Coppa Italia / L’Acireale invalicabile nel match di ritorno contro l’Atletico Catania Viagrande

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Squadre schierate in campo

Centottanta minuti di imbattibilità difensiva, gestione matura dei ritmi di gara e una costante sensazione di superiorità tattica. L’Acireale FC completa l’opera nel match di ritorno dei sedicesimi di Coppa Italia Eccellenza, superando 1-0 l’Atletico Catania 1994 Viagrande e convalidando con pieno merito il doppio vantaggio accumulato all’andata con i goal di Mokulu e Marino. A fare la differenza in un pomeriggio spigoloso e a tratti ruvido è la stoccata nella ripresa di Pablo Aguilera, terminale offensivo di una manovra che ha visto la squadra acese guidare le danze dall’inizio alla fine.

Primo tempo: dominio territoriale e reclamo da rigoreTribuna dello stadio viagrandese

Forti del 2-0 maturato al “Tupparello”, i granata approcciano la sfida senza speculare sul risultato. Di fronte a un Atletico Catania serrato dietro con un 5-3-2 di pura resistenza, l’Acireale alza subito la linea del pressing e muove palla con qualità sfruttando tanto le fasce con Iglio a destra e Magrì a sinistra. Dimostrando che le idee di Foti man mano riescono ad essere ben assimilate dalla squadra.

La prima vera occasione scatta al 13′: imbucata centrale di grande fattura che libera Aguilera a tu per tu con Ingagliò. Ma la conclusione del centravanti sfila a lato di un soffio. Il monologo ospite prosegue al 17′, quando Zerbo pesca con precisione la testa di Cocimano, che da buona posizione spedisce alto. L’unico squillo locale porta la firma di Carrà al 28′, la cui percussione isolata trova subito pronta la cerniera difensiva acese.

Nel finale di frazione Aguilera si rende nuovamente pericoloso con due staccate aeree, prima dell’episodio da moviola. Un duro contatto in area ai danni di Mollica fa insorgere la panchina e i sostenitori acesi stipati sulla tribuna, ma il direttore di gara lascia proseguire tra le proteste.

Secondo tempo: Aguilera colpisce, Cocimano sfiora la perla

Abbraccio tra Mokuku e Aguilera
Abbraccio tra Mokuku e Aguilera

In avvio di ripresa l’inerzia non cambia. Già al 2′ st Ingagliò deve compiere un vero e proprio miracolo per negare la rete ad Aguilera. La spinta granata si concretizza inevitabilmente al 20′ minuto. Al culmine di un’azione insistita, una prima conclusione respinta corta dalla difesa diventa un invito a nozze per Aguilera, lesto a ribadire in rete da rapace d’area per lo 0-1.

Colpito nel morale, l’Atletico prova a reagire con orgoglio affidandosi a un possesso palla ordinato, ma la retroguardia dell’Acireale si conferma invalicabile. A partita ormai in controllo, al 34′ st arriva il gesto tecnico della giornata: incrociata di Marino e rovesciata spettacolare di Cocimano, sventata soltanto da un riflesso d’istinto del portiere di casa.
I minuti finali trascorrono tra le girandole delle sostituzioni e la gestione della contesa, fino al fischio finale che sancisce il passaggio del turno per i granata.

Tabellino e taccuino di gara:

Atletico CT 1994 Viagrande – Acireale FC 0-1

Marcatori: 20′ st Aguilera.

Sostituzioni: Atl. Ct Viagrande 1994: 8′ st Ndiaye per Di Grazia; 31′ st Vesnaver per Carrà; 38′ st Bergamin per Romano; 45′ st Solumane per Privitera; 45′ st Capuana per Lorefice.

Sostituzioni Acireale FC: 12′ st Etchegoyen per Mollica; 13′ st Nania per Massarelli; 23′ st Mokulu per Aguilera; 32′ st Belluso per Zerbo; 38′ st Tayeye per Marino.

Ammoniti: Di Grazia (Atl. C.), Foti (Atl. C), Cocimano (A.), Belluso (A.)

Note tattiche: L’Atletico Catania si è disposto con un rinforzato 5-3-2 in blocco basso. L’Acireale ha condotto la gara imponendo un pressing alto costante e un giro palla fluido per tutti i 90 minuti.

 

Enrico Di Maria