Quattro serate con Carlo / L’abbraccio di Acireale a Carlo Verdone. Firma del libro d’onore della città

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Una giornata intensa, scandita dall’abbraccio della città e dall’affetto del pubblico. Prima la visita istituzionale a Palazzo di Città, poi il secondo appuntamento di “Quattro Serate con Carlo” a Villa Belvedere. Qui il regista e attore romano ha incontrato nuovamente gli spettatori in un dialogo dedicato a Io, loro e Lara (2009).

Carlo Verdone firma il libro d'onore della città
Carlo verdone firma il libro d’onore della città

Prima dell’inizio della manifestazione – si legge in una nota stampa –  Carlo Verdone è stato ricevuto nell’Aula consiliare dal sindaco Roberto Barbagallo e dal presidente del Consiglio comunale Michele Greco. Con lui il direttore artistico della Rassegna, Mario Patanè, e l’onorevole Nicola D’Agostino. Nel corso dell’incontro il maestro ha firmato il Libro d’Onore della Città di Acireale, lasciando un messaggio di affetto rivolto alla comunità acese: «Spero di ritornare per celebrare la vostra straordinaria città. Con vero affetto, Carlo».

L’Amministrazione comunale ha quindi consegnato a Verdone il simbolo della Città e una Testa di Moro, realizzata dal maestro artigiano Pulvirenti, quale omaggio alla tradizione artistica siciliana.
>Nel ringraziare Acireale per l’accoglienza ricevuta, il regista ha ripercorso il rapporto costruito negli anni con il suo pubblico e il profondo legame che lo unisce alla Sicilia.

Carlo Verdone si dice entusiasta della Sicilia

«Capita a noi attori che, con il passare degli anni, il pubblico si restringa. A me, invece, stranamente è successo il contrario: l’ho visto allargarsi sempre di più. Forse perché sono sempre stato molto onesto, sono sempre stato un gran lavoratore e ho cercato, in qualche modo, di sterzare, di non dare mai la stessa cosa. Ma di propormi e cimentarmi sempre su temi nuovi, osservando la società che cambiava. Abbiamo fatto degli sforzi, anche rischiando con il pubblico, ma il pubblico ha risposto bene. E poi c’è la Sicilia, una regione che amo molto. Non è soltanto bellezza, mare e colori: è una terra di cultura. Da Verga a Pirandello, da Sciascia ai grandi autori che avete avuto, questa è una terra che ha espresso personaggi immensi».Verdone  al Comune di Acireale

«È stato un privilegio accogliere Carlo Verdone nella casa dei cittadini di Acireale – ha dichiarato il sindaco Roberto Barbagallo.
La firma del Libro d’Onore rappresenta un gesto che resterà nella memoria della città. E testimonia il legame nato in questi giorni tra un grande protagonista del cinema italiano e la nostra comunità».

A Villa Belvedere in dialogo col suo pubblico

In serata la rassegna è proseguita a Villa Belvedere con il secondo appuntamento dedicato a Io, loro e Lara. Accolti sul palco dalla giornalista Katia Scapellato e dai rappresentanti dell’Amministrazione comunale, Carlo Verdone, Fabio Ferzetti, Stefano Iachetti e Luca Verdone hanno accompagnato il pubblico in un dialogo ricco di ricordi, curiosità e riflessioni su uno dei film più delicati della filmografia del regista.Incontro con Carlo Verdone

Nel suo intervento, Stefano Iachetti ha evidenziato il valore della monografia ufficiale della rassegna. E si è soffermato sul rapporto tra Carlo Verdone e il padre Mario, figura di primo piano della cultura cinematografica italiana e storico riferimento del Centro Sperimentale di Cinematografia. Ha inoltre ricordato la figura di Umberto Barbaro, illustre acese e tra i fondatori del Centro Sperimentale. E ha  sottolineato come proprio quell’ambiente culturale abbia rappresentato il terreno sul quale è maturata la formazione artistica di Carlo Verdone, cresciuto tra i corridoi della scuola di cinema e tornatovi recentemente con Vita da Carlo 4.

La rassegna prosegue questa sera, sabato 11 luglio, con il terzo appuntamento dedicato a Grande grosso… e Verdone (2008). Prima della proiezione, Carlo Verdone dialogherà con Claudia Gerini, Roberto Chiesi, Pasquale Plastino e Mario Sesti. E offrirà al pubblico un nuovo momento di approfondimento sul suo percorso artistico.