Ricordo / Felice Saporita, uomo di grande fede e di cultura

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avv Felice Saporita

La città di Acireale, domenica 17 agosto, si è svegliata, inesorabilmente, più povera, perché uno dei suoi figli, certamente tra i più illustri e migliori,  l’avv. Felice Saporita, alla veneranda età di novant’anni, ha varcato i limiti del tempo ed  è entrato nell’eternità beata.

L’avvocato Saporita era un uomo veramente completo. Come ho avuto modo di evidenziare durante l’omelia della messa esequiale, possedeva un enorme patrimonio umano e culturale che ha messo a disposizione di tutti.

Uomo di fede

Era innanzitutto un uomo di fede, convinta, limpida e crisitallina. Fede a cui era stato educato in famiglia e presso i Fratelli delle Scuole Cristiane, nell’Istituto San Luigi di Acireale. Questa fede era alimentata dall’ascolto della Parola, dalla preghiera e dalla partecipazione assidua all’Eucarestia domenicale.

avv Saporita
Fonte Acireale social

Un uomo che amato intensamente la famiglia. Con l’amata sposa – ND Maria Greco – aveva costruito una vera “piccola chiesa domestica”, secondo la felice espressione della Gaudium et Spes. Nella famiglia, soprattutto nell’educazione cristiana, umana e culturale di Paolo e Casimiro, aveva profuso i valori fondamentali che, se applicati e vissuti, hanno di mira la realizzazione di un uomo integrale. Come auspica definirlo Maritain in una sua celebra opera.

E’ stato un uomo di diritto nella sua professione forense. La legge come pedagogia del vivere bene insieme, l’applicazione di essa come cura, per superare momenti di errore.
La legge come giustizia, uguale per tutti.

…e di cultura

Ha amato intensamente e di cuore la Città di Acireale. E questo amore ce lo ha trasmesso attraverso le sue pubblicazioni e gli articoli pubblicati su Memorie e Rendiconti dell’Accademia Zelantea, di cui era Socio effettivo. Nel consegnarci gesta e momenti del passato, non si lasciava vincere dalla nostalgia del tempo che fu, ma voleva invitarci a guardare indietro, a conservare la memoria, per vivere bene il presente e proiettarci con audacia propositiva nel futuro. Non era un uomo di altri tempi, era un uomo pienamente incarnato nel suo tempo. Un uomo che sapeva riconoscere il valore della storia come maestra di vita e da essa traeva forza, coraggio e intraprendenza, per vivere l’oggi della storia.

La morte della moglie Maria, avvenuta qualche anno addietro lo ha fortemente destabilizzato interiormente. Sembrava – quasi – avesse perso il mordente e il senso della vita, tanto era forte e indissolubile il legame che avevano instaurato.

Non so se il nome di Felice Saporita, sarà inciso nel marmo della Città di Acireale, che vorrà onorarlo e additarlo come uno dei suoi figli migliori. Sono certo, però, che resterà impresso nel cuore di quanti, e siamo tanti, che abbiamo avuto la singolare fortuna di conoscerlo, frequentarlo e ammirarlo.

Arriverderci in Paradiso caro Felice. Riposa in pace.

 

Don Roberto Strano