CSI Acireale / Settantacinque anni sul campo: la storia, le persone e la missione

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75 anni CSI Acireale

C’è un documento ingiallito dal tempo che racchiude l’inizio di tutta questa storia. Porta la data del 4 gennaio 1951 e comunicava alla Presidenza Nazionale di Roma la nascita del Comitato Zonale di Acireale. A guidare quel primo consiglio c’era il professor Giuseppe Patanè, affiancato dal vice Giuseppe Russo. Da quell’atto ufficiale firmato in via Davì sono trascorsi settantacinque anni. Oggi il Centro Sportivo Italiano (CSI) di Acireale festeggia il traguardo del periodo 1951-2026 riavvolgendo il filo di un’esperienza educativa, sportiva e umana che ha attraversato intere generazioni.

La storia passata e recente75 anni Centro sportivo italiano-Acireale

L’associazione affonda le proprie radici nel 1944. Nacque su iniziativa della Gioventù Italiana di Azione Cattolica per raccogliere l’eredità della FASCI del 1906, strutturandosi nel tempo come Ente di Promozione Sportiva riconosciuto dal CONI e dalla CEI. Ad Acireale quella visione si è tradotta in un radicamento capillare tra parrocchie, palestre e campetti di periferia.

A gennaio dello scorso anno, il CSI Acireale, attraverso l’assemblea territoriale ospitata nei locali della Parrocchia Cuore Immacolato di Maria, ha segnato un passaggio di consegne fondamentale. Con 41 società sportive accreditate al voto, Salvo Raffa, attualmente Presidente Regionale dell’associazione, ha ceduto il testimone ad Alessio Paradiso, eletto presidente per il quadriennio 2024-2028. Una giornata che ha visto raccogliersi attorno al mondo arancio-blu le istituzioni civili ed ecclesiali: dal presidente nazionale del CSI Vittorio Bosio alla presidente regionale Agnese Gagliano, fino ai referenti diocesani don Orazio Sciacca e don Arturo Grasso. Un direttivo rinnovato che vede affiancati consiglieri esperti e qualificati.

La piazza, la memoria e l’attività sul campo

Il cuore dei festeggiamenti per i 75 anni è tornato a riempire il centro della città. La cornice di Piazza Duomo ha ospitato una serata straordinaria ricca di ospiti e di numerose  premiazioni per le associazioni sportive protagoniste della stagione conclusa. Richiamando la storica festa nazionale di pallavolo del 1982. Parallelamente, le celebrazioni hanno toccato il Centro Zona di Giarre e Riposto con il convegno “Il CSI a Riposto. 75 anni tra sport e memoria”, dove lo storico presidente acese, il dott. Nello Piro, ha ripercorso il valore della rete delle società sportive parrocchiali.

L’attività non si esaurisce nelle classificheI 75 anni del CSI di Acireale

L’attenzione verso la salute e in particolare per la Terza Età, portata avanti attraverso il progetto SilverFit e sviluppata in sinergia tra i comitati di Acireale ed Enna, promuove infatti l’attività motoria integrata per gli over 65. Testimoniando l’impegno verso quella fascia d’età spesso trascurata e che invece ha bisogno di cura e supporto. Inoltre, il CSI organizza appuntamenti stagionali in occasione di eventi collettivi come il “Carnevale senza barriere”. O momenti dedicati alle famiglie e ai più piccoli come la “Mezzanotte dei Bambini”, tenutasi nel luglio scorso. Un evento aperto a tutti con laboratori creativi e animazione. A questi si affiancano appuntamenti spirituali come la  Pasqua dello Sportivo (con la camminata dall’area archeologica di Santa Venera al Pozzo lungo il Tracciato dei Mulini fino alla messa con il vescovo mons. Antonino Raspanti). O la Via Crucis degli Sportivi al Santuario di Santa Tecla, consolidando i legami con la comunità diocesana.

CSI comitato zonale acese
1951- Costituzione del primo comitato zonale

Le attività del CSI varcano persino i confini nazionali. Attraverso l’iniziativa ideata dal  diacono missionario Sebastiano Genco e dal gruppo “Amici delle Missioni”, il CSI acese ha infatti patrocinato la realizzazione di un campionato di calcio nella missione di Bijene, al confine tra Guinea-Bissau e Senegal. Dalle carte del 1951 fino ai campi d’Africa, la traiettoria resta la stessa: utilizzare il gioco per costruire appartenenza, educazione e pace.

Un punto di riferimento per il territorio

Il traguardo dei settantacinque anni rappresenta dunque non solo un momento di bilancio storico, ma la conferma di un presidio sociale ancora pienamente operativo. In una fase di trasformazione per l’associazionismo e il mondo giovanile, la presenza del CSI di Acireale continua a costituire una risorsa concreta per le società sportive, gli atleti e le famiglie dell’hinterland acese.

Ad ogni stagione, l’apertura dei nuovi tesseramenti, l’avvio delle attività agonistiche e la promozione di iniziative a sfondo educativo e sociale offrono alle realtà locali un canale d’accesso a un modello di sport inclusivo e strutturato. Dunque, avvicinarsi al CSI rappresenta un’occasione per accostarsi a una rete organizzativa consolidata, capace di coniugare la dimensione agonistica con la tutela dei valori educativi e cristiani.

Enrico Di Maria