Università / Scelta della facoltà, un rito di passaggio da non sottovalutare

0
794
scelta facoltà universitaria

Superato l’esame di maturità, si apre una fase decisiva che impone la scelta o di concludere gli studi per entrare subito nel mondo del lavoro oppure proseguire gli studi in una facoltà all’Università. Sempre più neo-diplomati riconoscono che intraprendere una carriera accademica universitaria può ampliare le prospettive occupazionali future. Ma la domanda più frequente è: quale facoltà scegliere?

Tempo di scelta / L’offerta formativa delle facoltà dell’Università di Catania

La scelta spesso parte dall’ateneo più vicino. L’Università degli Studi di Catania offre un’ampia varietà di percorsi: ben 106 corsi di laurea, di cui 48 triennali e 58 magistrali. A meno di specifiche ambizioni, molti studenti scelgono di restare nella propria città per motivi economici, logistici e affettivi. La vita da pendolare, per chi vive vicino, permette di mantenere una certa continuità nelle abitudini quotidiane.scelta facoltà universitaria

Triennale, magistrale o a ciclo unico?

E qui parte già la prima scelta: a quale percorso iscriversi? La risposta dipende dalle singole esigenze di ognuno:

  • La laurea triennale o di primo livello fornisce una preparazione base in uno specifico settore e rappresenta una soluzione ideale per chi desidera entrare rapidamente nel mondo del lavoro. Anche le pubbliche amministrazioni sono aperte a considerare nei bandi di concorso laureati con la triennale per impieghi presso enti locali. Oggi, molte aziende valutano positivamente chi ha concluso in tempo il proprio percorso triennale con ottimi voti e magari esperienze all’estero o stages.
  • La laurea magistrale, biennale, consente una specializzazione più approfondita e apre l’accesso a dottorati, concorsi e albi professionali (es. avvocati, commercialisti, ecc.).
  • La laurea a ciclo unico, della durata di 5 o 6 anni, unisce preparazione di base e specialistica in un unico corso. Le lauree a ciclo unico maggiormente frequentate sono: sei anni per Medicina e Odontoiatria  e cinque anni per Farmacia, Veterinaria, Architettura, Giurisprudenza e Scienze della Formazione Primaria. Generalmente le lauree magistrali specialmente quelle a ciclo unico potrebbero essere a numero chiuso, di conseguenza per accedervi bisogna passare dei test selettivi all’ingresso.

I tre fattori da considerare

Chi deve prendere questa decisione dovrebbe valutare attentamente tre aspetti:

  1. Durata del percorso: triennale (3 anni), magistrale (3+2), o a ciclo unico (5-6 anni).
  2. Obiettivo formativo: generico (triennale) o specialistico (magistrale).
  3. Prospettiva lavorativa: più operativa per lauree triennali, più teorica e approfondita per le magistrali.

Il prestigio dell’ateneo e il luogo degli studi

Due ulteriori fattori possono influenzare la decisione: il prestigio dell’ateneo e il luogo in cui si studia.

Secondo le classifiche CENSIS, alcuni atenei spiccano per specifici ambiti: possiamo affermare con ragionevole certezza che ci sono Università più blasonate di altre specialmente per certi corsi di Studi, citiamo ad esempio Politecnico di Milano per quanto riguarda le facoltà ingegneristiche, la Bocconi  per le facoltà Economiche,  la Cattolica di Roma per l’area Medica, e la Sant’Anna di Pisa per le facoltà Scientifiche, senza nulla togliere ovviamente agli altri Atenei.

Indubbiamente il prestigio dell’Ateneo ha effetti positivi negli sbocchi professionali, dovuto ai contatti che i professori intrattengono con il mondo scientifico e lavorativo, o al livello di specializzazione su singola materia. Potrebbe capitare durante il colloquio di lavoro che venga preferito un laureato al Politecnico di Milano rispetto ad un candidato di un’altra Università, ovviamente a parità di condizioni (laurea in corso col massimo dei voti, esperienza all’estero, ect).

Guardando i lati meno positivi della scelta di questi Atenei sono principalmente il costo, le rette universitarie degli Atenei privati non sono alla portata di tutti, e il doversi trasferire, che potrebbe essere vissuto negativamente da chi è affezionato alla propria terra e ai propri affetti.

Università / Facoltà a Catania o scelta altrove?

Chi sceglie di restare a Catania beneficia di una certa stabilità: stessi ritmi, stessi affetti, stessi spazi. Una scelta ideale per chi ama la routine o è meno incline ai cambiamenti. Al contrario, studiare altrove può offrire esperienze di crescita personale importanti, ma richiede un forte senso di responsabilità e adattamento. L’entusiasmo per la nuova città non deve mettere in secondo piano l’impegno universitario.

Indubbiamente frequentando l’Università di Catania, si è più avvantaggiati in quanto si rimarrebbe a vivere principalmente negli stessi luoghi, stessa casa, stessa città, amicizie consolidate, i ritmi di vita cambiano non in modo drastico. Questa scelta è da preferire se si è avversi ai cambiamenti e a chi piace la routine.

Se invece si ha un profilo curioso, aperto alle nuove esperienze, o semplicemente si ha voglia di cambiare, frequentare l’università in un’altra città potrebbe essere un’esperienza formativa interessante. Ma bisogna prepararsi a dover gestire tutto da soli, a lunghi periodi di solitudine, a separarsi dagli affetti e dal mondo dove abbiamo vissuto fino ad ora; a tutto ciò si aggiungono l’impegno e le difficoltà intrinseche che qualsiasi percorso universitario comporta già di per sé. Questa non è una scelta semplice e spesso il tasso di successo non è garantito, nel senso che statisticamente la vita dello studente fuori sede, se non si ha una forte determinazione, potrebbe risultare controproducente, in quanto risulterebbe non facile riuscire ad adattarsi ai ritmi della nuova città, o addirittura potrebbe accadere il contrario che ci si faccia prendere la mano dalle tante attività collaterali che offre la nuova città tralasciando gli studi Universitari.

Università / Tra le facoltà, una scelta da fare con consapevolezza

La scelta della facoltà universitaria non può essere lasciata al caso: è un vero rito di passaggio che richiede riflessione, informazione e ascolto delle proprie attitudini. Nei prossimi articoli, verranno analizzati i corsi di laurea per gruppi omogenei, al fine di offrire un supporto concreto a tutti coloro che si accingono a compiere questa importante scelta di vita.

Gianfranco Castro