Doppio Mokulu, l’Acireale vola. Una doppietta del capitano suggella una vittoria importante, che pesa moltissimo, più di quanto al momento si specchi nella classifica. Che vede ancora leader il Messina, ma i tre punti, conquistati oggi dall’undici di Salvatore Foti, contro una delle squadre più forti del torneo, valgono più degli effetti che producono nell’immediato. Perché il Nebros era (e rimane) squadra di caratura notevole, basti pensare che vantava una serie utile di sei giornate, che aveva subìto appena tre gol dall’inizio del torneo e che non aveva conosciuto l’onta della sconfitta. Ci voleva una prestazione importante dei granata per domare un avversario di cotanta caratura, e la prestazione importante è puntualmente arrivata. Incorniciata, appunto, dalla doppietta dell’attaccante congolese (e sarebbe stata tripletta senza quel rigore malamente sprecato a 4’ dal termine, con il risultato ancora sull’1-0).
Bella partita tra due formazioni di profilo elevato già protagoniste del torneo
Bella partita quella che si è giocata questo pomeriggio all’ACI e Galatea, tra due squadre di spessore, tra le protagoniste di un torneo che affascina. Nebros schierato da Palmeri con un significativo 4-3-3 che, nella fase d’offesa, era affidato a Pontini, Lucarelli e Castravinci con Biondo, vertice del triangolo di metacampo, a supporto. L’Acireale, la sua parte, non era da meno. Muovendo da un 3-5-2 di facciata, gli uomini di Foti erano bravi a variare i loro movimenti, non di rado invertendo la posizione degli esterni di fascia centrale, con l’ottimo Iglio a proporsi con uguale disinvoltura sull’out di sinistra, in alternanza con Vaccaro. Movimenti, questi, che disorientavano in qualche modo i dirimpettai in maglia nera, e garantivano imprevedibilità alla manovra granata.

Mokulu si prende la scena e spezza l’equilibrio con un gran gol a metà primo tempo
Partita in equilibrio per lunghi tratti, con l’Acireale che non rinunciava a pressare e gli ospiti che ribattevano colpo su colpo, non disdegnando, la loro parte, sortite offensive di buona efficacia, ancorché ben contenute.
A fare la differenza in questa fase, la classe e il vigore fisico di Benjamin Mokulu che si prende subito la scena: prima impegna Paterniti in un difficile intervento a terra (20’), quindi, con uno scatto bruciante, lascia in catalessi il suo avversario diretto e batte il portiere ospite (21’). Sull’entusiasmo, l’Acireale guadagna campo e minaccia più di una volta la porta avversaria con Iglio (29’) e Zerbo (31’). All’attivo del Nebros, un paio di iniziative di Lucarelli che esaltano la bravura del giovane Nicolosi. Partita comunque aperta, che i due tecnici riescono a gestire alla meglio, sia pure con strategie differenti. Il Nebros prova a fare breccia nella difesa granata, ma le migliori occasioni sono per i giocatori di Foti (in panchina Benedetto Cascio), gasati dal vantaggio e decisi a mettere al sicuro il risultato.
Nebros vicino al gol in due occasioni nella ripresa ma Mokulu prima sbaglia un rigore poi chiude il conto
Rischia l’Acireale in avvio di ripresa per un pateracchio difensivo dal quale per fortuna gli attaccanti del Nebros non riescono a trarre profitto così come rischierà al 60’ su un rimpallo in area. In compenso non mancano ai granata


le occasioni per chiudere la partita, a cominciare da quella mancata da Zerbo, tutto solo davanti al portiere (61′), e, soprattutto, dal rigore fallito da Mokulu al 91’ (tiro debole e centrale, Paterniti si ritrova il pallone tra le mani). Il raddoppio comunque arriva, quasi sul filo di lana: Ricciulli (ragazzo di talento, agile e svelto, ottima prova davvero, la sua) s’inventa un assist pregevole per Mokulu che non si fa pregare: scatto bruciante e botta che levati: 2-0. Ed è festa, all’Aci e Galatea, come da tempo non succedeva: la rincorsa al vertice della classifica continua….
Giovanni Lo Faro
