Aci Sant’Antonio / Si ristruttura la chiesa di San Michele

 

La chiesa di “San Michele Arcangelo” in Aci S. Antonio, nasce sulla vecchia struttura demolita dal terremoto del 1693, per volere e con il sacrificio dei confrati dell’Arciconfraternita del SS. Sacramento e con il contributo dell’intera comunità santantonese.
Negli anni – riferisce con orgoglio il governatore Giuseppe Contarino – ci siamo fatti carico di custodire, oltre che di impreziosire, quanto di splendido ci hanno trasmesso i nostri padri, portando avanti e facendo sì che quel che ci è stato lasciato in eredità venisse tramandato ai posteri”.

 La chiesa di san Michele chiusa dal 2018

In seguito al terremoto del 26 dicembre 2018, che ha lasciato forti cicatrici nelle nostre case oltre che nei nostri cuori, la “casa” di San Michele ha subito gravi danni che, sommati a quelli dei precedenti terremoti, non ne hanno più permesso la riapertura.

Contributo CEI per ristrutturare la chiesa

Adesso, grazie all’impegno profuso dal nostro parroco don Angelo Milone, si è riusciti ad ottenere un contributo dalla Conferenza Episcopale Italiana (Cei) per la riparazione delle lesioni provocate dal terremoto del 2018 e per il miglioramento sismico della struttura; tra l’altro, infatti, verranno realizzate due fasce metalliche che rafforzeranno la navata della chiesa.Il progetto, sapientemente elaborato dall’ing. Carmelo Lanzafame, ha un costo totale di € 91.372. La C.E.I. sosterrà il 70 % di questa spesa, con un contributo di € 60.582.

La Confraternita chiede aiuto alla comunità santantonese

Il restante 30 % della spesa, che corrisponde a € 30.790,00, saranno a carico dell’Arciconfraternita che, chiamata a questo gravoso impegno, si è subito attivata per onorarlo.
Non avendo la disponibilità economica per coprire il 30 % a nostro carico – continua Contarino –  confidiamo nell’intercessione del nostro amato Arcangelo Michele. Ma abbiamo bisogno anche della collaborazione di tutti coloro che volessero condividere il nostro impegno, partecipando e contribuendo con un aiuto economico, ciascuno secondo le proprie possibilità, per la realizzazione di questo progetto”.
“Purtroppo, il tempo in cui viviamo, caratterizzato dalla crisi pandemica e da difficoltà economiche – conclude il governatore – ci costringe a tanti sacrifici, ma siamo convinti che da questi possano nascere sfide importanti. E la riapertura della chiesa di San Michele è una grande sfida, non solo per la nostra comunità”.

A chi versare le offerte

Pertanto, chi volesse contribuire, può farlo versando direttamente la propria offerta sul conto corrente intestato a Arcipretura Parrocchiale Sant’Antonio Abate, con Iban IT74X0521683850000001190938, specificando la causale “Riapertura chiesa San Michele”, o contattando personalmente il parroco don Angelo Milone o il Governatore dell’Arciconfraternita del SS. Sacramento in San Michele, Giuseppe Contarino.

C. T.

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