A quali criteri deve ispirarsi il legislatore? Marco Tullio Cicerone (106-43 a.C.) con perfetta logica scrive: “Certamente esiste una vera legge: è la retta ragione; essa è conforme alla natura, la si riscontra in tutti gli uomini. E immutabile ed eterna; i suoi precetti richiamano al dovere, i suoi divieti trattengono dall’errore.
A questa legge non è lecito apportare modifiche né toglierne alcunché né annullarla in blocco, e non possiamo esserne esonerati né dal senato né dal popolo, né si deve far ricorso ai commenti o alle interpretazioni di (un grande giureconsulto quale) Sesto Elio; essa non sarà diversa da Roma ad Atene o dall’oggi al domani, ma come unica, eterna, immutabile legge governerà tutti i popoli ed in ogni tempo, ed un solo Dio sarà comune guida e capo di tutti: quegli cioè che elaborò e sanzionò questa legge. E chi non le obbedirà, fuggirà sé stesso e, per aver rinnegato la stessa natura umana, sconterà le pene più gravi”.

Cicerone ha così magistralmente definito l’origine e le prerogative del Diritto Naturale e la sua indipendenza dal potere politico e dalle sue leggi, sia che queste derivino dal governo (senato) sia che siano conformi al voto della maggioranza nelle democrazie. (De Republica III, 22, 33).
San Tommaso d’Aquino scrive che la buona Legge deve essere “Rationis ordinatio ad bonum commune, ab eo qui curam communitatis habet”. Disposizione della ragione per il bene comune, promulgata da colui che ha cura della comunità, cioè dal legislatore. (S.Th I-II q.90 a.4 ad dem.).
Una buona legge deve tutelare il bene comune
Nel discorso di Ratisbona Benedetto XVI Ratzinger compendia magistralmente questi concetti. Il Cristianesimo ha “rimandato alla natura e alla ragione quali vere fonti del diritto, ha rimandato all’armonia tra ragione oggettiva e soggettiva, un’armonia che però presuppone l’essere ambedue le sfere fondate nella Ragione Creatrice di Dio”. (Discorso al Parlamento Federale Tedesco 22.09.2011). Muove quindi
dal Diritto Naturale, e mostra come esso si fondi nella Ragione Creatrice di Dio, cioè nel Logos.
Che cosa avviene invece quando chi improvvisa le leggi, non segue altri criteri che quelli della sua momentanea convenienza; della compiacenza al declino della morale e del senso di responsabilità nel popolo; della volontà di poteri forti oligarchici più o meno occulti? Vengono chiamati “diritti” uso delle droghe, divorzio, procurato aborto, riconoscimento giuridico di unioni omosessuali, gravidanza surrogata (utero in affitto), adozioni da parte di coppie omosessuali, fecondazione artificiale (procreazione medicalmente assistita), crioconservazione di ovuli e di embrioni, suicidio assistito, eutanasia.
Vivere, anzi morire dove è legge il suicidio assistito
Una stringata rassegna per fornire un’idea di quanto accade nei “Paesi più progrediti”, dove suicidio assistito ed eutanasia sono stati resi
legali.
Olanda
L’Olanda ha legalizzato suicidio assistito ed eutanasia sin dal 2002. Nel 2005 l’associazione dei pediatri approva il Protocollo di Groningen
per l’eutanasia di neonati e bambini. Nel 2016 l’eutanasia viene estesa alle persone affette da demenza grave, incapaci quindi di esprimere un consenso valido. Le eutanasie registrate sono aumentate da 1.815 nel 2003 a 7.254 nel 2015 pari al 400%. Ovviamente in molti casi la
registrazione viene omessa, in molti casi l’eutanasia costituisce un esplicito abuso nei confronti della vittima.
Inoltre, con mirabile efficienza per praticare l’eutanasia, dal 2012 sono state approntate 15 unità mobili, incrementate a 30 nel 2015 appena tre anni dopo.
Svizzera
I suicidi assistiti sono lievitati da 43 nel 1998 a 1.176 nel 2018 (+2375% !) pari all’1,8% di tutte le cause di morte. Numerosi scandali
hanno costellato l’attività di cliniche che offrono prestazioni a tal fine.

Stati Uniti
Negli USA, la patria della democrazia, il suicidio assistito è ampiamente praticato in Oregon e in Washington D.C. La Euthanasia
Prevention Coalition segnala che ben cinque milioni di anziani rimangono oggetto di abusi, di abbandono, di sfruttamento economico. La National Adult Protective Services Association riporta che gli anziani maltrattati hanno probabilità di morire o di suicidarsi tre volte
maggiore; il 90% degli abusatori sono familiari o persone di apparente fiducia.
Testimonianze dal Canada: un disastro previsto
Nel 2016 il Canada ha legalizzato il suicidio assistito “a cura” (permettetemi il sarcasmo) dell’ufficio governativo Medicalaid in dying
MAID – Aiuto medico alla morte, che ha erogato 1.018 “prestazioni” di suicidio nel 2016, ma è riuscito ad intensificare la sua attività
raggiungendo 10.064 nel 2021 pari al 3,3% di tutte le morti. Un incremento di dieci volte tanto (988%) in appena 5 anni, che certifica
il “successo” dell’iniziativa.
Sophia, una donna di 51 anni, era affetta da una grave forma di allergia: aveva necessità soltanto di cambiare abitazione, ma le sue
reiterate richieste di un aiuto economico sono state tutte respinte, ed è stata uccisa dal MAID nel febbraio 2022. Otto giorni prima di morire
aveva dichiarato: «Il governo mi vede come spazzatura da buttare, come una lagnosa, inutile rompiscatole».
Sbattere contro un muro di gomma
Gwen, madre di una bimba di tre anni, è invalida (a causa di un incidente) e affetta da dolore cronico. Vorrebbe vivere e continuare a
prendersi cura della figlia, ma non ce la fa più e sta valutando di sottoporsi al MAID. Gli aiuti statali e l’assistenza sanitaria non
coprono le cure essenziali per la disabilità e il dolore che, a volte, non le consente di mangiare, dormire, muoversi o giocare con la figlia.
Anche lei si ritrova a sbattere contro un muro di gomma che le rende più facile chiedere l’eutanasia che ricevere le cure: «Voglio disperatamente stare con mia figlia […] Questa è eugenetica, perché non sono disposti ad assisterci in maniera adeguata e a farci stare bene. E se non hai dei familiari che si prendano cura di te, la risposta che ti danno è: “Per favore, vattene e muori”».
Se avete combattuto per la Patria e siete tornati invalidi dal fronte, il Canada vi dimostrerà la sua imperitura gratitudine: la Veterans
Affairs Canada è l’agenzia governativa che si occuperà di fornire sostegno a voi ed alle vostre famiglie per mezzo di servizi di salute fisica e mentale, di risorse economiche ed abitative, etc. Anche la Veterans Affairs Canada trova oggi più comodo e sbrigativo risolvere le
situazioni offrendo suicidio assistito. Per cinque lunghi anni ha continuato a negare un semplice montascale al caporale Christine
Gauthier, la quale è anche atleta paralimpica; in compenso ha trovato tempo per inviarle una lettera con la quale le offriva interessamento
per il suicidio assistito.
Breve considerazione conclusiva
La Legge correttamente intesa e fondata sul Diritto Naturale ha un effetto benefico e pedagogico, costituisce un punto di riferimento per
tutti, educa al bene. Disposizioni invece che rendono legale ciò che nella realtà è moralmente illecito, incentivano un sistematico disprezzo
per le altre persone e persino per la propria vita. “Là dove per legge diventa lecito uccidere un innocente, s’instaura l’arbitrio. Ossia la
licenza di compiere o di non compiere a proprio piacimento un atto dannoso per altri”.
La vita è certamente in diverse circostanze un duro combattimento: Militia est vita hominis super terram – La vita dell’uomo sulla terra è un
combattimento (Giobbe 7, 1). Il 17.12.2022 Il Resto del Carlino riportava in prima pagina questo ricordo di Sisina Mihajlovic: “Il
campione, ex allenatore del Bologna, scompare a 53 anni. La lunga lotta contro la leucemia è stata la sua ultima lezione di vita: Bisogna
giocare anche se si perde”.
Dott. Luciano Leone
Medico Chirurgo, specialista in Pediatria
Comitato ProLife Insieme
