25 aprile /Alle Ciminiere di Catania l’ambasciatore d’Australia Mike Rann visita il Museo dello Sbarco

È ormai diventata una solida e calorosa relazione quella tra il Museo dello Sbarco e l’Anzac day, la festa nazionale australiana e neozelandese del 25 aprile, in memoria dei caduti in battaglia.
Ogni anno, infatti – informa un comunicato – giungono militari dell’Australian and New Zeland Army Corps, oppure esponenti dell’apparato governativo, che – dopo aver visitato il Museo – si recano al Cimitero di Guerra del Commonwealth per commemorare i connazionali caduti nella Campagna di Sicilia.
Quest’anno in occasione dell’Anzac day è giunto a Catania l’ambasciatore d’Australia in Italia, Mike Rann, che, dopo aver visitato il Museo dello Sbarco, ha ripensato con commozione a suo padre, combattente in Italia con l’esercito britannico, durante la seconda guerra mondiale.corretta museo sbarco prefetto e ambasciatore Australia (409 x 272)
L’ambasciatore ha definito l’istituzione museale della Provincia “Museo di prima classe”, e altrettante parole di elogio ha espresso la sua consorte, Sasha Carruozzo, di chiare origini italiane.
La manifestazione è stata organizzata dall’ Icsa (Istituto di Cultura Sicilia Australia). La presidente, Maria Sanciolo Bell, ed il vice presidente Gaetano Failla, hanno ricordato l’Operazione Husky e, soprattutto, i cento anni dello Sbarco a Gallipoli, un sanguinosissimo evento storico in cui si è forgiata l’identità nazionale australiana.
Accompagnavano l’ambasciatore l’addetto culturale dell’Ambasciata Australiana a Roma, Clelia March-Doeve e la Chief Petty Officer, Samantha Robson, in divisa militare carica di stellette e medaglie.
Gli illustri ospiti sono stati accolti alle Ciminiere dal prefetto, Maria Guia Federico e dai vertici delle forze di Polizia e dalle più alte cariche delle Forze armate.
La foto ricordo di gruppo, oltre a testimoniare l’incontro, ha messo fianco a fianco tutte le Istituzioni che in questi tragici giorni sono impegnati nell’emergenza sbarchi, ricordati dal prefetto che ha anche sottolineato “il quotidiano senso del dovere e di responsabilità” dell’Ufficio territoriale del Governo.