I XX Giochi del Mediterraneo sono in corso di svolgimento a Taranto e in altre località della Puglia dal 21 agosto al 3 settembre 2026, per continuare una storia lunga tre quarti di secolo. Questa ventesima edizione vede la partecipazione di 3.803 atleti provenienti da 26 nazioni, impegnati a competere in 33 discipline sportive differenti: l’obiettivo per il Team Italia è quello di superare lo storico record assoluto di 193 medaglie stabilito nell’edizione casalinga di Bari 1997.
La cerimonia di apertura si è tenuta venerdì 21 agosto presso lo Stadio Erasmo Iacovone alla presenza delle massime cariche dello Stato italiano, tra cui il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella e la Premier Giorgia Meloni.
Giochi del Mediterraneo: storia e dominio azzurro
La storia dei Giochi del Mediterraneo
I Giochi del Mediterraneo nascono nel secondo Dopoguerra con lo scopo di utilizzare lo sport come ponte di pace, dialogo e integrazione culturale tra i popoli del bacino mediterraneo. Spesso definiti come le “Olimpiadi del Mediterraneo”, l’evento vanta 75 anni di storia e unisce idealmente tre Continenti: Europa, Africa e Asia.
L’idea di fondare questa manifestazione multidisciplinare sul modello dei Giochi Olimpici venne proposta nel 1948 durante la 42ª Sessione del Comitato Olimpico Internazionale (CIO) a St. Moritz. Il promotore fu l’egiziano Mohamed Taher Pacha, allora vicepresidente del CIO, con il fondamentale supporto del dirigente greco Ioannis Ketseas. L’obiettivo era quello di creare una competizione regionale capace di distendere le storiche tensioni politiche e religiose dell’area, riunendo atleti di culture profondamente diverse e provenienti da più parti del mondo. Il riconoscimento ufficiale dei Giochi del Mediterraneo è stato ottenuto dal CIO nel 1952 ad Helsinki.
I primi storici Giochi del Mediterraneo si disputarono dal 5 al 22 ottobre 1951 ad Alessandria d’Egitto, in omaggio al suo fondatore. I 734 atleti iscritti – all’epoca esclusivamente uomini – provenivano da 10 Paesi: Egitto, Francia, Grecia, Italia, Jugoslavia, Libano, Malta, Siria, Spagna e Turchia. Il primo trionfo assoluto fu dell’Italia, che dominò il medagliere complessivo sin dall’edizione inaugurale.
L’evoluzione storica e i cambiamenti nel tempo
Nel corso dei decenni la manifestazione ha vissuto importanti trasformazioni strutturali ed evolutive. Nel 1967 le iscrizioni ai Giochi aprirono alla possibilità di partecipazione per le donne, ammesse per la prima volta solo alla quinta edizione, disputata a Tunisi nel 1967. Fino al 1991, i Giochi del Mediterraneo si tenevano sempre l’anno precedente alle Olimpiadi estive. Dal 1993 (edizione tenutasi nella regione della Linguadoca in Francia), il calendario si adattò per disputarli l’anno successivo ai Giochi Olimpici, onde evitare sovrapposizioni di carattere logistico.
Ai Paesi costieri si sono progressivamente aggiunte nazioni dell’area mediterranea prive di sbocco diretto al mare, come San Marino, Andorra, Kosovo, Macedonia del Nord, Portogallo e Serbia. Per ragioni geopolitiche tristemente note, Israele e Palestina continuano a rimanere escluse.
Il simbolo è composto da tre cerchi bianchi intrecciati (simbolo di una coesione tra Europa, Africa e Asia) la cui parte inferiore risulta ondulata, a voler richiamare le onde del Mar Mediterraneo. Storicamente, l’Italia è la nazione più vincente dei Giochi del Mediterraneo. Sulle sue piste e nelle sue piscine si sono consacrate vere e proprie leggende dello sport azzurro come Pietro Mennea, Sara Simeoni, Jury Chechi, Federica Pellegrini e Vanessa Ferrari.
Il dominio italiano continua nell’edizione 2026
L’Italia sta dominando i XX Giochi del Mediterraneo di Taranto 2026, guidando saldamente il medagliere ufficiale con un totale parziale di 110 medaglie complessive (composte da 40 ori, 39 argenti e 31 bronzi). Gli atleti azzurri stanno mettendo a segno prestazioni da record in diverse discipline, staccando nettamente la Turchia ferma al secondo posto.
Nel nuoto, la beniamina di casa Benedetta Pilato – già protagonista ai Campionati europei di sport acquatici di Parigi 2026 – ha conquistato una splendida medaglia d’oro nei 100 metri rana donne, mandando in visibilio il pubblico dello Stadio del Nuoto Torre d’Ayala. Gabriele Mancini e Noemi Cesarano hanno arricchito il bottino del nuoto in corsia vincendo l’oro rispettivamente nei 100 metri rana uomini e nei 1500 metri stile libero donne. Il nuoto pinnato, disciplina all’esordio assoluto ai Giochi, ci regala altri 8 podi, fra cui spiccano gli ori di Viola Magoga e di Filippo Pavoni.
La portabandiera azzurra Irma Testa ha trionfato nel pugilato femminile conquistando una pesante medaglia d’oro, confermandosi leader del movimento pugilistico azzurro femminile. Nella canoa velocità arriva una splendida medaglia d’oro nel C1 200 metri donne per Elena Voltan, mentre la Nazionale Italiana di bocce ha dominato le finali portando a casa ben quattro medaglie d’oro, accompagnate da un argento e tre bronzi.
Per quanto concerne gli sport di squadra, la Selezione italiana di calcio maschile Under-18 è stata eliminata in semifinale dalla Tunisia dopo avere superato il Kosovo per 1-0 sul prato dello Stadio Erasmo Iacovone. Percorso ancora più difficile per gli azzurri della pallamano maschile che, dopo la sconfitta subita al Palasport di Fasano contro i favoriti dell’Egitto, hanno chiuso il girone al terzo posto e disputeranno, quindi, il Placement Round 5°-8° posto.
Alessandro Puglisi
