Canto al Vangelo domenica 16 novembre (Lc 21,28)
Alleluia, alleluia. Risollevatevi e alzate il capo, perché la vostra liberazione è vicina. Alleluia
Vangelo domenica 16 novembre (Lc 21,5 – 19)
In quel tempo, mentre alcuni parlavano del tempio, che era ornato di belle pietre e di doni votivi, Gesù disse: «Verranno giorni nei quali, di quello che vedete, non sarà lasciata pietra su pietra che non sarà distrutta».
Gli domandarono: «Maestro, quando dunque accadranno queste cose e quale sarà il segno, quando esse staranno per accadere?». Rispose: «Badate di non lasciarvi ingannare. Molti infatti verranno nel mio nome dicendo: “Sono io”, e: “Il tempo è vicino”. Non andate dietro a loro! Quando sentirete di guerre e di rivoluzioni, non vi terrorizzate, perché prima devono avvenire queste cose, ma non è subito la fine».

Poi diceva loro: «Si solleverà nazione contro nazione e regno contro regno, e vi saranno in diversi luoghi terremoti, carestie e pestilenze; vi saranno anche fatti terrificanti e segni grandiosi dal cielo.
Ma prima di tutto questo metteranno le mani su di voi e vi perseguiteranno, consegnandovi alle sinagoghe e alle prigioni, trascinandovi davanti a re e governatori, a causa del mio nome. Avrete allora occasione di dare testimonianza.
Mettetevi dunque in mente di non preparare prima la vostra difesa; io vi darò parola e sapienza, cosicché tutti i vostri avversari non potranno resistere né controbattere.
Sarete traditi perfino dai genitori, dai fratelli, dai parenti e dagli amici, e uccideranno alcuni di voi; sarete odiati da tutti a causa del mio nome. Ma nemmeno un capello del vostro capo andrà perduto. Con la vostra perseveranza salverete la vostra vita».
Parola del Signore
Riflessione sul vangelo di domenica 16 novembre
La Liturgia di questa Domenica ci presenta il brano del vangelo di Luca.
In questo brano Gesù ci mette in guardia dai falsi profeti, da coloro cioè che vogliono sostituirsi a Lui.
Gesù dice: “ Non andate dietro a loro”. Gesù ci invita a seguire solo Lui, mettendoci in ascolto della sua Parola.
Nella seconda parte del brano Gesù ci esorta a non avere paura. Di fronte alle guerre, alle epidemie, alle calamità naturali, ci esorta a non temere ma ad avere fede nel suo aiuto.
Gesù ai suoi discepoli preannuncia prove dolorose e persecuzioni a causa del suo Vangelo, ma allo stesso tempo assicura che: “Nemmeno un capello del vostro capo andrà perduto”.
Gesù ci ricorda che siamo totalmente nelle mani di Dio che ci ama in modo paterno.
Le avversità, le incomprensioni, le prove che la vita ci mette davanti, per il cristiano diventano luoghi ed occasioni per accrescere la fede e la speranza in Dio.
Dio non ci abbandona mai. Il cristiano è chiamato a credere fermamente nella forza dello Spirito Santo e nella grazia di Dio, alzando il capo. Come ci ricorda il Canto Alleluiatico di questa Domenica: “Risollevatevi e alzate il capo, perché la vostra liberazione è vicina”.
Letizia Franzone
