Libri / “Siamo soli?”: Salvo Noè invita a riflettere sulla solitudine nell’era della dipendenza da connessione

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Salvo Noè

Venerdì 11 settembre, alle 19.30, il Parco Gaglianesi di Trecastagni ospiterà un nuovo appuntamento con “Scintille Letterarie 2026 – Le parole accendono emozioni”. Protagonista della serata sarà il dottor Salvo Noè, che presenterà il suo libro “Siamo Soli?”, in un incontro moderato da don Antonio Sapuppo. L’ingresso sarà libero.

Siamo davvero soli? È una domanda apparentemente semplice, ma capace di aprire interrogativi profondi sul nostro modo di vivere, comunicare e costruire relazioni.
È proprio da questa domanda che prende le mosse “Siamo Soli?”, il libro del dottor Salvo Noè, che sarà al centro dell’incontro a Trecastagni, nell’ambito della rassegna culturale “Scintille Letterarie”.libro Siamo soli

In un’epoca nella quale siamo costantemente connessi, circondati da messaggi, notifiche e possibilità di comunicare con persone che si trovano anche dall’altra parte del mondo, la solitudine sembra assumere una forma paradossale. Possiamo essere in contatto con centinaia di persone e, allo stesso tempo, avvertire un profondo senso di isolamento.

È una riflessione che lo stesso dottor Noè ha voluto condividere nel corso di una conversazione telefonica, sottolineando come il tema della solitudine non riguardi soltanto l’assenza fisica degli altri, ma anche la qualità delle relazioni che costruiamo.

«Viviamo in una società – ci ha detto – nella quale siamo costantemente connessi. Abbiamo strumenti che ci permettono di comunicare in qualsiasi momento, possiamo raggiungere una persona dall’altra parte del mondo in pochi secondi, condividiamo immagini, pensieri, emozioni. Eppure, nonostante tutto questo, quante volte ci sentiamo soli?».

Una solitudine, dunque, che può manifestarsi anche quando non siamo materialmente soli. Sentirsi ascoltati, compresi e accolti diventa allora fondamentale.Salvo Noè psicoterapeuta
Il libro, come racconta lo stesso autore, non nasce con la pretesa di fornire risposte definitive, ma piuttosto dalla volontà di porre domande. Interrogarsi sulla solitudine significa infatti interrogarsi sulle proprie relazioni, sulla capacità di comunicare. E, soprattutto, sulla qualità della presenza che riusciamo a offrire alle persone che fanno parte della nostra vita.

Quanto siamo capaci di ascoltare senza giudicare? Quale tempo dedichiamo davvero agli altri? Quanto siamo presenti nella vita delle persone che diciamo di amare? E, al contrario, quanto permettiamo agli altri di entrare realmente nella nostra vita?

Sono domande che riguardano ciascuno di noi e che Noè intende portare al centro dell’appuntamento di Trecastagni.
«Non vorrei che fosse semplicemente la presentazione di un libro – ci spiega. – Vorrei che fosse un incontro vero. Un’occasione per fermarci per un momento, guardarci negli occhi e parlare insieme di relazioni, emozioni, fragilità, silenzi, amicizia, famiglia, amore».

Un invito, quindi, a trasformare la presentazione in un momento di confronto e partecipazione, nel quale il pubblico possa portare le proprie domande, esperienze e riflessioni. Perché, forse, la domanda “Siamo soli?” nasconde un interrogativo ancora più importante: quanto siamo capaci di esserci davvero gli uni per gli altri?Locandina presentazione libro

«Possiamo avere centinaia di contatti e sentirci tremendamente soli. E, al contrario, può bastare una sola persona capace di ascoltarci veramente per farci sentire meno soli».

Una riflessione, la sua, che assume così un significato particolarmente umano: la solitudine non si combatte necessariamente aumentando il numero delle relazioni, ma imparando a renderle più autentiche, profonde e presenti.
L’appuntamento di venerdì sarà dunque un’occasione per parlare non soltanto di un libro, ma soprattutto di noi, delle nostre fragilità e del bisogno universale di sentirci riconosciuti e accolti

Un nuovo appuntamento di “Scintille Letterarie” che, attraverso le parole e la cultura, invita a fermarsi e a riflettere su una delle esigenze più profonde dell’essere umano: non sentirsi soli, ma soprattutto trovare qualcuno disposto ad esserci davvero.

 

Federica Leonardi