Dolore cervicale / Il dottor Raneri spiega perché il riposo non è la soluzione e come la fisioterapia aiuta

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Il dottor Simone Raneri si sofferma su dolore cervicale e rigidità del collo, illustrando come movimento e fisioterapia aiutino a ridurre il dolore.

Quante volte abbiamo sentito frasi come “Ho la cervicale, oggi devo stare immobile” o “Meglio mettere un po di crema che tra qualche giorno passa” Il dolore al collo — o cervicalgia — è uno dei disturbi muscolo-scheletrici più diffusi in assoluto. Si stima che oltre l’80% delle persone ne soffra almeno una volta nella vita. Tuttavia, il modo in cui tradizionalmente si affronta questo problema è spesso viziato da vecchi falsi miti che rischiano di allungare i tempi di recupero e favorire le recidive.

Dolore cervicale / Il dottor Raneri spiega perché il riposo non è la soluzione e come la fisioterapia aiuta: il falso mito del “fermarsi a tutti i costi”

Di fronte a un episodio di dolore cervicale acuto o cronico, la reazione instintiva è la protezione: bloccare i movimenti del collo e mettersi a riposo. In realtà, l’immobilizzazione prolungata causa una rapida debolezza dei muscoli profondi della colonna e un’aumentata rigidità articolare, innescando un circolo vizioso in cui il collo diventa sempre più fragile e sensibile.

Salvo rari casi di traumi acuti (come un colpo di frusta stradale da valutare in pronto soccorso), le cause principali del mal di collo risiede in:

  • Sforzi ripetuti o posture mantenute troppo a lungo;
  • Carenza di forza e stabilità della muscolatura profonda del collo e delle spalle;
  • Alti livelli di stress quotidiano, che portano a “caricare” inconsciamente la tensione sui trapezi.
  • Non svolgere una regolare attività fisica

Cosa dice la scienza moderna

Le più importanti linee guida cliniche internazionali (tra cui quelle pubblicate sul Journal of Orthopaedic & Sports Physical Therapy) mostrano un consenso univoco: il movimento dosato e l’esercizio terapeutico specifico sono la medicina più potente per la cervicalgia. La combinazione di terapia manuale (per desensibilizzare le strutture dolorose e ridurre la rigidità immediata), di esercizio terapeutico personalizzato, e di un accurata educazione sono gli unici interventi con un altissimo grado di evidenza per ridurre il dolore e prevenire che il disturbo si ripresenti a distanza di mesi o anni.

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3 azioni concrete per proteggere il tuo collo

Se soffri di rigidità o dolore al collo, ecco tre principi fondamentali da applicare quotidianamente:

  1. Il movimento è nutrimento: Evita di bloccare la testa. Compie piccoli e dolci movimenti di rotazione a destra e sinistra, arrivando solo fin dove il dolore lo consente senza forzare. Il movimento idrata i dischi intervertebrali e riduce lo spasmo muscolare.
  2. Rinforza la parte alta della schiena: Spesso il collo lavora troppo perché le spalle e le scapole sono “pigre”. Un semplice esercizio consiste nell’avvicinare le due scapole tra loro verso la colonna per 5 secondi, ripetendo l’azione 20 volte durante la giornata.
  3. Evita l’uso autonomo del collare: Se non espressamente prescritto da un medico a seguito di un trauma grave, il collare cervicale indebolisce i muscoli in pochi giorni, peggiorando la situazione al momento della rimozione.
  4. Evitare creme o farmaci da banco: spesso siamo abituati a combattere il dolore in modo autonomo attraverso l’uso di analgesici da banco, questo però alla lunga può provocare danni al sistema gastrointestinale e inoltre, se non curato in modo specifico, tende a cronicizzare.

 Dalla cura alla prevenzione

Il dolore cervicale non deve essere una condanna da sopportare passivamente. Attraverso una valutazione fisioterapica mirata è possibile individuare i punti deboli della propria struttura, eliminare il dolore e costruire un programma di esercizi su misura per tornare a muoversi in totale libertà e sicurezza.

 

dott. Simone Raneri, Simone Raneri fisioterapista Acirealefisioterapista

fisioterapista specializzato in disturbi muscolo-scheletrici