Teatro / L’esilarante “Pseudolus” inaugura a Trecastagni la prima edizione del Premio Turi Scalia

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È con “Pseudolus” di Tito Maccio Plauto, portato in scena lo scorso sabato 24 ottobre dall’associazione Teatro di San Giovanni – Stabile delle Aci di Acireale, che si è aperto il sipario sulla prima edizione del Premio Turi Scalia al Teatro Comunale di Trecastagni.
Una partenza all’insegna della comicità, accolta da un pubblico partecipe e divertito. Con la regia di Alfio Munzone, la commedia ha trovato nel dialetto siciliano una chiave espressiva particolarmente efficace. La lingua del territorio, con la sua musicalità, le sue sfumature e la sua immediatezza, ha restituito freschezza al testo classico, avvicinando gli intrighi dell’antica Roma alla sensibilità del pubblico contemporaneo. Costumi e ambientazione di epoca romana hanno mantenuto il riferimento storico, creando un interessante contrasto con la vivacità del parlato siciliano.PSEUDOLUS 2

A sostenere il ritmo della rappresentazione è stata soprattutto la forza della recitazione, nella quale mimica e gestualità hanno avuto un ruolo determinante. Tra gli interpreti che si sono distinti per la capacità di suscitare il riso, figurano Alfredo Russo nel ruolo del protagonista Pseudolus, Emanuela Foresta, interprete di Sira e Mario Scandurra nei panni di Ballione.
La loro espressività, affidata anche ai movimenti, agli sguardi e alla caratterizzazione fisica dei personaggi, ha contribuito a rendere particolarmente vivaci le situazioni comiche.

Il personaggio di Pseudolus, schiavo astuto e ingegnoso, rappresenta il motore dell’intera vicenda. Deciso ad aiutare il giovane Calidoro a ricongiungersi con l’amata Fenicia, tenuta sotto il controllo del venale lenone Ballione, il protagonista escogita una serie di stratagemmi e inganni che danno origine a equivoci, sorprese e continui rovesciamenti di situazione.
È il trionfo dell’intelligenza sulla prepotenza, della furbizia sull’avidità, in un intreccio che Plauto costruisce con ritmo incalzante e gusto per il paradosso.

Accanto ad Alfredo Russo, Emanuela Foresta e Mario Scandurra, il cast ha visto in scena Alfio Munzone nel ruolo di Calidoro. Franco Musumeci in quello di Simone, Roberta Privitera come Fenicia. E Andrea Cittadino nei panni di Arpace e Carmela Ragunì nel ruolo del Prologo.
Un gruppo di interpreti chiamato a dare corpo a una vicenda corale, nella quale il susseguirsi delle trovate e degli equivoci sostiene la comicità della rappresentazione. La vitalità dello spettacolo dimostra quanto la drammaturgia classica conservi una sorprendente attualità. Gli intrighi amorosi, i giochi di potere e l’abilità di chi riesce a ribaltare le situazioni a proprio vantaggio continuano a parlare al pubblico. Soprattutto quando vengono restituiti attraverso una lingua capace di imprimere ai dialoghi immediatezza e colore.
Il dialetto siciliano non è soltanto uno strumento di traduzione ma diventa parte integrante del ritmo comico, esaltando battute, gesti e caratteri.PSEUDOLUS il cast

L’apertura del Premio Turi Scalia si è trasformata così in una festa del teatro e della sua capacità di creare condivisione. Ideata e diretta da Mimì Scalia, la rassegna rende omaggio alla memoria del noto attore siciliano e offre visibilità alle compagnie teatrali del territorio. Promuovendo un patrimonio culturale che continua a vivere grazie alla passione di chi sale sul palcoscenico e di chi sceglie di sedersi in platea.
Con Pseudolus, Trecastagni ha accolto una commedia capace di coniugare tradizione e divertimento, dimostrando che il teatro classico, quando incontra la vitalità della lingua siciliana e interpreti dotati di efficacia espressiva, può ancora conquistare il pubblico e suscitare risate sincere.

Un esordio festoso per il Premio Turi Scalia nel segno di una tradizione teatrale che continua a rinnovarsi e a parlare alla comunità. L’appuntamento con il teatro prosegue il 5 dicembre alle ore 20,30, quando salirà sul palco la compagnia teatrale “Dietro le Quinte” di Milazzo (Me). Porterà in scena “Click”, commedia in due atti di Ciro Ceruti e Ciro Villano, con la regia di David Amalfa.
Un nuovo appuntamento all’insegna del divertimento e della passione per il teatro da non perdere!

 

Caterina Maria Torrisi