Calcio Catania / Contro il Cosenza, Varrà chiama squadra e tifosi: «Siamo i più forti»

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Il messaggio lanciato dal Catania alla vigilia della gara contro il Cosenza è forte e, per certi versi, impegnativo. «Sulla carta siamo i più forti», ha detto il direttore sportivo Varrà nel corso della conferenza stampa dello scorso 5 settembre.

Non una semplice dichiarazione di fiducia. È quasi una presa di responsabilità rispetto alle aspettative che accompagnano una squadra costruita per recitare un ruolo da protagonista. Adesso, però, arriva la parte più difficile: trasformare il valore attribuito alla rosa in punti, prestazioni e continuità.

La partita contro il Cosenza, in programma oggi lunedì 7 settembre alle 20.30 al Massimino, arriva quindi in un momento particolare. Il Catania è ancora fermo a quota zero, così come i calabresi, e la classifica rende l’appuntamento importante soprattutto sotto il profilo psicologico. Siamo soltanto all’inizio del campionato e parlare di ultima spiaggia sarebbe fuori luogo, ma per i rossazzurri diventa necessario cominciare a dare una risposta.

Varrà: «Il campo determinerà tutto»

Il direttore sportivo difende innanzitutto il lavoro compiuto durante l’estate.

La valutazione delle operazioni di mercato è positiva e Varrà si dichiara soddisfatto della squadra costruita. Allo stesso tempo evita di trasformare il mercato in un alibi o in una patente preventiva di superiorità: «Il campo determinerà tutto».

Ed è probabilmente la frase che fotografa meglio il momento del Catania.

La società ritiene di aver messo a disposizione dello staff tecnico un organico competitivo. L’obiettivo dichiarato, però, non è soltanto mettere insieme nomi importanti, ma costruire quello che Varrà definisce «un grande gruppo», nel quale tutti i calciatori siano pronti a dare il massimo quando chiamati in causa.

Contro il Cosenza mancheranno Cabianca e Caligara, mentre Raimo e Di Marco resteranno fuori lista. Sugli altri giocatori il direttore sportivo ha spiegato che il gruppo è sostanzialmente a disposizione.

Archiviato anche il caso Di Gennaro, definito una situazione che aveva creato problemi ma che la società considera ormai gestita. Varrà ha inoltre respinto le polemiche legate all’operazione Mihai, giudicandola del tutto normale, e ha chiarito la posizione dei calciatori ancora sotto contratto: chi rimane a Catania deve essere pronto a dare il massimo.

Il Massimino, da pressione a risorsa

Ma il passaggio forse più interessante della conferenza riguarda il rapporto fra squadra e ambiente.

Catania è una piazza che amplifica tutto: entusiasmo, aspettative, vittorie e sconfitte. Varrà lo sa e non nasconde il peso che comporta indossare la maglia rossazzurra.

«La maglia del Catania pesa ma può essere anche una piuma», è la sua immagine. Da qui l’invito ai giocatori: non avere paura del Massimino.

È un tema centrale in vista del Cosenza.

Lo stadio può diventare un elemento di pressione quando la squadra fatica, ma possiede allo stesso tempo una capacità di spinta difficilmente riscontrabile nella categoria. Il problema, secondo Varrà, non è chiedere al pubblico di abbassare le proprie aspettative. Al contrario, il Catania deve essere capace di meritarsi nuovamente quella fiducia.

Il direttore sportivo accetta anche i fischi arrivati nelle precedenti uscite e sottolinea come siano giunti al termine delle partite. I tifosi, nella sua lettura, hanno dato molto alla squadra e alla società; tocca adesso ai calciatori ricambiare sul terreno di gioco.

Ed è forse questo il significato più profondo della partita contro il Cosenza.

Una squadra forte sulla carta adesso deve diventarlo sul campo

Dire che il Catania possiede la rosa più forte significa inevitabilmente alzare l’asticella.

Il mercato è chiuso, le valutazioni sulla qualità dell’organico sono state espresse e la società ha ribadito la propria fiducia. Rimane ciò che nel calcio conta più di ogni altra cosa: il campo.

Il Cosenza arriva al Massimino anch’esso ancora senza punti e proprio per questo la partita potrebbe essere meno semplice di quanto suggeriscano i valori teorici. Sarà una sfida fra due squadre che hanno bisogno di muovere la classifica e, soprattutto, di trovare certezze.

Per il Catania c’è qualcosa in più. C’è la necessità di trasformare il Massimino da luogo delle aspettative a motore della stagione, facendo seguire alle parole una prestazione capace di restituire entusiasmo.

Varrà ha indicato la strada: la società crede nella squadra, considera positivo il mercato e ritiene il Catania, almeno sulla carta, il gruppo più forte del campionato.

Da questa sera quella convinzione dovrà cominciare ad avere una traduzione concreta.

Perché essere i più forti sulla carta può essere un punto di partenza. Diventarlo sul campo è tutta un’altra storia.

Giovanni Rinzivillo