Nella Biblioteca “Fondo Antico” del comune di Acicatena, si è svolta la conferenza di presentazione della festa in onore della patrona Madonna della Catena.
Presenti il parroco don Carmelo Sciuto, la sindaca prof. Margherita Ferro, il comandante della polizia locale dott. Sebastiano Forzisi, rappresentanti del comitato dei festeggiamenti, a sottolineare la sinergia tra le istituzioni civili e religiose.
Il programma, secondo un rigido copione immutato nel tempo, prevede momenti di aggregazione extra liturgici come il “Tradizionale Incanto”, un’asta a scopo benefico e manifestazioni musicali.
E’ un evento religioso, intimo, che spinge i fedeli catenoti ad abbandonare le ferie e rendere nuovo il centenario svolgersi della festa, l’amore per Maria riferimento e porto sicuro per chiunque si affida a lei e la fede mai sopita e rinnovata che si scopre nei piccoli gesti, nel dono di sé, nell’offerta dei bambini al Cuore della Madre che sembra ofrrire il proprio figlio. Uno scambio ineffabile di cuori, di mamme, di figli.
Ogni due anni la festa grande per la Madonna della Catena
E’ iniziato il conto alla rovescia in vista della Festa grande che si tiene ogni due anni, che culminerà nei giorni 15 e 16 agosto. Quando i fedeli potranno riabbracciare la loro Madre e Signora. Evento reso ancora più emozionante dalla concomitanza del Giubileo della speranza indetto da Papa Francesco.
Nel segno del Giubileo è stato sviluppato il percorso religioso della festa basandolo su parole chiave che si traducono in altrettante opere di carità cristiana. Cioè visitare gli ammalati, i carcerati, invocare la pace, porsi sotto il manto di Maria.
Farsi quindi pellegrini e portatori di speranza a chi è disperato, chi ha perso la fede, a chi, sotto il peso della malattia si è arreso. In quest’ottica aver portato l’Antica Catena della Madonna nel Presidio ospedaliero S. Marta e S. Venera di Acireale e nell’Istituto Penale per Minorenni di Acireale significa portare speranza a chi, forse, non spera più.
Oggi più che mai è viva la memoria del miracolo della liberazione di due prigionieri condannati ingiustamente, che ha dato vita alla tradizione popolare e al titolo di Maria della Catena.
Una mostra fotografica di Massimo Vittorio dedicata al manto della Madonna
Il 16 agosto il Simulacro della Madonna sarà portato in processione aux flambeaux davanti all’ingresso del nosocomio acese per un momento di preghiera e benedizione degli ammalati e del personale medico e paramedico.
Porsi sotto il manto della Madonna per sentirsi protetti, abbracciati, consolati. Per il fedele, toccare, anche solo sfiorare, il manto della Madonna è il gesto che permette il contatto con Maria, a lungo atteso, desiderato, invocato. Del manto ricorre il 25° anniversario dell’apposizione. I relativi lavori, opera di volontarie, sono stati voluti e guidati da don Sebastiano Privitera, compianto prevosto, venuto a mancare recentemente.
A questo evento è dedicata una mostra fotografica di Massimo Vittorio dal titolo “Sotto il tuo manto”. L’esposizione presso la chiesa di S. Barbara sarà visitabile dal 31 luglio, data di apertura dei festeggiamenti, al 22 agosto, ottava e chiusura della festa.
Significative le parole di don Carmelo Sciuto tratte dalla brochure di presentazione della festa. ”Viviamo in un tempo segnato da forti contraddizioni e abbiamo bisogno di riferimenti sicuri che indicano la rotta del cammino. La Vergine Maria è la stella che guida il nostro cammino umano e cristiano e lo conduce, giorno dopo giorno alla sua piena maturazione”.
Angela Pirronello
