Aci Platani / Festosa accoglienza della comunità al nuovo parroco don Sebastiano Leotta

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don Sebastiano Leotta

La Comunità parrocchiale di Aci Platani, giovedì 16 ottobre, in occasione dell’ingresso ufficiale del nuovo parroco, don Sebastiano Leotta, ha vissuto un momento di intensa gioia. A presiedere la solenne liturgia di insediamento è stato mons. Antonino Raspanti, vescovo della diocesi di Acireale, accompagnato da numerosi sacerdoti. Tra questi anche don Salvatore Coco, che negli ultimi sei anni ha guidato con dedizione e amore la parrocchia platanese. Tra i gli intervenuti anche i rappresentanti delle diverse istituzioni civili e militari presenti nel territorio acese.

La celebrazione eucaristica, vissuta con profonda partecipazione dai fedeli, ha rappresentato non solo un momento di intensa preghiera, ma anche un segno tangibile del forte legame affettivo che unisce da sempre i platanesi ai propri pastori. Una comunità viva, capace di accogliere, di stringersi attorno al proprio sacerdote e di riconoscere in lui la guida chiamata a condurre il popolo di Dio.

Larga partecipazione di fedeli all’insediamento di don LeottaMessa per insediamento don Leotta

Per l’occasione la chiesa di Aci Platani si presentava particolarmente gremita di fedeli. Presente un folto gruppo di abitanti di Pozzillo, paese natale di don Sebastiano, insieme a numerosi fedeli provenienti dalle parrocchie dove ha prestato servizio negli anni passati. Una partecipazione così sentita testimonia il profondo legame di amicizia che egli ha saputo costruire e mantenere nel tempo.

Aci Platani è una comunità dal cuore antico. La cui storia affonda le radici in secoli di devozione. La sua secolare chiesa Madre, infatti, inizia il suo lungo cammino di autonomia sacramentale nel lontano 1571, grazie a mons. Faraone. E da allora ha visto avvicendarsi numerosi pastori che ne hanno animato la vita religiosa e sociale.
Sotto lo sguardo amorevole della Vergine Santissima del Monte Carmelo, madre e regina di Aci Platani, sono maturate vocazioni importanti, come quella di mons. Angelo Calabretta e del teologo don Salvatore Privitera. Hanno trovato forza e coraggio per la loro azione pastorale, sacerdoti straordinari, come don Giuseppe Re, don Giuseppe Cardillo ed altri ancora, che hanno lasciato un segno profondo nel tessuto spirituale della comunità.

Vent’anni di ministero sacerdotale ricco di esperienze e di servizio

vescovo Raspanti e don Leotta
Il vescovo mons.Raspanti, don Leotta seduto davanti. e don Coco dietro

Don Sebastiano Leotta, con oltre vent’anni di ministero sacerdotale alle spalle, arriva ad Aci Platani portando con sé un bagaglio ricco di esperienze e di servizio. Dopo essere stato ordinato sacerdote il 20 settembre 2003 nella chiesa parrocchiale di Pozzillo, grazie alla preghiera consacratoria e l’imposizione delle mani di mons. Pio Vittorio Vigo, ha svolto fino al giugno del 2005 il servizio di vicario parrocchiale nella comunità “Sant’Isidoro Agricola” di Giarre.

Da lì, il suo cammino è proseguito con l’incarico di parroco della parrocchia “Maria SS. Annunziata” di Calatabiano. Successivamente, nel 2015, mons. Antonino Raspanti gli affida la cura pastorale delle comunità di “San Martino Vescovo” di Carruba e “Santa Maria di Porto Salvo” di Mangano. Attualmente è incaricato diocesano per la musica liturgica, assistente spirituale dell’ACOS (Associazione Cattolica Operatori Sanitari), notaio presso il Tribunale Interdiocesano Etneo e membro dell’equipe diocesana per la pastorale giovanile.

16 ottobre, una data significativa per la parrocchiaVescovo e sacerdoti alla fine della messa

Come è stato detto l’insediamento è avvenuto il 16 di ottobre. Una data particolarmente significativa per la parrocchia, che ogni 16 del mese celebra il ricordo dell’amata Patrona. In questo contesto così particolare, la comunità ha voluto affidare il nuovo cammino pastorale alla materna intercessione della Madonna del Monte Carmelo. Perché sia lei ad accompagnare don Sebastiano nel suo ministero, sostenendolo nel compito di guidare la comunità platanese con sapienza, umiltà e carità.  Per la particolare ricorrenza, eccezionalmente, anche la secolare cappella che, da quasi quattrocento anni, custodisce l’artistico simulacro della Vergina Santissima, durante la celebrazione liturgica, è rimasta aperta.

Al termine della Messa, la festa è continuata in oratorio, con un momento di fraternità e convivialità. Segno della gioia con la quale la comunità, con entusiasmo e fiducia, ha voluto stringersi attorno al nuovo parroco. Un inizio all’insegna della comunione, della fede e della speranza: perché Aci Platani possa continuare a essere una comunità viva, accogliente e sempre in cammino.

Giovanni Centamore