50^ di ordinazione episcopale / Monsignor Giuseppe Costanzo atleta di Dio e della Madonna

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mons Costanzo

A conclusione delle celebrazioni per il cinquantesimo anniversario di ordinazione episcopale di monsignor Giuseppe Costanzo, avvenuta lo scorso  13 aprile nell’Aula magna del Seminario di Acireale, ai presenti è stata regalata una sua pubblicazione. Si tratta di documento scritto a macchina e ciclostilato come si faceva negli anni ’70, dal titolo “Maria nel SS. Vangelo”.documento di monsignor Costanzo sulla Madonna

Monsignor Costanzo, autore del documento, da circa un anno era diventato vescovo ausiliare della diocesi di Acireale, e nell’Avvento del 1977 era stato incaricato di tenere un corso biblico, proprio sul tema della Madonna.  La lettura del documento, per i non i “non addetti ai lavori” non è facile, per i costanti e ripetuti richiami a profezie presenti nell’antico testamento sulla venuta del Messia, per la descrizione di gravidanze in donne ritenute sterili o avanti negli anni, e tutte avvenute per volere di Dio.

Il testo contiene inoltre le genealogie di Giuseppe e di Maria, l’annunciazione, il ruolo dello Spirito Santo, l’incontro con Elisabetta, il dogma della verginità perpetua della Madonna, così come descritta dai diversi studiosi. Il testo si conclude con la nascita di Gesù circondato dai pastori, ad indicare che è nato il Pastore, espressione dell’amore di Dio per il mondo (dal vangelo di Giovanni). Trentacinque pagine dense ed esaustive sulla vita di Maria.

don Salvatore Coco e il vescovo Raspanti
Don Salvatore Coco e il vescovo Raspanti

Don Salvatore Coco è stato il primo diacono ordinato sacerdote da mons. Costanzo nel 1976. Una cerimonia che, per l’alto significato sacramentale ed emozionale, ha legato questi due ministri di Dio per i decenni successivi.  Durante la cerimonia del 13 aprile, don Coco nel suo intervento, aveva appena accennato ad un episodio della vita di mons. Costanzo  che mi aveva incuriosito, perché aveva fatto emergere la sua umanità. Per questo motivo ho deciso di approfondirlo, recandomi all’Oasi e conversando piacevolmente con don Salvatore.

La vocazione nell’adolescenza

Monsignor Costanzo era nato nel 1933 a Carruba, una frazione a vocazione agricola del Comune di Riposto in una semplice e sana famiglia di agricoltori. Sin da bambino aveva mostrato una grande attitudine allo studio, sì da intraprendere, dopo le medie, il liceo classico. Durante l’adolescenza aveva sentito, dentro di sé, il desiderio di consacrare la sua vita a Dio. Ma come comunicarlo alla famiglia?

ritratto di monsignor Costanzo nel seminario di Acireale
Nel 50^ di ordinazione episcopale di monsignor Costanzo si appone un suo ritratto nel Seminario vescovile di Acireale

E’ lo stesso Costanzo, attraverso le parole del suo allievo don Salvatore, a raccontarci questa bellissima, emozionante ed efficace soluzione. La devozione per la Madonna ha accompagnato, per tutta la vita, la crescita spirituale di mons. Costanzo, e anche in quella occasione è stata la leva del cambiamento.

Il giovanissimo Costanzo decide di fare un pellegrinaggio a piedi alla Madonna di Valverde, per chiedere consiglio e aiuto. Probabilmente durante il percorso avrà alternato la preghiera con la simulazione di possibili colloqui con i genitori. In particolare, sempre secondo il  racconto, con la madre, “la comandante della famiglia” dalla quale, quasi sicuramente aveva ereditato l’intelligenza, la determinazione, il rigore, e anche una certa “rigidità” fisica. Sta di fatto che, dopo questo pellegrinaggio, Costanzo trova le parole giuste per comunicare questa sua aspirazione ai genitori, e ottenere il permesso di continuare gli studi, quale allievo seminarista presso il seminario di Acireale.

Monsignor Costanzo fondò il primo consultorio ad Acireale 

E sempre presso l’Oasi di Aci S. Antonio è continuato il mio cammino di conoscenza di mons. Costanzo. A regalarmi un’altra tessera di questo mosaico sulla personalità del prelato è stata Teresa Scaravilli, sua collaboratrice negli anni ’70.
Fra la seconda metà degli anni sessanta e i primi anni settanta, la Chiesa aveva vissuto molti cambiamenti nella liturgia e nel rapporto con i fedeli, conseguenti alle direttive del Vaticano II.  Nel campo sociale le istanze rivoluzionarie del ‘68 avevano generato forti cambiamenti nella società: crisi di identità, ribellione e negazione dell’autorità, uguaglianza, desiderio di libertà, anche sessuale.

Anche in seminario questo vento di cambiamento aveva portato alle dimissioni di circa 70 giovani seminaristi, come racconta don Salvatore Coco. Era rimasto solo lui e qualche altro giovane.  Mons. Costanzo, nei confronti di questi cambiamenti veloci, a volte traumatici, rispondeva con un atteggiamento pacato, improntato alla “gradualità”.

Teresa Scaravilli Mons Costanzo e una suora dell'OASI di Aci Sant'Antonio
Teresa Scaravilli, mons. Costanzo e suor Maria Paola, domenicana

Nel ’74 viene indetto il referendum sul divorzio, vinto dalla componente laica. Mons. Costanzo ritiene che sia arrivato il momento di offrire ai cittadini acesi un luogo, dove sia i giovani, sia le famiglie possano trovare una risposta ai mutati bisogni. Nel ’76, Costanzo inaugura il primo  consultorio ad Acireale, composto da medici, guide spiritual e assistenti sociali, tra cui Teresa Scaravilli.  Confrontarsi con monsignor Costanzo, chiedere pareri, ricorda Teresa Scaravilli, era sempre un’esperienza arricchente. Perché lui sapeva unire un’attenta capacità di ascolto, ad una visione più ampia e diversificata della problematica esposta.

L’empatia, la linearità di pensiero e la semplicità di linguaggio ne fecero
una figura amata

Le sue conferenze in seminario e aperte al pubblico, erano sempre affollate: la chiarezza nell’ esposizione, la linearità di pensiero, la semplicità nel linguaggio, il tono vario ed empatico, facevano sì che il pubblico ne uscisse arricchito, a prescindere della personale preparazione, competenza, titolo di studi. Mia madre, racconta ancora Teresa Scaravilli, aveva frequentato solo le elementari, ma non mancava mai alle conferenze di mons. Costanzo: “ho capito quello che ha detto” diceva contenta alla figlia, alla fine dell’incontro.

celebrazione messa nella Cappella del Seminario di Acireale
Santa Messa nella cappella del Seminario per il 50^ di episcopato di monsignor Costanzo

Il segreto di tanto successo non risiedeva solo nell’applicazione delle tecniche di comunicazioni, ma in qualcosa di più profondo, come lui amava dire ad allievi, amici e conoscenti. “Conoscere la Parola e ruminarla dentro” masticarla lentamente, assaporarla, farla propria, trasformarla, fino a renderla più “digeribile”, prima di condividerla con gli altri. In un’epoca di immediatezza nelle risposte, grazie ai programmi di intelligenza artificiale, potrebbe sembrare anacronistico questa modalità di apprendimento e di trasmissione del sapere.
Tuttavia, se applicassimo questo metodo alle cose importanti e fondamentali della nostra vita, troveremmo che è l’unico in grado di farci raggiungere risultati qualitativamente elevati. Ne sono un esempio gli atleti sportivi e gli atleti di Dio e della Madonna, come lo è stato monsignor Costanzo.

 

  Rosa Maria Garozzo