Teatro Massimo Bellini / Presentata la nuova stagione. Un cartellone con 52 date e oltre 200 artisti

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Teatro Bellini Stagione 2026-27

Coniugare antico e moderno, soddisfare le esigenze del pubblico, offrendo un prodotto musicale diversificato. Questo è il filo conduttore che accomuna la nuova stagione di concerti sinfonici e sinfonico – corali, recital ed opere da camera  2026- 27 del Teatro Bellini di Catania.
Un cartellone con 52 date e oltre 200 artisti ospiti da ottobre a giugno. Ancora una volta quest’anno il leit motiv è racchiuso in questa frase essenziale: “La libertà di scegliere la bellezza”. E’ il sovrintendente Giovanni Cultrera  di Montesano ad illustrarci il senso profondo di questo motivo conduttore.

“Questa sovrintendenza all’inizio dell’ottavo anno del prezioso lavoro presso il teatro Massimo Bellini, di concerto con la direzione artistica del  maestro Fabrizio Maria Carminati, testimonia sempre l’incipit di ogni  stagione, “La libertà di scegliere la bellezza”.
Già  otto anni or sono abbiamo scelto questo titolo perché essere liberi   vuol dire essere anche soggetti alla bellezza  che  dobbiamo sempre cercare con   la facoltà  del  libero arbitrio che può portarci  solamente al bene e al bello.
La musica è il più alto valore insieme alle altre arti figurative che  testimonia il bene assoluto ed il bello assoluto. Non solo, ma l’etica e quindi il valore sociale non solo artistico del nostro teatro è compreso nella parola estetica. Perché la bellezza non è nulla se non comprende l’etica e viceversa anche l’etica per diventare immortale nei suoi valori ha bisogno dell’estetica, sembra un gioco di parole ma non è così”. 

La presentazione della nuova stagione del Teatro Massimo Bellini

Andò Carminati Trantino Cultrera
Caterina Andò, Fabrizio Carminati, il sindaco Trantino e Cultrera di Montesano

La presentazione della stagione del Bellini si è svolta nella sala  giunta del Comune di Catania. Ha aperto i lavori il sindaco Enrico Trantino  nella qualità di presidente del Consiglio di Amministrazione. “Annunciamo una stagione concertistica – ha detto – che si inserisce pienamente nella vocazione culturale di Catania. Un capoluogo che nel campo della musica e delle arti ha costruito nei secoli una parte fondamentale della propria identità e proiezione del mondo”.

Alla presentazione del cartellone è intervenuto  oltre al sovrintendente Cultrera di Montesano, il direttore artistico Fabrizio Maria Carminati. Ha coordinato gli interventi la giornalista Caterina Andò.

Le rappresentazioni, concerti e quant’altro  si svolgeranno da  ottobre a giugno, in tre diversi teatri: Metropolitan, Sangiorgi e  al Bellini dal mese di gennaio 2027. I lavori di restauro e della messa in sicurezza, infatti, si completeranno a dicembre di quest’anno. Durante la presentazione del programma si è messo in risalto che il prezzo degli abbonamenti non è aumentato. Mentre è cresciuta l’offerta degli spettacoli, in abbonamento dieci concerti sinfonico – corali e otto recital. Fuori abbonamento sei concerti straordinari e due opere da camera.

Al  direttore artistico Fabrizio Maria Carminati abbiamo posto qualche domanda.

Qual è il denominatore comune della nuova stagione del Teatro Bellini?

Il denominatore comune è quello di proporre programmi che incentivano l’abbonato a riconfermarsi.  Abbiamo raggiunto un alto numero di abbonati, ci sono infatti due turni sinfonici;  sta crescendo molto l’abitudine dei catanesi di seguire la stagione sinfonica.  Quindi i repertori comprendono una vasta gamma  che va dal classico fino ai giorni nostri, con attenzione al jazz e alla musica contemporanea. Ci siamo dedicati  anche  al barocco.

I recital hanno programmi molto interessanti che vanno  dai violinisti, dai pianisti  agli strumentisti, fino alla voce  umana del soprano Jessica Pratt, luminosa star della lirica.
La stagione sinfonica è ricca di programmi. A marzo 2027 ricorreranno i duecento anni dalla morte di Ludwig Van Beethoven,  al quale sono dedicati cinque appuntamenti.  A queste iniziative  teniamo molto, come ci tiene molto il pubblico che parteciperà a queste manifestazioni 

Nel programma sono compresi musicisti contemporanei?

Si, ci sono musicisti e brani  contemporanei, che erano stati in passato commissionati ai compositori viventi. Come ad esempio l’opera dedicata al giudice  Rosario Angelo Livatino. Però eravamo in periodo di covid ed era stata rappresentata al chiuso.  Quest’anno la riproponiamo  proprio il giorno della festa della Repubblica.  Poi ci sono compositori a cui abbiamo commissionato nuove opere, l’attenzione alla musica contemporanea è molto alta. La tradizione del teatro Bellini di Catania è quella di promuovere nuovi compositori e nuove composizioni.

Ci sono opere che non sono state mai rappresentate a Catania: qualche novità ?

C’è un concerto barocco,  ci sono  anche i concerti  dedicati a Igor’ Stravinskij, al neoclassicismo. Ci sono tante occasioni veramente molto interessanti, dal Romanticismo ad oggi. Quest’anno come novità c’è l’opera da camera che abbiamo introdotto.  Sono due opere da camera: “Il quinto moschettiere” e “Le nozze dell’orso” che verranno rappresentate al teatro Sangiorgi con  un piccolo organico orchestrale.  E verranno proposte alle scuole perché sono argomenti che si adattano benissimo al  mondo scolastico.

La stagione concertistica  si inaugura il 16 e 17 ottobre con la Messa da Requiem per soli, cori ed orchestra di Giuseppe Verdi. Maestro concertatore e direttore Fabrizio Maria Carminati.  Altri concerti da segnalare: “Que Viva Spagna”, diretto da Jera Petricek, ma anche lo spettacolo: “Le più belle colonne sonore “ dei film dirette da Maurizio  Billi.   I recital proposti sono otto, segnaliamo: “La cantata dei pastori – E scinniu la notti… Nuvene di Sicilia, con i Lautari, Mario Incudine e  la partecipazione straordinaria di Leo Gullotta, dedicata alla tradizione popolare siciliana.

Mirella Cannada