Alcune storie attraversano l’Oceano, custodiscono silenzi e attendono una voce capace di sottrarle all’oblìo. Storie di partenze e ritorni, di affetti mai dimenticati e di parole rimaste sospese nel tempo. Una di queste “cammina” nelle pagine di Prima che il Sole tramonti… Storia di Rita l’americana, il libro d’esordio della giornalista e docente Rita Messina, pubblicato dall’Editrice La Voce dell’Jonio.
Il volume sarà presentato per la prima volta sabato 24 ottobre 2026, alle 17,15, all’Istituto San Michele di Acireale (via Dafnica, 156), in un incontro dedicato alla memoria, alle radici familiari e al valore delle testimonianze che attraversano le generazioni.
Al centro del racconto c’è una donna, Rita, nonna paterna dell’autrice, nata a Philadelphia nel 1920 da genitori siciliani originari di Sant’Alfio, paese sulle falde orientali dell’Etna. La sua vicenda prende forma sullo sfondo dell’emigrazione italiana del primo Novecento. Quando attraversare l’Atlantico significava inseguire nuove possibilità, affrontando l’incertezza di un futuro lontano dalla propria terra.
Eugenio e Venera, i genitori di Rita, costruiscono in America una condizione di benessere grazie al lavoro e alla determinazione. Ma il desiderio di ritornare in Sicilia spinge Venera a una scelta destinata a cambiare per sempre gli equilibri familiari.
Il profondo legame di Rita Messina con la nonna
Da questa condizione viene segnata profondamente l’esistenza di Rita. Un sentimento che riemerge con particolare intensità quando, ormai prossima ai cento anni, affida alla nipote il rimpianto di non aver potuto coltivare in pieno i rapporti familiari.
Ma il racconto non si esaurisce nella nostalgia. Attraverso ricordi, fotografie, lettere e piccoli episodi quotidiani, emerge il ritratto di una donna capace di affrontare le difficoltà con coraggio, custodendo la gioia di vivere e il valore della famiglia. Una figura femminile che, nella sua apparente semplicità, diventa testimone di un’epoca e di una cultura fatta di sacrifici, fede, solidarietà e resilienza.

Il legame tra nonna e nipote costituisce l’anima più intima dell’opera. La memoria personale si intreccia così con quella collettiva, restituendo uno spaccato della società siciliana e delle sue relazioni con l’America. La grande storia dell’emigrazione incontra la microstoria familiare, nella quale ogni ricordo assume il valore di una testimonianza da tramandare.
Arricchito dalla prefazione di Viviana Sindona, che interverrà alla presentazione assieme a Maria Domenica Lo Faro, e dalla nota editoriale di Giuseppe Vecchio, direttore de La Voce dell’Jonio, il libro invita a riflettere anche sulla forza silenziosa delle donne, sulla trasmissione dei valori e sull’importanza di ascoltare le generazioni che ci hanno preceduto.
La prima presentazione ad Acireale diventa così un’occasione per riscoprire, attraverso una storia autentica, quanto le vicende individuali possano appartenere alla memoria di un’intera comunità.
Perché raccontare significa anche restituire presenza a chi non c’è più. E custodire una storia, prima che il sole tramonti, significa permettere alla sua luce di continuare a illuminare altre vite.
Luisa Trovato
