Taormina Arte 2026 / All’alba dell’1 agosto Ambra Angiolini protagonista di “Svegliare il giorno”

0
208
AMBRA ANGIOLINI

C’è un’alba che non è soltanto un momento della giornata ma un invito a ricominciare. È il significato più profondo di “Svegliare il giorno”, la produzione originale che sabato 1° agosto alle ore 5, inaugurerà la sezione teatro del Festival Internazionale Taormina Arte 2026.
Segnando anche l’inizio del nuovo corso artistico della Fondazione Taormina Arte Sicilia, affidato alla direzione di Simona Celi.
Taormina arte 2026 AMBRA ANGIOLINI
La cornice è quella del Teatro Antico di Taormina. Qui la luce del giorno accompagnerà un percorso nel quale poesia, musica e paesaggio si fonderanno in un’unica esperienza. Protagonista sarà Ambra Angiolini che oltre a interpretare lo spettacolo ne firma la drammaturgia, costruita sui testi della poetessa Chandra Livia Candiani. Ad accompagnarla l’Orchestra a Plettro Città di Taormina, diretta da Antonio Pellitteri, con le musiche di Franco Battiato arrangiate da Pellitteri.

L’idea che sostiene il progetto va oltre la dimensione dello spettacolo. In un tempo nel quale il rumore, la velocità e la continua esposizione rischiano di soffocare l’interiorità, “Svegliare il giorno” propone una sosta. Una pausa nella quale ritrovare il valore della parola, del silenzio e dell’ascolto. Non una semplice lettura di testi poetici ma un cammino condiviso in cui la musica diventa prosecuzione naturale della parola. E il sorgere del sole accompagna il risveglio dello sguardo e della coscienza.

Ambra Angiolini: “Parole disarmate per ritrovare il valore del silenzio e dell’ascolto”

Nelle note che accompagnano il progetto, Ambra Angiolini parla del desiderio di offrire “non una lettura, ma un’esperienza”, ricordando come oggi vi sia un bisogno urgente di “continuare a sentire”. Per questo la scelta è caduta sulla poesia essenziale di Chandra Livia Candiani, capace di restituire parole “disarmate”. Mentre le musiche di Franco Battiato aprono uno spazio di contemplazione che continua anche quando le parole tacciono. Taormina arte 2026 locandina Ambra Angiolini

L’immagine dell’alba diventa così una metafora che richiama temi profondamente umani e spirituali. Ogni nuovo giorno non è qualcosa di scontato ma una possibilità che ritorna, quasi un invito a ricominciare, a custodire il respiro, a non lasciarsi imprigionare dalla paura e a riscoprire il valore dell’attesa.
È un messaggio che dialoga con quella speranza che attraversa la tradizione cristiana: la luce che torna dopo la notte e rinnova la fiducia nella vita.

Sono anche le parole della direttrice artistica Simona Celi Zanetti. “Il Festival – sottolinea – vuole ritrovare la propria identità rimettendo al centro gli autori, la musica, il rapporto autentico con il pubblico”. Valorizzando allo stesso tempo gli artisti siciliani e le eccellenze dell’Isola.
In questa direzione si colloca anche la presenza dell’Orchestra a Plettro Città di Taormina e l’omaggio a Franco Battiato che ha saputo intrecciare ricerca musicale e ricerca interiore.

Così il primo appuntamento del Festival non si presenta soltanto come un evento culturale ma come un’occasione per lasciarsi interrogare dalla bellezza. Perché l’arte, quando incontra il silenzio e la profondità della parola, può ancora aiutare l’uomo a riscoprire se stesso e ad aprirsi con stupore alla luce di un nuovo giorno.

                                                                                    Caterina Maria Torrisi