Solidarietà / Una nuova missione in Guinea Bissau del diacono Genco e dieci volontari

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diacono Genco

«Non so cosa farò, ma non resterò con le mani in mano.» È questa la frase che segna l’inizio del percorso di Sebastiano Genco, diacono permanente della Diocesi di Acireale e presidente dell’associazione Amici delle Missioni.

La sua attività ha avuto inizio ufficialmente nel 1998, ma le radici di questo impegno affondano in anni precedenti. A raccontarlo è la moglie Katia Raciti: «Ci siamo scelti 47 anni fa. Eravamo due ragazzi: io insegnante, lui studente alla scuola per infermieri. Appena sposati iniziò a lavorare come infermiere e, nello stesso tempo, collaborava attivamente in parrocchia. Sentiva però di poter fare qualcosa di più».

Quel “qualcosa in più” avrebbe segnato il suo cammino. La prima tappa fu la missione di Bula, in Guinea-Bissau, dove si recò per prestare servizio come infermiere. Lì entrò in contatto diretto con la povertà della popolazione locale, un’esperienza che lo portò a maturare la scelta del diaconato.
«Pensai di voler fare del bene in nome della Chiesa. Volevo che ogni mio gesto e ogni mia parola annunciassero il Regno di Dio», ricorda.

diacono Sebastiano Genco
Diacono Sebastiano Genco

Per Katia, inizialmente, tutto questo rappresentava una realtà nuova e non facile da comprendere. In quegli anni il diaconato permanente era ancora poco conosciuto e la prospettiva di questo percorso lasciava spazio a dubbi e interrogativi. A farla riflettere fu don Michele Micalizzi, allora parroco del Santuario Sacratissimo Cuore di Gesù in Acireale, con una domanda semplice ma decisiva: «Perché impedirgli questa grazia di Dio?».

Nasce l’associazione “Amici delle Missioni”

Con il passare degli anni, l’impegno di Sebastiano Genco ha coinvolto sempre più persone: familiari, amici, colleghi, volontari e anche semplici “uomini della strada”, persone senza una preparazione medica specifica ma con il desiderio di fare del bene al prossimo, conoscere da vicino queste realtà e offrire il proprio tempo.

È nata così l’associazione Amici delle Missioni, composta sia da chi parte per le missioni sia da chi sostiene i progetti a distanza con la preghiera e con aiuti concreti.
Molti volontari hanno avuto l’opportunità di conoscere da vicino la realtà missionaria, visitando i luoghi dei progetti e incontrando i ragazzi sostenuti attraverso le adozioni a distanza. Un modo per documentare il lavoro svolto e garantire trasparenza nell’utilizzo degli aiuti.

Adozioni a distanza e costruzione di nuove scuoleCostruzione scuola

Nel corso degli anni l’associazione ha promosso numerosi interventi. Sul piano educativo e culturale sono state sostenute le adozioni a distanza di molti bambini, contribuendo al pagamento degli studi dalle scuole dell’infanzia fino all’università. Gli aiuti hanno inoltre permesso di sostenere gli stipendi degli insegnanti. E di realizzare lavori di ristrutturazione e costruzione di nuove scuole.

Anche il settore sanitario ha visto interventi significativi: vaccini, visite mediche e la realizzazione di piccoli ambulatori nei villaggi. Nel 2008 è stato inaugurato un centro nutrizionale dedicato all’assistenza di bambini e madri denutriti. A questo si aggiungono numerosi pozzi d’acqua costruiti per migliorare le condizioni di vita delle comunità locali.

L’impegno dell’associazione non si è limitato alla sola Guinea-Bissau. Ha sostenuto anche missioni e progetti anche in altri Paesi del mondo, tra cui Congo, Ruanda, Camerun, Vietnam, Argentina, Brasile, India e Uganda.

Continua la costruzione dell’ospedale a Bissorã

L’attività continua ancora oggi con nuovi progetti. Nel febbraio 2024, nella città di Bissorã, è stata avviata la costruzione di un ospedale. La realizzazione del blocco operatorio ha avuto la priorità. Necessaria per contrastare l’elevata mortalità legata al parto per carenza di strutture sanitarie e assistenza medica. Nel mese di aprile dell’anno venturo è prevista l’inaugurazione del reparto maternità dell’ospedale. Un passo importante per garantire maggiore sicurezza alle madri e ai bambini e offrire cure adeguate alla popolazione locale.Guinea Bissau Costruzione scuola

Proprio in procinto di questo importante momento, il diacono Sebastiano Genco partirà per un nuovo viaggio missionario in Guinea Bissau il prossimo 30 marzo. La permanenza durerà circa un mese e vedrà la partecipazione di dieci volontari provenienti da diversi paesi della Diocesi di Acireale.

In programma nuovi impegni

Durante la missione incontreranno circa 400 ragazzi sostenuti nel loro percorso di educazione scolastica grazie all’impegno dell’associazione e al contributowww di tante persone che, anche da lontano, partecipano economicamente ai progetti di solidarietà.

Nel corso del viaggio verranno inaugurati dieci nuovi pozzi d’acqua realizzati all’interno di diversi villaggi, oltre al solito rifornimento di medicinali; interventi fondamentali per migliorare le condizioni di vita delle comunità locali.diacono Genco

Non mancheranno momenti di incontro e condivisione con i giovani: all’interno di alcuni istituti scolastici saranno organizzate attività ludiche e sportive, tra cui piccoli tornei e campionati di calcio, occasioni semplici ma significative per favorire la partecipazione, la gioia dello stare insieme e rafforzare il clima di amicizia e fraternità.

«La mia vita non sarebbe potuta diventare ciò che è stata senza l’esperienza della fraternità cristiana», racconta il diacono Genco, che continua a invitare tutti a partecipare, ciascuno secondo le proprie possibilità, affinché anche una piccola goccia di solidarietà possa diventare un oceano di aiuto per chi vive nella sofferenza.

Rosalia Ingallina