Una giornata di festa, partecipazione e comunità per l’inaugurazione del Parco Belfrontizio, che è la nuova casa dell’AGESCI Zona Galatea e torna a essere uno spazio aperto e vissuto dalla città.
A riempire il parco – riporta una nota stampa – sono stati soprattutto gli scout della Zona Galatea, dai più piccoli ai ragazzi più grandi, insieme ai loro Capi. Castorini, lupetti, esploratori e guide, rover e scolte hanno animato la giornata, dando subito vita al nuovo spazio.
Particolarmente significativo il taglio del nastro, condiviso dal sindaco Roberto Barbagallo con uno dei più piccoli partecipanti. Un momento semplice e spontaneo, che ha restituito il senso di un luogo pensato soprattutto per le nuove generazioni.
A benedire la nuova casa degli scout è stato il vescovo, monsignor Antonino Raspanti. Alla cerimonia erano presenti autorità civili e militari, il sindaco, con una numerosa rappresentanza della Giunta comunale, il presidente del Consiglio comunale Michele Greco insieme a numerosi consiglieri comunali. E i deputati regionali Nicola D’Agostino, che ha seguito nel corso degli anni l’iter del progetto, e Dario Daidone.
Il Parco Belfrontizio è stato realizzato nell’ambito del Piano nazionale per la riqualificazione sociale e culturale delle aree urbane degradate. Con il contributo della Presidenza del Consiglio dei Ministri e il cofinanziamento del Comune di Acireale. Un percorso che oggi si completa con la restituzione del parco alla città e l’avvio della sua nuova vita. Il Parco Si trova in via Provinciale per Santa Maria Ammalati, all’altezza del ponte.
Parco Belfrontizio restituito a nuova vita
La Santa Messa è stata officiata da don Cosimo Gangemi, assistente ecclesiastico dell’AGESCI.
Tra i momenti più significativi della giornata, la piantumazione di un alberello da parte dei ragazzi. Un gesto semplice ma fortemente simbolico, che richiama la cura della natura e lo sguardo rivolto al futuro. Sono diversi gli alberi messi a disposizione dalla Regione e da alcuni vivai cittadini che saranno progressivamente piantati dai ragazzi all’interno del parco.

«La Regione Siciliana e alcuni vivai locali ci hanno donato degli alberi che verranno piantati da tutti voi nelle prossime settimane, – ha sottolineato il sindaco Roberto Barbagallo –. Sono emozionato perché questo spazio lo abbiamo pensato nel 2017. Sono passati veramente tanti anni, a partire dal progetto del Contratto di quartiere che ha visto San Cosmo al centro di tante iniziative di riqualificazione.
Avevamo pensato questo spazio per voi, per gli scout, ma anche per le tante associazioni della nostra città, che ci sono sempre, nei momenti difficili e in quelli belli. Siamo contenti di poterlo concedere a voi e sono sicuro che saprete prendervene cura. Pian piano questo parco, che crescerà anche grazie all’aumento delle piante, diventerà un polmone importante per tutta la nostra città. Grazie a tutti: a chi è stato scout, ai più grandi e ai piccoli che stanno iniziando e che continueranno negli anni a vivere questo parco. E, come diceva mons. Raspanti, a crescere nel segno della pace, della solidarietà e del volerci bene».
….e una sede per gli scout della Zona Galatea
Per la Zona Galatea, il responsabile Francesco Guerrera ha sottolineato il significato dell’inaugurazione. «La Zona Galatea è l’insieme di tutti i gruppi della nostra diocesi, che sono dieci, e oggi siamo qui per inaugurare la nostra nuova sede, concessa dal Comune. Abbiamo a disposizione questo grande spazio da vivere e abitare insieme a tutti i nostri fratelli e sorelle scout. Ma anche insieme a tutta la cittadinanza. Per anni siamo stati senza una vera e propria sede, e adesso ci ritroviamo con questi grandi spazi da gestire e nei quali poterci sperimentare anche a contatto con la natura».
Un percorso lungo nove anni è stato ricordato anche dal deputato regionale Nicola D’Agostino. «Per fare le cose per bene ci vuole un po’ di tempo. Non è sempre semplice e neppure scontato riuscire a trasformare un finanziamento in un’opera realizzata. Questo è un provvedimento che arriva dal Governo Renzi. E ad Acireale il progetto risultò tra quelli meglio posizionati in graduatoria, ottenendo il finanziamento dell’intero Contratto di quartiere di San Cosimo. Compresa l’intuizione di destinare questo edificio e questo terreno agli scout.
È una cosa importante, perché gli scout hanno una tradizione lunghissima ad Acireale. E in passato avevano strutture e infrastrutture per svolgere le loro attività, dalla Città del Fanciullo a San Sebastiano e agli istituti religiosi. Avere oggi una casa consegnata dal Comune conferisce non solo un livello di istituzionalità all’AGESCI, ma permette a tanti giovani di poter sperimentare le proprie attività in un luogo con un grande terreno e le strutture necessarie. Lo scoutismo ha una funzione educativa imprescindibile per la nostra società e volerlo tutelare da parte dell’Amministrazione è un fatto importante».
Possibilità di incontri e scambi
Anche monsignor Antonino Raspanti ha sottolineato il valore della nuova struttura: «Non è solo un bel cambiamento per i gruppi di Acireale. Questo luogo apre un nuovo orizzonte e nuove possibilità di incontro e di scambio. Qui potranno venire a svolgere i loro campi gli scout della Sicilia e di tutta Italia. La presenza delle stanze, delle attrezzature e degli spazi per il campeggio permetterà di accogliere gruppi provenienti anche da altre regioni, creando nuove occasioni di incontro tra realtà scout diverse».
Il Parco Belfrontizio riparte così con una nuova energia: una nuova casa per gli scout, un luogo per crescere, stare insieme e vivere il rapporto con la natura, ma soprattutto uno spazio aperto a tutta la città.
