Misericordia / Don Orazio Barbarino: “Procede bene la raccolta per acquistare l’ambulanza”

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Ambulanza Misericordia Acireale

È passato già oltre un anno dal lancio e la raccolta per l’ambulanza della Misericordia di Acireale continua a fare il suo percorso che la porterà al compimento dell’impresa.
L’idea è del canonico Orazio Barbarino, rettore delle chiese acesi dell’Arcangelo Raffaele e di San Francesco da Paola. L’ha comunicata al pubblico nel giorno della festa di San Sebastiano dell’anno scorso.
Lo abbiamo intervistato sullo stato delle cose.

Don Orazio, ci racconta com’è nata questa idea?

Con piacere. Voglio raccontare tutta la mia gioia per essermi imbarcato sulla nave di una folle avventura che più folle non esiste. Voler donare, con l’aiuto di Dio, che non smette mai di sorprendermi, e con quello ugualmente generoso, a volte oltre misura, degli amici, una nuova ambulanza alla Fraternita di Misericordia di Acireale.

L’associazione opera nel nostro territorio dal 1979 e attualmente dispone di due ambulanze, di cui una ormai datata perché risale al 2006 e l’altra acquistata nel 2016. Oggi questi mezzi necessitano di ripetuti e costosi interventi di manutenzione per mantenerli in perfetta efficienza. Pertanto, l’acquisto di una nuova ambulanza di ultima generazione rappresenta una necessità improrogabile.don Barbarino

A quanto ammonterebbe il costo un’ambulanza nuova per la Misericordia?

Il costo stimato ammonta a circa 70.000 euro. Una cifra molto elevata, ma a cui si potrebbe arrivare se diverse persone di buona volontà contribuissero, magari con una somma modesta, a realizzare ciò che potrebbe servire a qualsiasi persona in città ed in qualsiasi momento.

In questo anno e mezzo dal lancio ci sono state molte adesioni?

A fine avventura ne farò un accuratissimo racconto. E, con la semplicità dei piccoli, proverò a parlare di un cristianesimo più gioiosamente vissuto da parte di noi tutti e, di conseguenza, come tale condiviso con quelli di casa nostra.
>Questa impresa aprirà una breccia profonda nel muro delle ataviche convinzioni di tanti cattolici e sconfesserà apertamente un certo pessimismo serpeggiante diffusamente anche tra le file di cattolici impegnati. Che meritano l’amaro richiamo di Gesù ai suoi discepoli: “Uomini di poca fede!“.

Oggi tanta gente è disincantata, ma è tempo ormai di sognare e di far sognare! La fede cristiana non può essere ridotta solo ad una pratica di cristianesimo, semplicemente come religione civile di anime belle che amano frequentare le sacrestie e i salotti buoni, dove ci si incontra sempre in buona compagnia.
In questi momenti ci si rattrista, ci si dispiace per quanto accade nel mondo e per come tragicamente si ripete. Ma ci si guarda bene dal rimboccarsi le maniche e di dire qualche necessario “basta!”.

Quello che ci viene chiesto è che ognuno di noi faccia sul serio e che intraprenda, uscendo dall’accampamento – luogo sicuro. L’opera urgentissima e non più rimandabile è la purificazione della memoria cristiana che è sempre sovversiva, pericolosa, ma anche portatrice di verità e di salvezza. Il martire Ignazio di Antiochia diceva, in una delle sue lettere, che “è meglio essere cristiani senza dirlo che dirlo senza esserlo”.

teatro vita di don Milani
Rappresentazione Vita di don Milani

Ci dà qualche numero della sua coraggiosa iniziativa?

Sì, torniamo alla raccolta finalizzata all’acquisto della nuova ambulanza: fino alla data del 21 maggio scorso, la somma depositata in banca era di euro 20.183,47. Al momento presente la raccolta effettuata, con la rappresentazione della “Vita di don Milani“, magistralmente interpretata con piglio teatrale, del nostro Rodolfo Torrisi, è l’incredibile cifra di 19mila euro.

Una cifra significativa…

In effetti, nessuno ci avrebbe creduto o scommesso; anzi, moltissimi mi avevano scoraggiato nell’intraprendere questa pazzia. In siciliano si direbbe, magari per dimostrare saggezza, di “livarici manu e basta“. Invece, adesso, l’incredibile cifra raccolta ammonta a 39.183,47 euro. Certo, siamo ancora lontani dal traguardo ma, se tutto andrà bene, il provvidenziale miracolo verrà compiuto. Ma solo a miracolo avvenuto farò una lettura sapienziale dell’iniziativa: sono dell’idea che niente capita a caso. Niente capita a caso e, anche questa volta, niente è capitato a caso.

 

                                                                                                       Mariella Di Mauro