Acireale / Celebrato in Cattedrale il 302° anniversario della dedicazione

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Lunedì 18 agosto si ricorda l’anniversario del giorno in cui il popolo acese, con amore, consacrò al Signore la propria chiesa Madre, oggi Basilica Cattedrale della Diocesi, dedicandola a Maria SS. Annunziata ”figlia e sposa della SS. Trinità”.

Al termine della S. Messa nella Solennità, nonchè in quella vigiliare della domenica, atto di Affidamento della comunità alla Vergine Maria Annunziata. “Sotto la protezione di Maria Santissima, la nostra Chiesa di Acireale impari a camminare nella storia incontro al suo Signore” dice l’arciprete parroco, can. Mario Fresta.

La consacrazione della chiesa Madre di Acireale, oggi Cattedrale

L’odierna celebrazione ricorda la consacrazione della chiesa Madre acese il 15 agosto 1723 per mano del vescovo di Bova (RC) mons. Paolo Stabile O.M. (8 giugno 1718 – novembre 1729). Da pochi anni i fratelli Antonio, Parlo e Gaetano Filocamo avevano realizzato gli affreschi del presbiterio, come riporta l’iscrizione nell’abside: «𝑰𝒏𝒄𝒍𝒊𝒕𝒂𝒆 𝒔𝒆𝒎𝒑𝒆𝒓 𝑽𝒊𝒓𝒈𝒊𝒏𝒊 𝑺𝒔. 𝒂𝒆 𝑻𝒓𝒊𝒏𝒊𝒕𝒂𝒕𝒊𝒔 𝑭𝒊𝒍𝒊𝒂𝒆 𝒂𝒄 𝑺𝒑𝒐𝒏𝒔𝒂𝒆 𝑩𝒆𝒂𝒕𝒆𝒂𝒆 𝑴𝒂𝒓𝒊𝒂𝒆 𝑨𝒏𝒏𝒖𝒏𝒕𝒊𝒂𝒕𝒂𝒆. 𝑷𝒊𝒂 𝒉𝒂𝒆𝒄 𝑨𝒎𝒐𝒓𝒊𝒔 𝑴𝒐𝒏𝒊𝒎𝒆𝒏𝒕𝒂 𝑷𝒐𝒑𝒖𝒍𝒖𝒔 𝑨𝒄𝒆𝒏𝒔𝒊𝒔 𝑪𝒐𝒏𝒔𝒆𝒄𝒓𝒂𝒕. Anno Domini MDCCXI».

Tra il 1720 e il 1728 veniva inoltre completato il primo campanile, quello prospiciente piazza Duomo. La guglia conica era ultimata nel 1729 dai costruttori Giovanni Flavetta e Francesco Guido. La tela raffigurante l’Annunciazione è stata realizzata dal pittore messinese Antonio Filocamo nel 1711.

Già nel XV secolo esisteva un primo edificio – costituito di una sola cappella a tre mura – dove si venerava un’immagine dell’Annunziata. Nel 1532, si procedette all’abbattimento della cappella e alla costruzione, in forme più ampie, con navate laterali e torre campanaria, di una chiesa. La costruzione del Duomo attuale fu deliberata dal municipio l’8 ottobre 1597, e iniziata l’anno successivo. Tutto il complesso ha subito dal 1598 continui ampliamenti e modifiche, fino a raggiungere l’aspetto attuale nel 1889.

Preghiera dedicazione Cattedrale di Acireale

«𝐐uesto luogo è segno del mistero della Chiesa
santificata dal sangue di Cristo,
da lui prescelta come sposa,
vergine per l’integrità della fede,
madre sempre feconda
nella potenza dello Spirito.

𝐂hiesa santa, vigna eletta del Signore,
che ricopre dei suoi tralci il mondo intero
e avvinta al legno della croce
innalza i suoi virgulti fino al cielo.

𝐂hiesa beata, dimora di Dio tra gli uomini, tempio santo costruito con pietre vive
sul fondamento degli Apostoli,
in Cristo Gesù, fulcro di unità e pietra angolare.

𝐂hiesa sublime, città alta sul monte,
chiara a tutti per il suo fulgore dove splende, lampada perenne, l’Agnello,
e si innalza festoso il coro dei beati».

(Dalla 𝑷𝒓𝒆𝒈𝒉𝒊𝒆𝒓𝒂 𝒅𝒆𝒍𝒍𝒂 𝑫𝒆𝒅𝒊𝒄𝒂𝒛𝒊𝒐𝒏𝒆)

Guido Leonardi