Canto al Vangelo domenica 3 maggio (Gv 14,6b.9c)
Alleluia, alleluia. Io sono la via, la verità e la vita, dice il Signore; Filippo, chi ha visto me, ha visto il Padre. Alleluia
Vangelo domenica 3 maggio (Gv 14,1 – 12)
In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: «Non sia turbato il vostro cuore. Abbiate fede in Dio e abbiate fede anche in me. Nella casa del Padre mio vi sono molte dimore. Se no, vi avrei mai detto: “Vado a prepararvi un posto”? Quando andrò e vi avrò preparato un posto, verrò di nuovo e vi prenderò con me, perché dove sono io siate anche voi. E del luogo dove io vado, conoscete la via».
Gli disse Tommaso: «Signore, non sappiamo dove vai; come possiamo conoscere la via?». Gli disse Gesù: «Io sono la via, la verità e la vita. Nessuno viene al Padre se non per mezzo di me. Se mi avete conosciuto, avete conosciuto anche il Padre mio: fin da ora lo conoscete e lo avete veduto».
Gli disse Filippo: «Signore, mostraci il Padre e ci basta». Gli rispose Gesù: «Da tanto tempo sono con voi e tu non mi hai conosciuto, Filippo? Chi ha visto me, ha visto il Padre. Come puoi tu dire: “Mostraci il Padre”? Non credi che io sono nel Padre e il Padre è in me? Le parole che io vi dico, non le dico da me stesso; ma il Padre, che rimane in me, compie le sue opere.
Credete a me: io sono nel Padre e il Padre è in me. Se non altro, credetelo per le opere stesse.
In verità, in verità io vi dico: chi crede in me, anch’egli compirà le opere che io compio e ne compirà di più grandi di queste, perché io vado al Padre».
Parola del Signore
Riflessione sul vangelo di domenica 3 maggio
La Liturgia di questa quinta Domenica di Pasqua, presenta il brano del Vangelo di Giovanni nel racconto di Gesù che esorta i suoi a non avere timore e ad avere fede in Lui.
Avvicinandosi la Passione, infatti, Gesù rassicura i suoi discepoli dicendo loro: “ Non sia turbato il vostro cuore. Abbiate fede in Dio e abbiate fede anche in me”.
Gesù instaura con i suoi discepoli un dialogo nel quale parla di Dio Padre. Dentro questo dialogo, l’apostolo Filippo chiede a Gesù: “Signore, mostraci il Padre e ci basta”.
La risposta di Gesù a Filippo è anche la risposta che dà a noi, introducendoci nella fede cristologica. Gesù afferma: “ Chi ha visto me, ha visto il Padre”. In questa espressione si racchiude sinteticamente la novità del Nuovo Testamento: “Dio si è fatto carne ed è venuto ad abitare tra noi”. Dio in Gesù si può vedere, si è fatto visibile attraverso il mistero dell’Incarnazione.
Gesù vero Dio e vero uomo è il mediatore tra Dio e l’uomo ed il mediatore della nuova ed eterna Alleanza, come afferma l’apostolo Paolo: “Uno solo, infatti, è Dio e uno solo il mediatore fra Dio e gli uomini, l’uomo Cristo Gesù”. In Gesù noi possiamo invocare Dio con il nome di “Abbà, Padre”, in Gesù ci viene donata la salvezza. Come si legge nel Canto Alleluliatico di questa Domenica: “ Io sono la via, la verità e la vita, dice il Signore; Filippo, chi ha visto me, ha visto il Padre”.
Letizia Franzone
