Aci S. Filippo / Inaugurato il Museo della Basilica: uno spazio vivo che racconta la storia della comunità

Nei giorni scorsi è stato inaugurato ad Aci San Filippo uno spazio museale, sito all’interno della Basilica, che è stato intitolato a Benedetto XVI, in onore del Papa che, a suo tempo, ha elevato a Basilica l’antica chiesa. Il museo fa parte di una rete museale diocesana voluta dall’allora vescovo Pio Vittorio Vigo e dal suo vicario generale Rosario Di Bella e mirava a recuperare e a valorizzare i beni culturali di proprietà della diocesi di Acireale in un’ottica di fruizione del patrimonio comune.una della sale

Il visitatore che si appresta a scoprire il museo della Basilica potrebbe restare deluso dal fatto che non si troverà di fronte a grandi saloni ove abbracciare con un solo colpo d’occhio i vari reperti dettagliatamente catalogati e non più utilizzati e, quindi, privi di vita. Qui è la stessa Basilica, con il suo percorso articolato in 11 punti , a diventare spazio museale e a narrare la storia della comunità.

Scala d'accesso alla torre campanaria
Scala d’accesso alla torre campanaria

Concepita nella metà del ‘700 dall’architetto Francesco Battaglia, essa accoglie al suo interno dipinti di Antonio Pennisi, di Giuseppe Dionisi, di Pietro Paolo Vasta e Pietro Badessa. Vi si trovano, inoltre, le statue lignee del XV secolo di San Filippo Apostolo e San Giacomo Apostolo, oltre a un crocifisso dello scultore Gennaro Gallo del 1639. Lo spazio museale in sé, invece, angusto ma molto suggestivo, si trova nella torre campanaria e vi si accede per mezzo di un’ incantevole scaletta a chiocciola medievale, realizzata in pietra lavica. Al piano terra della torre si trova l’olio su tela Xiphonia del Vasta e l’espositore museale con vari oggetti, tra cui gli argenti del XVII e XIX secolo e una stola appartenuta a papa Benedetto XVI. Al primo piano, si può ammirare la famosa tempera su tavola, raffigurante il “San Nicola di Bari”, opera attribuita alla scuola di Antonello da Messina, datata tra il 1455 e il 1477. Imperdibile la visita alla Camera di mummificazione, cripta articolata in due ambienti voltati paramenti sacricontigui, appartenente all’antica Confraternita di San Nicola, che si trova nella navata laterale destra della Basilica.

Di grande valore anche il presbiterio, con i suoi marmi policromi e gli stalli lignei dei canonici , e la cappella del SS.Sacramento, entrambi realizzati su disegno dell’architetto Francesco Battaglia.

Questi oggetti e questi dipinti, che attendevano da tempo di essere museificati per la loro unicità, sono pezzi di grande pregio che non sono andati perduti, ma che si trovano nel luogo ad essi deputato, cioè sono collocati laddove i fedeli passano e continuano a partecipare alle funzioni religiose.

Alla fine di questo percorso il visitatore esce appagato perché è entrato in uno spazio “vivo”, dove ha potuto cogliere l’essenza di una comunità che appartiene al frammento più antico del territorio acese e che con i suoi oggetti continua a narrare la sua storia e a mostrare, con orgoglio, la sua identità.

 Maria Grazia Patanè