Ad Aci Platani si rinnova, puntuale come ogni anno, uno degli appuntamenti più attesi e significativi del territorio acese: la Sacra Rappresentazione della Passione Morte e Risurrezione di Gesù.
L’evento, giunto alla ventisettesima edizione, si terrà la Domenica delle Palme con inizio alle ore 19.30. E richiamerà fedeli, cittadini e visitatori in un momento di intensa partecipazione comunitaria.
La rappresentazione non è soltanto una rievocazione scenica della Passione di Gesù Cristo. E’ soprattutto l’espressione viva di una comunità che negli anni ha saputo custodire e tramandare una tradizione carica di significato.
>Il cuore pulsante dell’iniziativa è infatti la comunità parrocchiale, che attraverso l’impegno condiviso di circa un centinaio di figuranti riesce ogni anno a dare vita a un evento di grande impatto emotivo e spirituale.

Determinante, negli ultimi anni, è stato il coinvolgimento delle nuove generazioni. I giovani della comunità hanno raccolto il testimone di quanti, con sacrificio e dedizione, hanno costruito nel tempo questa rappresentazione. E si sono impegnati affinché essa continui a essere un momento centrale di evangelizzazione e aggregazione. In questo senso, l’evento si configura come un autentico esempio di “Chiesa in uscita”, secondo l’espressione cara a Papa Francesco. Un momento unico e capace di portare il messaggio evangelico fuori dalle mura ecclesiali, direttamente tra la gente.
La rappresentazione della Passione di Gesù occasione di evangelizzazione
La rappresentazione della Passione diventa così una occasione di evangelizzazione aperta a tutti. Non solo ai credenti praticanti, ma anche a coloro che da tempo si sono allontanati dall’esperienza cristiana o che non si interrogano più sul proprio rapporto con il cristianesimo. È proprio nella piazza, luogo simbolico di incontro e confronto, che il racconto della passione, morte e risurrezione di Cristo torna a interrogare le coscienze. Offrendo spunti di riflessione sul senso della vita e sul valore del sacrificio e dell’amore.

Lo sforzo ogni anno è anche quello di attualizzare il messaggio evangelico, rendendolo sempre più accessibile e comprensibile anche alla sensibilità contemporanea. La Pasqua, culmine della storia della salvezza, viene così proposta non come un evento lontano nel tempo, ma come una realtà viva e attuale, capace di parlare ancora oggi al cuore dell’uomo.
L’auspicio del parroco don Sebastiano Leotta, insieme a tutta la comunità parrocchiale, è che anche quest’anno la partecipazione sia numerosa e sentita. Non si tratta soltanto di assistere a uno spettacolo, ma di lasciarsi coinvolgere profondamente, anche a livello emotivo, per poi aprirsi a una riflessione più intima e personale.
La Sacra Rappresentazione diventa così un’occasione preziosa per fermarsi, interrogarsi e riscoprire, alla luce dell’esperienza salvifica di Cristo, il significato più autentico della propria esistenza.
Giovanni Centamore
