UPGC / Una lectio magistralis su San Francesco ha inaugurato il nuovo anno dell’Università popolare acese

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sindaco Roberto Barbagallo

Con il mese di ottobre iniziano, come di consueto, le lezioni dell’Università Popolare G. Cristaldi. Il 9 del mese l’inaugurazione ufficiale e la presentazione del programma 2026-27 presso il convento dei frati minori di San Biagio, Acireale. Un folto pubblico ha assistito alla cerimonia, iscritti e tanti simpatizzanti.
Durante la serata, oltre al presidente Alfio Cristaudo e al direttivo, ha presenziato il sindaco della città, Roberto Barbagallo,  l’onorevole Nicola D’Agostino, il presidente del consiglio comunale Michele Greco, le consigliere Teresa Pizzo e Simona Postiglione.
Erano presenti anche una rappresentanza della polizia di Stato e il presidente dell’Accademia degli Zelanti Michelangelo Patanè. Hanno intervallato i vari momenti della serata il coro dell’UPGC ”Cantiamo in coro” diretto dal maestro Vera Pulvirenti e un intervento musicale degli “alunni”  dell’UPGC di Gesuele Sciacca.

Il coro dell’UPGC diretto dal maestro Vera Pulvirenti

Dopo i saluti ufficiali, gli intervenuti hanno assistito alla lectio magistralis di frate Arturo Milici o.f.m. su “800° Anniversario del Transito di San Francesco: Frate Francesco, profeta per i nostri giorni”.  Frate Arturo  ha intrattenuto i presenti sull’anniversario della morte di San Francesco. E si è soffermato sulla figura del Santo come emblema di passaggio tra il Medioevo e l’Umanesimo. La sua vita e suo pensiero hanno gettato le basi per una profonda trasformazione culturale. Anche se Francesco ha vissuto in pieno contesto medievale, la visione che ha avuto del mondo ha, senza dubbio, anticipato l’uomo come figura centrale nella natura, visione tipica dell’umanesimo.
Durante il Medioevo la tradizione era fortemente teocentrica: Francesco non nega assolutamente la centralità di Dio ma cambia il modo di relazionarsi con il creato. E definisce il mondo un’opera non dalla quale fuggire ma da amare e rispettare. Da qui conosciamo la rivalutazione della natura. E lo vediamo nel Cantico delle Creature in cui Francesco loda Dio tramite le sue creature che chiama “fratello” e “sorella”. Anche la sua scelta di povertà è un modo di immergersi tra le persone e non solo una fuga ascetica.

UPGC / Rosa Maria Garozzo relaziona all’inaugurazione del nuovo anno

Rosa Maria Garozzo e Alfio Cristaudo presidente dell'UPGC
Rosa Maria Garozzo e Alfio Cristaudo presidente dell’UPGC

A seguire è intervenuta Rosa Maria Garozzo che ha relazionato su “Chiostro San Biagio: architettura, arte, teologia”.
Rosa Maria ha inquadrato, nella sua relazione, il tempo storico della nascita del convento che inizia alla fine del 1500.
In questi ultimi decenni del secolo arrivano ad Acireale alcuni religiosi ad animare la realtà acese. Giungono da Messina dei frati Cappuccini e si posizionano nella zona di Santa Maria degli Angeli, esattamente nell’attuale zona degli uffici comunali.
Nel 1594-95 arrivano altri religiosi, sono i Carmelitani che grazie all’aiuto degli imprenditori Lazzari anche loro messinesi, costruiscono e finanziano la chiesa del Carmine e l’annesso convento. Alcuni anni dopo altri fratelli francescani arrivano da Catania e si insediano nell’attuale piazza di San Biagio.
Nel 1611 fu posizionata una grande croce proprio al centro della piazza San Biagio. La croce serviva a tutti coloro che avevano bisogno di un rifugio e li avvisava della presenza dei frati francescani. Nello stesso anno, i frati, iniziano a costruire quello che oggi è il convento di San Biagio. Interessante, chiara e ricca di particolari, la relazione della Garozzo che ha coinvolto i presenti in un excursus storico ricco di spunti per appassionarsi alla storia della Città.

Mariella Di Mauro