazione della sua attività, la cui fase esecutiva è affidata al Consiglio direttivo.
Sono quelli, i soci, che, per statuto, dovrebbero anche intervenire nel caso in cui l’associazione avesse problemi economici, cosa che di fatto non è mai accaduta.
Forse per molti è più semplice frequentare solamente i corsi e partecipare alle altre attività piuttosto che diventare soci. Anche il socio, una volta iscritto, è tenuto a pagare una quota annua e può dimettersi in ogni momento.
Presidente Saro Bella, quali sono, secondo lei, le iniziative che hanno avvicinato più gente all’Upgc?
Sono diverse. Una di queste potrebbe essere stata la passeggiata domenicale che vede percorsi particolari nei territori a noi vicini, appuntamenti che vengono arricchiti dall’esposizione di un esperto. Importanti sono le gite che periodicamente l’associazione organizza. In questo campo bisogna sottolineare l’importanza dell’attività di una nostra socia, Carmen D’Anna, che fa parte del Consiglio direttivo dopo la scomparsa del presidente Angelo Pagano.
La D’Anna è l’organizzatrice ma anche la maggiore animatrice. Novità di quest’anno è quella che ci vede inseriti nell’”Erasmus senior” grazie all’impegno del nostro segretario Enzo Mancuso e della professoressa, nonché socia, Margherita Scudero.
Siamo ancora all’inizio, man mano che entreremo nell’attuazione del programma Erasmus, ne daremo notizia.
Cosa pensa di fare, insieme col Consiglio direttivo, per incrementare il numero dei soci giovani?
Personalmente, sono sempre stato d’accordo ad incrementare il numero dei soci. Sono stato io a chiedere ai docenti di iscriversi all’associazione come soci, ma purtroppo solo pochissimi elementi hanno accettato. Da soci non sarebbero insegnanti e basta, ma farebbero parte dell’attività organizzativa dell’associazione. Io penso che da sempre si dovevano spingere i docenti a diventare soci. Essere soci è importante perché si può votare ed essere votati. La nostra è un’associazione “odv”, Organizzazione di Volontariato. Sarebbe utile che i docenti ne facessero parte.
Presidente Saro Bella, ci sono scadenze importanti da segnalare?
Il prossimo 3 ottobre, prima dell’inizio dei corsi, nella sala dell’ Accademia Zelantea, terremo la serata di inaugurazione del nuovo anno accademico. Il 6 ottobre, prima giornata di lezioni, cominceranno i primi due corsi: uno tenuto dal professore Sorrentino sulle tragedie greche di Siracusa, a seguire il professore Mellia relazionerà sul Decamerone di Boccaccio.
Altro appuntamento importante sarà quello del 22 novembre, quando celebreremo, nella sala Pinella Musmeci della Villa Belvedere, la giornata contro la violenza sulle donne.
Altro appuntamento a dicembre che vedrà la prima dell’opera teatrale “Tredici a tavola” con la regia di Alfio Vecchio, nell’ambito delle manifestazioni del Comune.
Mariella Di Mauro
