Aci Catena / Le spese comunali del 2025 tra infrastrutture, scuole e strade

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In previsione delle prossime elezioni comunali ad Aci Catena, La Voce dell’Jonio ha analizzato le spese fatte dalla passata amministrazione al fine di portare a conoscenza dei cittadini catenoti le scelte di politica economica effettuate dalla Sindaca Ferro. Bisogna innanzitutto sottolineare che il consiglio comunale di Aci Catena nell’ottobre del 2023 ha dichiarato il dissesto finanziario. Questo, in base al Dlgs 267/2000, obbliga l’ente locale a predisporre il bilancio stabilmente riequilibrato che serve a garantire la gestione della spesa corrente del Comune. Mentre la gestione del debito pregresso viene affidata all’OSL (Organismo straordinario di liquidazione), separando di fatto le due gestioni.

Ovviamente il bilancio post dissesto in ogni ente locale presenta dei forti vincoli di spesa pubblica. Pertanto qualunque sindaco deve fare uno sforzo tecnico e politico non indifferente per assicurare un minimo di servizi alla cittadinanza. Fatta questa doverosa precisazione, analizziamo le spese del comune catenoto effettuate nell’ultimo anno fiscale di riferimento (2025).

Aci Catena / Incremento delle spese comunali per investimenti

Il primo dato che salta all’occhio è l’incremento della spesa totale passata da 22 milioni di euro a 27 milioni segnando un incremento del 24%. L’incremento di spesa è dovuto principalmente alle spese per investimenti, che aumentano del 53% raggiungendo la cifra di 6,6 milioni di euro.

Gli investimenti più importanti hanno riguardato gli impianti +85% pari ad un incremento di 760 mila euro. Ma soprattutto gli istituti scolastici hanno richiesto 2,1 milioni di euro per ristrutturazioni, con un incremento rispetto all’anno precedente di 1 milione di euro in più. Sono stati oggetto di investimenti aggiuntivi rispetto all’anno precedente anche le infrastrutture stradali e quelle idrauliche. A queste il comune ha dedicato 48 mila euro e 72 mila euro di risorse pubbliche. In crescita anche gli investimenti nel cimitero (10.000 in più spese) e nei fabbricati ad uso abitativo e commerciale con incremento di spesa dedicata rispettivamente di 22 mila euro e 161 mila euro.

Per contro, il Comune ha speso meno in opere di sistemazione del suolo (-20%) pari a 16 mila euro e per la voce altre vie di comunicazione (-60%) pari a meno 612 mila euro.

La penalizzazione dei dipendenti

Possiamo affermare che i dipendenti del comune di Aci Catena hanno pagato sulla propria pelle le conseguenze del dissesto in termini di mancate indennità e compensi. Infatti, ricordiamo a tutti che lo stipendio di un dipendente comunale si colloca nella fascia medio-bassa italiana rispetto alla media retributiva del privato. Ma ne hanno risentito anche in termini di disponibilità dell’esiguo stipendio. Dall’analisi si registra un forte incremento della voce retribuzioni – arretrati corrisposti al personale, aumentata di 673 mila euro. Ciò lascia pensare che i dipendenti non abbiamo ricevuto nei tempi dovuti parte dei loro compensi.

In compenso invece la voce indennità organi istituzionali dell’amministrazione è leggermente aumentata +4% attestandosi a 240 mila euro. Di contro sono invece diminuite drasticamente le voci per i rimborsi per gli organi istituzionali (-41%) ottenendo così un risparmio di quasi 10.000 euro. Fortemente aumentate le spese per compensi ai revisori, agli organi di controllo e per altri incarichi istituzionali +33 mila euro rispetto all’anno precedente, pari ad un +56%. Sono aumentate anche le spese per prestazioni di natura contabile e del lavoro, +12 mila euro.

Dimezzati i sussidi assistenziali

Sono stati di fatto dimezzati i sussidi alle famiglie in difficoltà –57% di spesa rispetto all’anno passato pari a -148.000 euro, come anche i trasferimenti alle istituzioni sociali del territorio, -26% pari a -36 mila euro.

Nonostante i forti vincoli di bilancio, l’amministrazione Ferro ha incrementato la spesa per i servizi di assistenza sociale residenziale del 33%, investendo 175 mila euro in più rispetto all’anno precedente. Altra attenzione particolare è stata dedicata al potenziamento dei servizi di bus e navetta dove si è assistito ad un incremento della spesa del 61% pari a 64 mila euro.

Gianfranco Castro