Acireale / Al festival dell’Opera dei Pupi diverse compagnie dell’Isola a confronto

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Opera dei pupi

Acireale dedica due fine settimana, il 6 e 7 giugno e il 13 e 14 giugno, al Festival dell’Opera dei Pupi, appuntamento ormai consolidato che valorizza una delle più autentiche espressioni della cultura popolare siciliana. Le compagnie provenienti da diverse province dell’Isola e le realtà acesi si esibiranno tra Piazza Alfio Grassi e il Teatro dell’Opera dei Pupi “Emanuele Macrì”. E offriranno al pubblico un’importante occasione di incontro tra le diverse tradizioni dell’Opera dei Pupi. Tutti gli spettacoli saranno a ingresso libero. L’iniziativa -illustra una nota stampa – è sostenuta dalla Regione Siciliana e rientra nel cartellone di Acireale E2026.

L’Opera dei Pupi rappresenta uno dei simboli più significativi della tradizione siciliana ed è riconosciuta dall’UNESCO come Capolavoro del Patrimonio Orale e Immateriale dell’Umanità.

Presentazione festival opera di pupi
La presentazione in conferenza stampa

In conferenza stampa sono intervenuti il sindaco Roberto Barbagallo, l’assessore alla Cultura Enzo Di Mauro, il presidente del Consiglio comunale Michele Greco, la vicepresidente della IV Commissione consiliare Teresa Pizzo e il cantastorie Luigi Di Pino.

Interventi in conferenza stampa

«È un appuntamento – ha dichiarato il sindaco Barbagallo ormai giunto alla quinta edizione a cui teniamo particolarmente perché contribuisce a tramandare una tradizione che appartiene alla nostra identità culturale. Attendiamo bambini, famiglie, turisti e appassionati, certi che anche quest’anno gli spettacoli sapranno suscitare grande interesse.
Il Festival dell’Opera dei Pupi rappresenta un momento importante per la valorizzazione di un patrimonio culturale unico, che rischia di andare progressivamente perduto. Per questo continuiamo a proporlo con convinzione, con l’obiettivo di preservare e tramandare alle nuove generazioni una delle espressioni più autentiche della tradizione siciliana»
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«Riproponiamo una formula che negli anni ha riscosso un crescente successo di pubblico – ha sottolineato l’assessore Di Mauro. Con gli spettacoli delle compagnie ospiti in Piazza Alfio Grassi e quelli delle compagnie locali al Teatro Macrì. Anche quest’anno il Festival riunisce alcune tra le più importanti realtà dell’Opera dei Pupi siciliana, provenienti da diverse città dell’Isola. Si tratta di un evento in continua crescita, che registra ogni anno maggiore partecipazione e richieste da parte di visitatori e appassionati, anche dall’estero. Un risultato possibile grazie alla collaborazione dei maestri pupari, delle associazioni coinvolte e dell’Ufficio Cultura, che svolge un lavoro prezioso nell’organizzazione della manifestazione».

«In un tempo in cui il futuro corre veloce e le trasformazioni sono sempre più rapide, è fondamentale continuare a dare valore alle nostre radici. Manifestazioni come il Festival dell’Opera dei Pupi consentono di custodire e valorizzare una parte importante della nostra identità culturale. Per questo desidero ringraziare l’Amministrazione comunale, l’Assessorato alla Cultura, le compagnie e tutti coloro che ogni anno si impegnano per dare continuità a un progetto che rappresenta un patrimonio per l’intera comunità». Così ha dichiarato il presidente del Consiglio comunale Michele Greco.

«Il Festival, giunto alla quinta edizione, rappresenta un importante strumento di trasmissione della memoria, congiungendo la nostra storia rappresentata dal Maestro Emanuele Macrì a cui è dedicato il teatro e le giovani generazioni. Particolare attenzione è stata rivolta quest’anno alle attività dedicate ai più giovani, attraverso laboratori ed esperienze che consentiranno loro di avvicinarsi al mondo dell’Opera dei Pupi. È inoltre significativo che il Festival riesca a riunire scuole e maestri provenienti da diverse parti della Sicilia, contribuendo a mantenere vivo un patrimonio condiviso», ha aggiunto Teresa Pizzo.Programma festival opera dei pupi 2026

Luigi Di Pino, presidente dell’Associazione Museo del Cantastorie e dell’Associazione Sicilarte ETS, ha annunciato una novità all’interno del Festival. «È un onore partecipare a un’iniziativa che valorizza una tradizione profondamente legata a quella dei cantastorie. Opera dei Pupi, cantastorie e carretto siciliano rappresentano alcune delle più importanti espressioni della cultura popolare dell’Isola. Attraverso la mostra dedicata al cantastorie siciliano desideriamo raccontare questa storia e contribuire alla diffusione di una memoria collettiva che continua a parlare al presente».

Una mostra su Voci e Memoria di Sicilia sarà allestita anche nella Sala Zelantea a Palazzo di Città. Domenica 7 alle ore 18 sarà inaugurata con una conferenza a cura del docente di Etnomusicologia dell’Università di Palermo, Sergio Bonanzinga.

Festival dell’Opera dei Pupi – Il Programma

Il Festival prenderà il via sabato 6 giugno alle ore 18 al Teatro Emanuele Macrì con lo spettacolo della Compagnia “Il Saraceno” di Paternò. Alle ore 20.30, in Piazza Alfio Grassi, si esibirà la Compagnia Opera dei Pupi Turi Grasso di Acireale.

Domenica 7 giugno doppio appuntamento al Teatro Macrì con la Compagnia “Il Saraceno”, alle ore 11 e alle ore 18. In serata, alle ore 20.30, Piazza Alfio Grassi ospiterà la Compagnia Teatrale Argento di Palermo.

Il secondo fine settimana si aprirà sabato 13 giugno alle ore 18 al Teatro Macrì con la Compagnia Ariosto e Calabretta di Acireale, mentre alle ore 20.30 in Piazza Alfio Grassi andrà in scena la Compagnia Vaccaro-Maugeri di Siracusa.

Domenica 14 giugno il Teatro Macrì ospiterà nuovamente la Compagnia Ariosto e Calabretta alle ore 11 e alle ore 18. La chiusura del Festival, alle ore 20.30 in Piazza Alfio Grassi, sarà affidata all’Associazione Arte Pupi Fratelli Napoli di Catania.

Durante il Festival sarà inoltre possibile partecipare ai laboratori “I pupi del maestro puparo Turi Pulvirenti” in via Alessi e visitare l’esposizione “Il cantastorie siciliano”, dedicata alla tradizione dei cantastorie e curata dall’Associazione Sicilarte ETS.
In programma anche “Coriandoli, pupi e meraviglia – La bellezza dell’effimero”, estemporanea artistica e laboratorio creativo per bambini a cura dell’Associazione Coriandolata.