Ricordo / Don Roberto Strano: “I miei momenti condivisi col cardinale Romeo”

0
140
Don Roberto Strano e il cardinale Paolo Romeo

Alle prime luci della scorsa domenica 25 ottobre, ha concluso la sua giornata terrena, Sua Eminenza Reverendissima, il Signor Cardinale, Paolo Romeo.

Nato ad Acireale il 20 febbraio 1938, fu alunno del nostro Seminario e successivamente dell’Almo Collegio Capranica di Roma, completando gli studi presso la Pontificia Università Gregoriana. Qui conseguì la Licenza in Teologia e successivamente la Laurea in Diritto Canonico presso la Pontificia Università Lateranense. Fu ordinato sacerdote il 18 marzo 1961, da Sua Eccellenza Mons. Angelo Calabretta, Vescovo di Noto, nella Cappella del nostro Seminario.

Nel 1964 entrò nella Pontificia Accademia Ecclesiastica di Roma.
Completata la preparazione, il 1° gennaio 1967, entrò nel servizio diplomatico della Santa Sede, prestando la sua opera successivamente nelle rappresentanze pontificie di: Filippine, Belgio, Lussemburgo, Unione Europea, Venezuela, Haiti, Rwanda e Burundi.Lutto Cardinale Romeo 2

Nel 1976 è richiamato in Vaticano nella Segreteria di Stato, nell’allora Consiglio per gli affari pubblici della Chiesa, con l’incarico di seguire direttamente la vita della comunità cattolica nei paesi dell’America Latina e le attività del Consiglio episcopale latino-americano (CELAM). In quel momento specialmente impegnato nella preparazione alla terza Conferenza generale dell’episcopato di quel continente.
Nello stesso periodo dirige la Casa Internazionale del Clero ed è assistente regionale dell’Associazione Guide e Scouts Cattolici Italiani nel Lazio.

Il 17 dicembre 1983 papa Giovanni Paolo II lo nomina nunzio apostolico ad Haiti e arcivescovo titolare di Vulturia. Il 6 gennaio 1984 riceve l’ordinazione episcopale, nella basilica di San Pietro in Vaticano, per imposizione delle mani dello stesso pontefice. Il 24 aprile 1990 è nominato nunzio apostolico in Colombia. Il 5 febbraio 1999 è trasferito alla nunziatura apostolica in Canada. Il 17 aprile 2001 papa Giovanni Paolo II lo nomina nunzio apostolico in Italia e a San Marino.

Il 19 dicembre 2006 papa Benedetto XVI lo nomina arcivescovo metropolita di Palermo.
Il 20 ottobre 2010 papa Benedetto XVI annuncia la sua nomina cardinalizia nel concistoro del 20 novembre seguente, in cui lo crea cardinale presbitero con il titolo di Santa Maria Odigitria dei Siciliani a Roma.

Il 27 ottobre 2015 papa Francesco accetta la sua rinuncia al governo pastorale dell’arcidiocesi di Palermo per raggiunti limiti d’età.
Il 21 gennaio 2016 papa Francesco lo nomina cardinale presidente dell’Almo collegio Capranica.Cardinale Paolo Romeo

Rientrato nella nostra Diocesi, dopo il servizio pastorale a Palermo, il cardinale Romeo ha condiviso, con discrezione, il cammino della Chiesa diocesana, partecipando ai momenti fondamentali di essa. E instaurando con il clero e i laici, soprattutto con i membri del cammino neocatecumenale, un rapporto di amicizia e cordialità. Offrendo la sua esperienza e mettendo a disposizione le sue doti spirituali.

Tanti, e sicuramente meglio, potranno scrivere o dire del cardinale Romeo, eppure il sottoscritto crede di vantare un privilegio. Quello di aver condiviso con Lui, più da vicino, gli anni della sua permanenza ad Acireale (2015-2027). Egli, all’inizio del suo arrivo, si vantava di essere il mio “viceparroco”, celebrando ogni giorno in Cattedrale la S. Messa e condividendo il cammino della comunità. Quando le situazioni fisiche iniziarono a farsi pesanti e si trovò impossibilitato a venire a piedi da casa sua, frequenti sono state le nostre condivisioni nella sua casa o i giri in macchina. Così come abituale la sua presenza nella comunità di Aci San Filippo, dopo il mio trasferimento.

Ogni qualvolta avevo la possibilità di rendermi utile, con un passaggio o un servizio che con discrezione mi chiedeva, egli soleva ringraziarmi con una bella espressione dialettale “U Signuri t’arricumpensa”.

Lo stesso augurio oggi mi sento di rivolgere a Lei, eminenza carissima: il Signore le doni la ricompensa che Lei con il suo appassionato servizio alla Chiesa, ha meritato.
Arrivederci in Paradiso.

Don Roberto Strano