Aci S. Antonio / Nella quarta rassegna “S. Antonio Abate” cantate e inni per rinnovare la devozione al Santo Patrono

La quarta rassegna corale “S. Antonio Abate”, organizzata ad Aci S. Antonio, nell’ambito dei festeggiamenti patronali, dall’associazione Artemusica, è un atto d’amore verso il Santo anacoreta, il cui culto risale al lontano 1500.
E il sottotitolo della manifestazione “Inni e cantate, storia e tradizioni” sottolinea l’aspetto della festa che gli organizzatori hanno voluto privilegiare: la devozione.
La speaker Vittoria Nicolosi lo ha spiegato ai fedeli che affollavano la chiesa Madre, e il prof. Carmelo Conti ha tracciato una breve storia delle cantate e degli inni.foto 4
Nel 1992 sono state ritrovate due cantate: “Brilla la terra e sorge”, datata 1930, nata dalla devozione dell’antico quartiere di Nardalici e “Di lodi e cantici”(1920), opera del quartiere Quattro canti.
Se ne sconoscono gli autori, ma qualcuno ne scrisse la partitura rendendone possibile anni dopo l’esecuzione, grazie anche alle strumentazioni per banda dei maestri Alfio Zito e Orazio Sapienza, scomparso da un paio d’anni.
Degli inni, ispirati alla vita del Santo, invece, non si sono trovate tracce scritte, ma la devozione popolare per bocca dei portatori del Santo Patrono e dei cantori della “coroncina” durante la novena e l’intera festa, ha permesso di tramandarli di padre in figlio.
Le corali “Pierluigi da Palestrina”( direttore m.° Sebastiano Russo) e “S. Antonio Abate”(direttore m.°Antonino Capizzi), accompagnate dai corpi bandistici cittadini “Regina d’Italia”, diretto dal m.° Filippo Sapienza e “Giuseppe Verdi”, diretto dal m.° Alfio Zito, hanno eseguito con espressività le cantate esaltando i tre momenti- introduzione, preghiera e cabaletta- che caratterizzano le composizioni.
Una parentesi di commozione ha suscitato l’esecuzione dell’inno “La chiamata del Signore”, con testo dell’arciprete parroco della chiesa Madre, don Vincenzo Torrisi, mancato nel 1995, e musicato dal maestro Franco Greco, organista storico della festa  e direttore della corale “Palestrina”, scomparso nell’agosto del 2001.
Un altro inno del maestro Greco “Una prece”, è stato eseguito in chiesa in presenza dell’autrice del testo, Anna Musmeci,  ed è stato sottolineato dal presidente di Artemusica, Salvo Valenti,  come le composizioni, pur moderne, siano entrate a far parte del patrimonio devozionale collettivo.
A conclusione della serata sono state consegnate targhe alla memoria di don Torrisi e dei maestri Greco e Sapienza.

                                                                                                                       Graziella Maugeri