Gravina / Alla nostra Caterina Maria Torrisi il “Premio Nino Giuffrida”

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Caterina Maria Torrisi

Una serata di parole, musica e identità si è svolta a Gravina di Catania, nella suggestiva cornice dell’ex Monastero di Sant’ Antonello, in occasione dell’ottava edizione del “Premio Letterario Regionale per la Poesia Siciliana” dedicato al poeta gravinese Nino Giuffrida. Questo evento si conferma un importante punto di riferimento per la valorizzazione della lingua siciliana e della memoria collettiva dell’Isola.

Giovanni Rapisarda ha coordinato l’evento, promosso dal Centro Studi di Ingegneria Sanitaria Ambientale dell’Università di Catania e dal suo presidente, il professor Federico Vagliasindi.
Presente il sindaco di Gravina  Massimiliano Giammusso, insieme al consigliere comunale Patrizia Costa e all’assessore regionale delle Autonomie e della Funzione Pubblica, Andrea Messina, a sottolineare l’importanza istituzionale dell’iniziativa. Ha condotto la serata la scrittrice Giusi Di Mauro che ha saputo creare un’atmosfera intima e coinvolgente, perfetta per accompagnare le esibizioni dei tanti artisti presenti.

Carlo Muratori
Carlo Muratori

Sul palco si sono alternati alcuni dei nomi più rappresentativi della musica popolare siciliana come Carlo Muratori, Alfio Patti, Santo Privitera, Laura De Palma, Carmelo Pezzino, Maria Teresa Arturia, Carmen Marino e Flaminia Castro. Una colonna sonora autenticamente isolana che ha reso omaggio alla ricca tradizione culturale della Sicilia in tutte le sue sfaccettature.

La giuria, composta da figure di spicco nel panorama letterario regionale come il giornalista e poeta Santo Privitera, la scrittrice Rosalda Schillaci e la poliedrica artista Francesca Privitera, ha premiato i componimenti che meglio hanno saputo unire espressione poetica e radici territoriali.Caterina Maria Torrisi riceve il premio Nino Giuffrida

A Caterina Maria Torrisi il Premio Nino Giuffrida

Quest’anno il Premio “Nino Giuffrida” edizione 2025 è stato assegnato alla nostra collaboratrice Caterina Maria Torrisi con la poesia “U pirriaturi”, un toccante omaggio al padre scomparso qualche anno fa, capace di fondere l’immagine del duro e quotidiano lavoro con quella, altrettanto potente, della natura selvaggia del vulcano.
Questa la motivazione della giuria:”Lirica dai connotati fortemente iconici. Nei suoi versi autentici e densi di significato, c’è l’essenza della sicilianità. La poetessa si ispira al duro lavoro paterno, ma al contempo esalta la forza della natura attraverso la potenza selvaggia del vulcano che è anche fonte di sopravvivenza. La cifra stilistica è eccellente nella sua schietta semplicità”. Pubblico

Secondo classificato Francesco Grasso, con “Quannu è notti”, al quale è stata assegnata una targa artistica. Terzo Alfio Privitera, con “Lu tempu a nuddu aspetta”.
Una menzione speciale è andata a Patrizia Orofino per il componimento “Na pampina”, giudicato il migliore in materia di tutela ambientale e risorse naturali della Sicilia.

Questa serata non è stata solo un momento di celebrazione della poesia ma anche un’occasione per riflettere sulla bellezza e la fragilità del territorio siciliano, sull’identità che si tramanda attraverso parole, suoni e memoria. In un luogo ricco di storia, miracolosamente scampato all’eruzione dell’Etna del 1669, la poesia ha ripreso vita. Con la capacità di raccontare una Sicilia che resiste, si evolve e continua a dare vita alla cultura.

LV.