Aci Platani / Il parroco don Coco dona nuovo dipinto della Madonna del Carmelo

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Come ogni anno, il 16 luglio, la Comunità di Aci Platani ha vissuto un momento di particolare intensità spirituale e culturale in occasione della festa liturgica della Madonna del Monte Carmelo. Ad impreziosire questa edizione un evento molto significativo: la presentazione ufficiale di un nuovo dipinto su tela che ritrae l’antichissima immagine del simulacro della Vergine Santissima, venerata da secoli nel cuore della popolosa frazione acese.

Il dipinto Madonna del Carmelo opera di Giuseppe Giuffrida

Il dipinto, fortemente voluto da don Salvatore Coco, è stato realizzato dall’artista Giuseppe Giuffrida, esperto in antiche tecniche di pittura. L’immagine dipinta costituisce non solo un’opera d’arte, ma una vera e propria catechesi carmelitana. Capace di raccontare, con profondità e bellezza, la spiritualità mariana legata all’esperienza del Carmelo.
La tela, infatti, raffigura la Vergine Maria avvolta in una nube luminosa, simbolo della sua presenza materna. Mentre sullo sfondo si erge il Monte Carmelo, luogo biblico per eccellenza legato alla tradizione profetica di Elia. Don Salvatore Coco e il nuovo dipinto

La scena evocata è quella descritta dalla Sacra Scrittura, nel Primo libro dei Re, capitolo 18, versetti 41-46. Il profeta Elia invoca il dono della pioggia per porre fine alla siccità, segno della potenza di Dio contro le divinità pagane. E come risposta, dal cielo scende copiosa l’acqua dopo che il suo servo ha avvistato una piccola nuvola.

In questa visione biblica, la Chiesa ha sempre letto la figura della Vergine Maria, portatrice dell’acqua viva che è Cristo stesso. Maria diventa dunque la Madre che ci dona la Grazia, la mediatrice che intercede per i suoi figli. La sorgente che anticipa e accompagna il cammino della fede.

Nel dipinto Madonna del Carmelo simboli identitari

La parte inferiore della tela vuole mettere in evidenza il forte legame con il territorio. Sono rappresentati alcuni simboli identitari: la chiesa Madre di Aci Platani, un paesaggio rurale e i faraglioni di Acitrezza. Elementi che ancorano la devozione mariana, non solo alla storia della comunità platanese ma a tutto il territorio acese.
Questi dettagli raccontano visivamente come la venerazione nei confronti della Madonna del Monte Carmelo, invocata, fin dal XVII secolo, anche come Madonna dell’Acqua, da tempo ha varcato i confini della stessa parrocchia per propagarsi in tutto il territorio. Divenendo, nel tempo, segno di devozione popolare e di identità condivisa.dipinto Madonna del Monte Carmelo

Il paesaggio collinare in cui lo sguardo si perde fino all’orizzonte, vuole evidenziare il forte legame devozionale che da sempre il territorio acese ha avuto nei confronti della Vergine Santissima che si venera ad Aci Platani. E come questa particolare devozione mariana trova le sue origini nell’antico mondo rurale ed in particolare nella civiltà contadina.

Il dipinto è stato presentato alla comunità subito dopo la messa vespertina, a conclusione dell’intensa giornata di festa. Un momento carico di emozione e significato. Un gesto legato alla particolare sensibilità artistica di don Salvatore Coco, che conclude così la sua esperienza di parroco di Aci Platani nel segno della generosità. Un omaggio artistico e un atto di amore e devozione che arricchirà il patrimonio della chiesa di Madre. In un momento storico, in cui si avverte sempre più il bisogno di riferimenti spirituali e di bellezza capaci di elevare l’uomo, questa nuova opera rappresenta un dono prezioso, capace di unire passato e presente, arte e fede.

                                                                                           Giovanni Centamore