Gioco d’azzardo / La situazione nei Comuni della Città Metropolitana di Catania

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Analizzando i dati provenienti dall’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, ottenuti tramite accesso civico, abbiamo cercato di capire il fenomeno del gioco d’azzardo in provincia di Catania. In particolare, quali sono i Comuni con la spesa pro-capite più elevata, dove si gioca meno e i relativi trend. I dati analizzati mostrano che nel 2025 il totale giocato in provincia di Catania è stato pari a 3,6 miliardi di euro. 2,6 miliardi di euro sono stati spesi nelle scommesse on line, 607 milioni presso locali fisici quali ricevitorie, tabaccai e sale bingo. Mentre 307 milioni di euro spesi nelle slot machine (apparecchi AWP+VTL). Dividendo il totale giocato per la popolazione residente mediamente ogni abitante della provincia di Catania ha giocato 3.880€, pari a circa 3 mensilità di stipendio medio.

Nell’ultimo anno si è assistito ad un sensibile incremento degli importi giocati a +272,3 milioni di euro (+8%) rispetto al giocato totale del 2024 pari a 3,3 miliardi di euro. A segnare l’aumento più consistente sono state le scommesse fatte sulle piattaforme on line +260 milioni di euro (+11% rispetto all’anno precedente), dove ovviamente il Comune di Catania ha contribuito in buona parte.

I dati del gioco d’azzardo fisico nei Comuni di Catania

Escludiamo i 307 milioni di euro aggregato totale provinciale che sono stati giocati negli apparecchi AWP e VTL (slot machine), soffermandoci al “solo” giocato effettuato nelle ricevitorie, bar, tabaccai e sale bingo. Notiamo come il comune con la più alta spesa pro-capite nel gioco d’azzardo è Catania con 956€. Seguito da Giarre 926€ e Misterbianco 855€ di giocate medie. I comuni che hanno puntato meno denaro sulle scommesse nelle ricevitorie sono stati Pedara, San Gregorio e Motta S. Anastasia rispettivamente con 207€, 227€ e 244€ pro-capite.

In termini di incremento della spesa rispetto all’anno precedente gli abitanti del Comune di Grammichele hanno scommesso il 14,8% in più. Sono seguiti da Acireale +14,2% e Randazzo (+14,1%). Mentre i Comuni dove si è assistito ad una riduzione degli importi giocati presso le ricevitorie sono Adrano (-7,3%), San Gregorio (-5,2%) e Bronte (-5,1%). Le puntate più importanti sono state dedicate al gioco del Lotto e alle lotterie istantanee, quali gratta e vinci e similari.

I dati del giocato on-line

Un mondo a parte riveste il giocato on-line che sta prendendo sempre più piede in provincia di Catania, infatti risultano ad oggi 518.722 conti attivi aperti (pari ad un +7,8% rispetto all’anno precedente) di cui 242.422 sono i conti che hanno effettuato almeno una giocata nell’ultimo anno, questo dato in crescita del 12,5%.  Il giocato on line ha sorpassato il giocato fisico,  raccogliendo ormai il 72% delle scommesse fatte totali che ricordiamo essere di 3,6 miliardi di euro.

Analizzando i Comuni con la spesa pro-capite più alta dedicata al gioco d’azzardo on line abbiamo al primo posto Camporotondo Etneo con 3.831€, seguito da San Cono (3.559€) e San Giovanni la Punta (3.307€). I Comuni i cui residenti puntano meno sulle scommesse on line sono  Milo (804€), Raddusa (967€) e Santa Venerina (1.094€). In termini di variazione rispetto all’anno precedente assistiamo come i residenti del comune di Sant’Alfio abbiano incrementato del 73% gli importi giocato on line. Sono seguiti da Maniace (+59%), Raddusa (+49%) , Aci Sant’Antonio (+47%) e Motta Sant’Anastasia (+45%).

I Comuni più virtuosi (se così possiamo chiamarli) ossia che hanno diminuito l’importo giocato on line rispetto all’anno precedente sono solo 8 su 58. Quindi solo il 14%. Tra questi spiccano Sant’Agata Li Battiati e Palagonia con -21% a testa, Valverde (-14%), Ragalna (-9%) e due comuni del comprensorio delle Aci, Aci Bonaccorsi (-6%) ed Aci Castello (-5%).

L’allarme giovani

I giochi on line con le puntate più importanti sono cosiddetti skill games. Sono di fatto giochi di carte quali scopa, briscola, poker on line scacchi dama e domino. Si assiste purtroppo all’incremento da parte dei giovani sul mondo delle scommesse on line. Infatti si stima che il 21% dei giocatori sia composto dalla fascia di giovani dai 18 ai 24 anni. Questo rappresenta un dato allarmante in quanto difficilmente monitorabile, salvo poi esplodere in tutta le sue dinamiche di dipendenza, conflitto familiare e problematiche economiche conseguenti.

Il mondo delle scommesse non autorizzate

Ricordiamo che oltre ai dati ufficiali mappati tramite controlli dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, vi è tutto un sommerso di scommesse e gioco d’azzardo effettuato fuori i canali ufficiali autorizzati. Un dato che società di ricerche di mercato, quali l’Osservatorio di Data Room Nexus, stimano solo per le piattaforme on line essere pari in Italia a 20 Miliardi di euro. In rapporto alla popolazione della Città Metropolitana di Catania sarebbero altri 362 milioni di euro di scommesse. Dato da aggiungere ai 3,6 miliardi di euro di speso ufficiale.

Come uscirne

La Città Metropolitana di Catania presenta diversi centri territoriali per la cura delle dipendenze patologiche. I comuni di riferimento sono Caltagirone (via Madonna della Via 161), Adrano (via Po 2), Paternò (via Livorno 1), Camporotondo Etneo (via Paolo Borsellino 2), Catania (via Galermo 173), Acireale (via Martinez 19), Giarre (Piazza Verga 9). Ricordiamo anche il numero verde dell’Istituto superiore della Sanità per la cura da dipendenza da gioco d’azzardo 800.55.88.22  e il sito internet ufficiale all’indirizzo https://usciredalgioco.iss.it/. Vista l’emergenza urge una presa di coscienza da parte delle istituzioni e della società civile al fine di contenere il più possibile il dilagante fenomeno, che presenta forti risvolti sociali ed economici per le famiglie residenti nella Città Metropolitana di Catania.

Gianfranco Castro